
Triestina-Sudtirol 0-0, Gasperutti: "Ritrovata la forma fisica e mentale"
Ancora una buona prestazione casalinga della Triestina, questa volta purtroppo, non supportata da una vittoria,
perchè nel calcio si gioca sempre contro degli avversari che non vogliono perdere. Questa volta non abbiamo incontrato un Monza, molto tecnico e bello da vedere e che cercava di vincere, ma abbiamo trovato una squadra tetragona, organizzatissima, che si è preoccupata prima di ogni altra cosa di contrastare l'avversario con ogni mezzo, per poi, se c'era l'occasione, cercare di offendere, ma questa era comunque una cosa secondaria. Ecco questo è l'aspetto principale della partita contro il Sudtirol, per giudicarla bisogna analizzare il comportamento e le finalità delle due squadre. Gli ospiti volevano il pareggio, hanno fatto vedere un'organizzazione di prim'ordine, dando la sensazione che per scalfire la loro corazza c'era bisogno di una prodezza o di un episodio. Sui calci piazzati portavano regolarmente in area 11 uomini e sui corner ne piazzavano 10 nell'area piccola schierandosi a zona, in queste occasioni, grazie anche alla stazza dei suoi uomini, non poteva passare nemmeno uno spillo e infatti non ne abbiamo preso uno. Quando conquistavano palla ripartivano a gran velocità e con tanti uomini e quando le subivano, immediatamente, commettevano il classico fallo tattico. Alla fine il loro allenatore orgogliosamente ha evidenziato la loro buona prestazione, ma ha anche onestamente sottolineato che la Triestina è stata forse la squadra che più li ha messi in difficoltà in questa stagione. E qui infatti va messa in risalto la buonissima prova degli alabardati, che sommata a quella di sabato scorso, ci fa pensare che abbia ritrovato la forma fisica e mentale di mesi addietro.
Stavolta Pavanel ha sorpreso tutti, schierando per la prima volta la sua squadra dall'inizio con tre centrali e alla fine, bisogna dire, che la prova è stata brillantemente superata; questa potrà essere una soluzione che in futuro potrà esser riproposta in determinate circostanze: una freccia in più nella faretra.
Buono il primo tempo che ha sorpreso gli ospiti che hanno subito tanto senza mai riuscire a controbattere l'iniziativa dei triestini; per loro solo un tiro da oltre 30 metri piuttosto pericoloso e null'altro.
La Triestina invece era piuttosto intraprendente sulla destra dove Bariti, Maracchi e Procaccio hanno sfondato diverse volte, conquistando tanti corner e mettendo alcune palle pericolose in centro area, dove però i trentini la facevano da padroni, anche perchè riempivamo poco l'area di rigore. A sinistra invece Frascatore e Beccaro non sono stati altrettanto efficienti, pur non avendo demeritato. Nella ripresa il Sudtirol ha iniziato con un piglio diverso, rendendosi pericoloso in avvio col suo pennellone Romero che era impressionante per stazza, superando di gran lunga il nostro Malomo, che pure è alto 1,88! Però è stata proprio nella ripresa, che la Triestina è stata più pericolosa e questo dimostra che quando le distanze fra uomo e uomo si ampliano, è più facile trovare il varco giusto.
Abbiamo avuto modo di concludere di più a rete e in una partita pur così bloccata, abbiamo avuto diverse opportunità per segnare. Ricordo l'incredibile palla gol sciupata da Beccaro a colpo sicuro da 6-7 metri su un “cioccolatino” offertogli da Granoche, poi un tiro non troppo violento dello stesso Beccaro al volo troppo centrale, poi il tiro da una trentina di metri di Coletti che il portiere con una prodezza è andato a togliere da sotto la traversa e infine il contropiede al 95' di Costantino, che non è riuscito a servire il liberissimo Granoche che stava rinvenendo con uno scatto notevole e lo aveva affiancato.
A queste buone opportunità vorrei aggiungere una clamorosa trattenuta (a mio avviso) in area a Petrella, preso per il collo e tirato giù con l'arbitro che ha fatto cenno di proseguire. Ora, sempre a mio avviso, o non ha visto nulla e allora mi sta bene (purtroppo), oppure se ha visto.... e qui ritorno sulla valutazione che ho degli arbitri di oggi e cioè: che non hanno mai giocato a calcio vista anche l'età (questo aveva 28) e che hanno studiato la casistica su un manuale del ...CEPU, dove si trova schematizzato il fallo da fischiare; mani=rigore, trattenuta=ammonizione (a metàcampo beninteso), ma non sanno interpretare le situazioni soprattutto nelle aree, dove hanno il braccino corto.
Tutti i giocatori della Triestina hanno disputato una buona gara, dall'inoperoso Offredi, al generosissimo Granoche, per me il migliore, che si è battuto come un leone in ogni zona a supporto di tutti i suoi compagni. Buono lo spezzone di partita di Costantino, che ha fatto vedere le sue caratteristiche precipue, la velocità, la verticalità d'azione e la pericolosità in area, questa volta più intuita che messa in opera.
Ora sotto con la Ternana per proseguire il filotto; è un'ottima squadra pur se gli ultimi risultati sembrerebbero affermare che è piuttosto in difficoltà, ma potrebbe essere la classica belva ferita, sempre pronta a dare la zampata; bisognerà essere cauti. Per la Triestina un'ulteriore prova di maturità per continuare su questo “trend” positivo e attenzione, perchè dietro le inseguitrici corrono.
BRUNO GASPERUTTI



