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Triestina-Sudtirol 0-2, Gasperutti: "Esito pronosticabile, attacco alabardato in difficoltà"

25 Aprile 2022
di vicedirettore

E così è finita la "regular season" di questo campionato di serie C, ed è finito nella maniera programmata ad inizio stagione e auspicabile nel sofferto finale con un buon 5° posto, che diventa un buon trampolino di lancio per i play-off.

Tutto bene quindi come risultato, ci si può ritenere anche soddisfatti viste le premesse, viste le vicissitudini patite per il Covid e per una serie interminabile di infortuni, ma ..... a mio avviso c'è un ma.

Prima osservazione da fare è che la C di quest'anno è sembrata molto inferiore come qualità rispetto a quella degli anni precedenti, prova indiretta è stato anche il Sudtirol visto in questa occasione passare agevolmente al Rocco: i bolzanini hanno meritatamente vinto il girone, totalizzando 90 punti e subendo soltanto 9 reti! I numeri non mentono, però l'impressione visiva è che questa sia una squadra tignosa, tetragona, compatta, ma che non ruba l'occhio. E' compagine ordinata e difficile da affrontare, d'altra parte come quella vista negli ultimi anni, ma per creare un solco profondo tra lei e le avversarie come quello riscontrato quest'anno, credo che ciò debba essere attribuito allo scarso livello delle avversarie.

Ecco quindi che per la nostra Unione, arrivare a 35 punti dalla capolista, non può essere considerare un merito, ma un campanello d'allarme da tener ben presente quando si andranno a tirare le somme sulla stagione.

Altra osservazione che mi sento di fare, riguarda la rosa; s'era detto in sede di programmare la stagione: quest'anno puntiamo ad una posizione tra le prime, per partecipare ai play-off da una posizione privilegiata e magari per un eventuale posto in una serie C d'Elite, con la prospettiva di creare un gruppo che con i giusti ritocchi possa il prossimo anno puntare decisamente alla B. Anche questo punto, penso sia stato perlomeno disatteso in quanto la rosa alabardata risulta attualmente infarcita da un numero consistente di giocatori anzianotti, altri con acciacchi quasi insanabili e in fase discendente di carriera, mentre gli unici giocatori verdi come età, sono in prestito e presumibilmente faranno ritorno alla loro squadra d'appartenenza. Quali e quanti possono essere considerati giocatori su cui fondare l'ossatura per la squadra del prossimo anno, che dovrebbe essere quello del decollo? A mio avviso sono ben pochi e presumo che anche la prossima campagna acquisti/vendite sarà piuttosto consistente, con tutti i rischi del caso e con la certezza che il gruppo dovrà trovare nel corso della stagione quell'amalgama, che deve avere una squadra per primeggiare.

Ecco in cosa dovremmo prendere esempio dagli altoatesini, che non hanno una buona, ma non grandissima squadra, ma che si sono appoggiati su una ossatura ben collaudata negli anni, che si è rivelata vincente.

Altra considerazione che mi sento di fare, è la constatazione che nella prossima stagione troveremo delle avversarie molto ma molto più ambiziose e consistenti, rispetto a quest'anno: Padova (auguri per i play-off), Vicenza (quasi disperato e probabile compagno di sventura), Pordenone, JuventusU23 (prima o dopo questi vanno su), Albinoleffe, Feralpi oltre a qualche lombarda ambiziosa, che azzecca gli acquisti giusti.

Come organizzazione e impianti sportivi, a Trieste siamo ancora molto lontani dalle realtà oltre al Tagliamento (direi oltre il Timavo), noi sbandieriamo sempre il Rocco, la nostra storia centenaria con tanta serie A, la possibilità di portare allo stadio 20.000 tifosi, forse una volta e anche raramente, ma oggi sicuramente no e non venitemi a dire che è colpa di questo o quello, ma la colpa va principalmente attribuita all'apatia del triestino, che non ha la passionalità di certi pubblici che segue, magari contesta, ma vivono la loro squadra in maniera diversa e parlo anche di serie C, i dati sono lì basta volerli vedere, senza volersi sempre nascondere dietro alle frasi solite tipiche del triestino deluso.

Ho parlato poco o niente della partita, poco da dire è andato tutto come nelle previsioni della vigilia; Sudtirol che ha fatto la partita e Triestina che se n'è stata sulle sue a difendere l'onorabilità, lasciando isolatissimo in avanti il solo Trotta, troppo saltuariamente appoggiato da 1 o al massimo 2 compagni. Dài e dài il gol è arrivato e lì la sensazione che si è avuta è stata quella che il nostro attacco non avrebbe mai e poi mai perforato la solidissima difesa ospite. E' poi arrivato il "ridicolo" raddoppio con la difesa che forse guardava la festa sugli spalti e i due legni a portiere battuto, che ha confermato che il "probabilmente" bravissimo Poluzzi, è baciato in fronte dalla musa protettrice dei portieri.

Ora prepariamoci a questi play-off con una settimana in più, grazie al clamoroso "ciapanò" dell'ultima giornata, segno tangibile di quanto mediocre fosse il campionato. Spero venga recuperato almeno uno tra Giorno e Giorico, per dare un po' di colore ad un centrocampo incontrista ma poco propositivo. Spero che qualche giocatore presente in panchina e/o utilizzato per pochissimo tempo oggi, riesca a mettere ulteriore benzina nel suo serbatoio e spero infine che, vista l'importanza della posta in palio, venga aperta la curva Furlan e che i tifosi finalmente ritornino a fare il tifo abbandonando inutili posizioni polemiche verso il mondo, che sicuramente non giovano e credo non portino a soluzioni positive per chi ama i nostri colori.

 

BRUNO GASPERUTTI