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Sulla serie D soffia il vento del Kras, tris al Pordenone

12 Settembre 2010
di vicedirettore

KRAS REPEN 3
PORDENONE 0
MARCATORI: st 6’ Carli, 20’ e 35’ Tomizza.


KRAS REPEN: Contento 7, Bucovaz 7, Tomizza 8, Carli 7, Tiziani 6.5, Bagon 6, Dragosavljevic 6 (st 41’ Davanzo sv), Cipracca 6, Knezevic 6, Venturini 6, D’Agnolo 6 (st 44’ Latin sv). All. Musolino.
PORDENONE: Bortolin 6, Dus 6, Battiston 6.5, Tardivo 6.5 (st 37’ Rossi sv), Campaner 6, Marson 6, Petris 6.5 (st 27’ Scalzo 6), Casella 6.5, Fantin 6, Sessolo 6, Herrera 6 (st 23’ Buttignaschi). All. Bosi.
ARBITRO: Zancanaro di Treviso 5.
NOTE Ammoniti Knezevic, Casella.
RUPINGRANDE Due su due. Sia per il Kras Repen Koimpex sia per il Pordenone. Ma è un “due su due” diverso a livello di risultati. Per la neo-promossa compagine triestina si tratta infatti della seconda vittoria in campionato in altrettante uscite dopo il botto vincente ad Este (a cui si aggiungono i successi esterni in Coppa Italia contro Torviscosa e Tamai), mentre per i ramarri si tratta della seconda sconfitta nel girone C dell’Interregionale 2010/2011 dopo il passo falso interno con il Sandonà/Jesolo.

Un successo alla lunga meritato, ma che nel corso del primo tempo non sembrava potersi concretizzare in tale “versione netta”. Nella prima frazione, infatti, i neroverdi cercano maggiormente il possesso-palla, affidandosi all’impostazione del 1990 Casella e agli inserimenti sulle fasce, ma riescono a creare una sola vera occasione con Petris visto che una conclusione potenzialmente pericolosa di Sessolo viene alzata sopra la traversa da Fantin. I padroni di casa, dal canto loro, cercano di tenere al meglio le posizioni e non sfigurano pur soffrendo a tratti sulle corsie esterne. Concedono appunto poco agli avversari e creano un paio di sortite offensive, che si rivelano pericolose.

Le ostilità vengono aperte da un tiro-cross di Tomizza su punizione al 2’ e il portiere Bortolin blocca in due tempi. Passa un minuto e Knezevic calcia di poco alto dal limite. Dopo un piazzato velleitario di Battiston, Petris va alla conclusione da fuori all’8’. Non ci mette molta forza e Contento sembra poter controllare la palla, che però gli sfugge per un attimo, sbatte sull’incrocio e torna tra le braccia dell’estremo difensore.

La squadra giuliana si vede negare un rigore al 14’, quando Dragosavljevic va alla caccia della palla in area sugli sviluppi di una punizione dalla destra, ma viene contrastato da dietro da due avversari (Fantin in prima battuta) che gli fanno perdere l’equilibrio. Il team del capoluogo regionale si fa vedere due volte tra il 18’ e il 19’. Dapprima Venturini imbecca Knezevic, che spedisce sull’esterno della rete. Quest’ultimo, poi, ci riprova dalla parte opposta con un diagonale e Dragosavljevic non trova la deviazione vincente da sottomisura dalla parte opposta. Il Pordenone è minaccioso al 22’ con Petris, che calcia rasoterra sul primo palo e Contento sventa in tuffo con bravura. Lo stesso Petris non ci mette forza al 38’, mentre al 42’ Battiston serve Sessolo il cui tiro al volo dalla destra viene alzato sopra la traversa dal suo compagno di squadra Fantin (alla ricerca del tap-in). Al 6’ della ripresa arriva la svolta: Carli viene lasciato solo in area e ha la strada spianata per indovinare il varco giusto che vale l’1-0. Il Kras acquisisce sicurezza e il Pordenone si demoralizza. I vincitori pungono cinque volte prima di raddoppiare con Tomizza, che gira in acrobazia un appoggio aereo di Carli. E successivamente Tomizza parte in progressione dalla trequarti, s’intrufola tra due avversari al limite e beffa Bortolin in uscita.