
Presentato il patron della Triestina, Biasin: "Avanti anche in caso di retrocessione"
Mario e Mauro, Mauro e Mario. Non è uno scioglilingua ma la premiata coppia al comando della Triestina, che ha condotto anche la conferenza stampa di presentazione del patron italo-australiano in occasione della sua venuta in città per la sfida Triestina-Venezia. Una gara che vedrà il ritorno allo stadio del giornalino da distribuire assieme alle formazioni e il debutto della nuova maglia con il nome dei due nuovi sponsor Officine Belletti e La Portizza. Le sponsorizzazioni mancavano da tre anni e si spera non siano le ultime. "Ringrazio tutti quelli che ci stanno aiutando, anche gratuitamente - afferma Mauro Milanese - ed è bello riavere il giornalino grazie alla famiglia Luglio. Stiamo lavorando per il sito internet e intanto abbiamo la pagina facebook, dove si possono trovare i comunicati. Intanto abbiamo finalmente un presidente tutto triestino". E Mario Biasin, dal canto suo, afferma: "Dobbiamo fare un passo alla volta, ci vuole pazienza e fiducia da parte di tutti. Dobbiamo fare un passo alla volta e andremmo avanti anche in caso di retrocessione. Con il Melbourne City siamo partiti da zero undici anni fa e adesso siamo la prima squadra della città con 27 mila abbonati in un luogo dove prevalgono football australiano e rugby. Pensavamo che sarebbe stato difficile, ma piano piano abbiamo fatto le cose giuste e siamo cresciuti. Spero di trovare un partner triestino". Alla presentazione erano presenti alcune società dilettantistiche, che sfileranno prima di Triestina-Venezia se avranno voglia di farlo con i loro vivai assieme alle vecchie glorie. Il presidente del San Luigi, Ezio Peruzzo, ha portato il suo contributo. "Mi sono emozionato nel sentire che ci vuole pazienza e una struttura per far crescere il settore giovanile. Ho avuto modo di parlarne con Mauro Milanese. Ci vuole molta pazienza come ne ha mia moglie con me. Se avessi sentito le stesse parole degli altri presidenti degli ultimi anni....faccio quello, quello e quello e poi fallivano dopo due anni...mi sarei alzato e sarei andato via. Non si può dire "Il prossimo anno andremo in serie C. Sono presidente da 35 anni e ne ho visti passare di presidenti....Noi siamo affiliati alla Juventus, che in Italia non è l'ultima arrivata, anzi....siamo molto soddisfatti di esserne affiliati, ma in città c'è pure bisogno di avere la Triestina tra i professionisti e siamo disposti a collaborare molto volentieri con un progetto serio come sembra questo".




