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Triestina-Trento 1-1, Gasperutti: "Prestazione generosa ma giocatori troppo fermi"

15 Novembre 2021
di vicedirettore

La Triestina strappa a fatica un pareggio al Trento dopo una brutta partita giocata senza grande ritmo,

 

che ha procurato ben poche emozioni ai sparuti, ma caldi spettatori presenti.

Il Trento in due partite giocate quest'anno al Rocco, ci ha procurato grossi problemi, in Coppa Italia ci ha sconfitti e stavolta siamo riusciti a rimediare un pareggino solo al 90'; troppo forte la squadra trentina oppure..... diciamo subito: oppure! Ma quanti sono oramai i punti gettati al vento dagli alabardati e sembra quasi impossibile, ma siamo sempre lì al 6° posto come, diciamolo subito, da programmi societari di inizio stagione.

La delusione viene dalle prestazioni che, seppur volitive e a volte anche sfortunate, non sono quasi mai di buon livello. La Triestina gioca maluccio, non ha un reparto che si distingua per saldezza, su cui poggiarsi per magari impostare le fondamenta per il futuro. La difesa fa acqua da tutte le parti e basta un pallone gettato in avanti per crearci grossi problemi come in questa occasione; giocando a tre dietro, nessuno dei tre ha i piedi per impostare il gioco dal basso e, se ci facciamo caso, sono proprio i tre giocatori che toccano più palloni rispetto tutti gli altri. Il centrocampo non costruisce nulla, mastica gioco orizzontalmente e le azioni si sviluppano sempre lentamente da un lato all'altro del campo, per cercare l'affondo a destra con gli inserimenti di Rapisarda a crossare, oppure si cerca l'invenzione del duo di giocatori più fantasiosi di sinistra: Galazzi e Procaccio. Dopo i primi 5', tutti gli avversari sanno perfettamente come opporsi agli alabardati e trovano facilmente le giuste contrarie. In questo contesto gli attaccanti purtroppo risultano essere un corpo avulso al resto della squadra, si battono e sbattono il capo generosamente contro il muro, che gli avversari immancabilmente erigono al centro dell'area e tutto quello che ne viene fuori è solo frutto di un gesto individuale o di rapina come stavolta, con il rapace Litteri a sfruttare un cross radente.

Quello che si nota è sempre il poco movimento generale dei giocatori, nessuno detta il passaggio nello spazio, tutti aspettano il pallone sul piede per iniziare l'azione da fermo, ed è la cosa più difficile anche per quelli dotati di buon dribbling, come Galazzi, Procaccio o Sarno.

Il Trento contro di noi è andato a nozze, ha mantenuto sempre 5 giocatori fissi in copertura, abbassando quando l'offensiva diventava più pressante anche un sesto elemento (Nunes) sulla linea dei difensori, che bisogna dirlo si sono dimostrati molto solidi e colpitori, con poche sbavature, tanto che il portiere gialloblù non ha praticamente effettuato una sola parata. Il resto della squadra trentina non s'è visto, il loro centrocampo non riusciva a tessere azioni importanti, mentre gli attaccanti invece si sono dati molto da fare, cercando di tenere il pallone e rendersi insidiosi nei saltuari contropiedi tentati. Però pur avendo giocato una partita non brillante, il Trento ha avuto due palle gol enormi, sulla prima ha segnato e sulla seconda Crimi ha salvato sulla riga e ha recriminato per un episodio dubbio in area alabardata.

La Triestina invece ha attaccato in un modo o in un altro per tutta la partita, ha fatto girar palla cercando di aggirare il muro difensivo, si è battuta generosamente, ma alla fine ricordo solo la palla gol mancata al 47' del primo tempo, quando Trotta e Rapisarda hanno mancato la deviazione su un cross dalla sinistra. Il finale in 10 contro 11 fa parte di un'altra storia, la squadra non aveva nulla da perdere e ha schiacciato in area il Trento che si è lasciato comprimere non riuscendo più ad uscire dall'ultimo quarto di campo, limitandosi a sparacchiare il pallone in avanti tirando a campare. Bucchi perso per perso ha immesso in campo negli ultimi 10' gente fresca e di gamba e si è visto che spingendo di più, forse qualcosa si sarebbe potuto raccogliere anche prima.

Penso che in una partita chiusa, sporca da giocare prevalentemente nell'area avversaria, Litteri dovrebbe giocare sempre; è un giocatore che sente la porta e con i dovuti distinguo, mi ricorda De Falco per la rapidità e il fiuto sotto rete. Con la Triestina è vietato uscire dal campo in anticipo; fateci caso ma la maggior parte delle partite dell'Unione si risolvono o nel primo quarto d'ora o negli ultimi minuti. Abbiamo vinto a Sesto e Crema nei primi 5' e perso con il Renate e Padova nei primi 15'; i finali poi sono proprio tutti al cardiopalmo e sistematicamente succede sempre qualcosa, comunque la squadra è generosa e non molla mai e questo il tifoso lo apprezza sempre.

Siamo solo a novembre, ma il nostro campionato per quanto riguarda la promozione in B è già un discorso chiuso, perchè il Sudtirol ha oggi 16 punti in più in classifica, che sono praticamente impossibili da recuperare, pur con tante giornate ancora da disputare. L'obiettivo da inseguire è fin d'ora il raggiungimento di una buona posizione nella griglia dei play-off e a mio avviso, cosa molto importante, costruire qualcosa per il futuro, trovare cioè quei punti fermi da cui partire, per formare l'ossatura di una squadra che possa ambire a lottare per qualcosa di più di un posto nei play-off . Attenzione però, perchè fin d'ora possiamo notare che nelle ultime posizioni della serie B, e in odor di retrocessione, troviamo Vicenza e Pordenone già ben staccate, che sicuramente ci troveremmo avversarie nel nostro girone il prossimo anno.

 

BRUNO GASPERUTTI