
Triestina-Vecomp 1-0, Gasperutti: "Scoramento generale"
La partita di Coppa contro la Vecomp regala alla Triestina la soddisfazione di passare il turno alla fase successiva e visto il momento è una gran bella cosa.
La partita è stata sinceramente noiosetta, anzi nel primo tempo soporifera, poi nella ripresa ha avuto un avvio discreto che ha risvegliato i pochi coraggiosi che hanno sfidato l'umidità serale, per poi ricadere nel tran tran della prima frazione. Il finale poi è stato nuovamente vivo perchè la Vecomp, che aveva schierato le riserve, ha cercato il pareggio mettendo in campo 4 dei titolari e anche perchè la Triestina in 10, causa l'espulsione di Scrugli, ha dovuto rimboccarsi le maniche e difendere il prezioso risultato.
La nostra squadra non ha fatto una grande prestazione, anzi, dobbiamo dire che è sembrata ancora una ammalata lungodegente e se ci si aspettava qualche segnale di vederla sulla via della convalescenza, questo non lo si è notato. Qualcuno si accontenta del risultato, ma in verità a volte il risultato per quello che conta è importante fino ad un certo punto; è un ricostituente che dà beneficio, ma che se non progredisci ulteriormente, la ricaduta è sempre dietro l'angolo. L'Unione è ancora una malata grave, a mio avviso la miglior partita di quest'anno l'ha fatta contro il Piacenza dove per 70' aveva dominato giocando molto bene; da quella gara sfortunata in poi ha giocato bene a tratti e anche col Padova che è stato messo sotto e sconfitto con merito, certe circostanze hanno indirizzato la partita in discesa, oltre la disarmante prestazione dei biancoscudati.
In questa partita abbiamo notato un certo scoramento generale, una mancanza di fiducia, quasi che i giocatori si rendessero conto che le cose stanno andando male e che non sapessero come venirne fuori. Abbiamo visto una mancanza d'iniziativa che in alcuni giocatori era una caratteristica precipua, nomino Mensah per tutti, un giocatore che quando parte ed è in fiducia è devastante. Sembra che ognuno voglia liberarsi del pallone, delegando il compagno a fare la giocata importante, senza prendersi nessuna responsabilità per non sbagliare. Questa mancanza di fiducia, è la cosa più deleteria che ci possa essere nel mondo del calcio e può derivare da una carenza di risultati, ma anche una mancanza di personalità e se pensiamo che quando subiamo una rete, recuperarla sembra come scalare lo Zoncolan, anzi se ne subiscono sempre delle altre. Contro i veronesi questa è stata l'impressione, cioè che ognuno facesse il compitino e senza uno spartito di prim'ordine, pochi coloro che si prendevano qualche responsabilità o che tentavano l'assolo per farsi notare. Io forse ho un'occhio di riguardo per Procaccio, ma mi è sembrato il più intraprendente e qualche giocata l'ha anche tentata; invece ero curioso di vedere Ermacora in una partita intera, dopo aver sentito su di lui ottime referenze. E' molto giovane, è stato sfortunatissimo nell'approccio a questa stagione e non ci si doveva aspettare nulla di più, se non un'occasione per mettere minuti in questa sua prima esperienza tra i professionisti; però da un giovane, seppur buttato nella mischia con dei compagni che sembravano più in difficoltà di lui, mi sarei aspettato più iniziativa, più slanci di gioventù, che vuol dire errori derivanti dall'inesperienza ma anche tutta la vigoria e la voglia di spaccare il mondo per mettersi in luce. Invece anche lui ha fatto una prova dignitosa, sulle sue inizialmente e direi in progressione man mano che prendeva confidenza per finire in crescendo, ma nella metà campo avversaria lo si è visto veramente poco, forse però, queste erano le consegne.
La partita nel suo complesso ha detto ben poco, degli ospiti poco da dire, forse mi aspettavo di più da quelli più conosciuti come Santacroce o Lupoli, invece anche loro sono spariti nell'anonimato e nel grigiore generale. Dei nostri diciamo che tutti sono stati nella sufficienza pur con le premesse già fatte, ma siamo sempre in attesa e speranzosi di vedere un'inversione decisa di marcia e un gioco più consono alle aspettative della vigilia, che forse erano troppo ambiziose, ma che non possono aver abbagliato quasi la totalità dei tifosi e addetti ai lavori.
La prima cosa su cui si dovrebbe lavorare dovrebbe essere dare una solidità difensiva alla squadra, che faccia da base e dia sicurezza. Quest'anno abbiamo preso tre gol da Cesena, Vecomp, Piacenza, Reggiana, Feralpi e Vicenza, non è un caso isolato, è una consuetudine. La scorsa stagione questi stessi componenti erano sufficienti, possibile che in 3-4 mesi abbiano fatto una tale regressione da diventare inaffidabili? Certo il flangiflutti davanti all'area Coletti, lasciato partire a cuor leggero e non sostituito è stata una grossa perdita, ma possibile che non si riesca a trovare una soluzione a questa emorragia di reti e a questa sfiducia che attanaglia la squadra quando subisce una rete e non le consente di reagire con convinzione e non emotivamente? Gautieri si è scaldato eccessivamente rivolgendosi all'arbitro per il minuto di recupero in più alla fine del primo tempo, in un ambiente che era anestetizzato, segno che lui forse era l'unico ad essere in partita e sul pezzo: ecco questo deve essere bravo a trasmetterlo anche ai suoi giocatori.
Ultima annotazione: non ho capito i cambi al momento dll'espulsione di Scrugli. Mancavano 5 minuti più gli ulteriori 5 di recupero, si è in vantaggio e viene espulso un terzino, quindi il manuale del calcio scrive che per i pochi minuti restanti vada messo in campo un terzino in sostituzione di quello espulso, con l'uscita di un attaccante. Noi abbiamo fatto due cambi, mettendo in campo un centrocampista e un uomo offensivo, togliendo due attaccanti e spostando a terzino un po' improvvisato Steffè. Ecco questa sostituzione io non l'ho capita, ma io sono un semplice spettatore e a volte la vedo troppo semplicisticamente e non conosco la situazione della panchina, quindi è solo una curiosità personale.
BRUNO GASPERUTTI



