
Triestina, arriva un tecnico di serie A: presentato Giuseppe Sannino
Presentazione affollata per il nuovo tecnico della Triestina, Giuseppe Sannino,
animata pure dalla presenza di alcuni tifosi tra cui il presidente del CCTC Sergio Marassi e dall'anima della Curva Furlan Lorenzo Campanale.
Mauro Milanese (amministratore unico e direttore sportivo): “Il giorno dopo, che è stato fatto il comunicato per ufficializzare la serie C, presentiamo il nostro nuovo tecnico. E' passato un anno dall'aver preso la società in fallimento e ora siamo in C, mentre fra due anni ci sarà l'europeo under 21 qui a Trieste. Sono state fatte tante cose e ne siamo contenti.
Dobbiamo stabilizzarci ancora del tutto dopo un anno intenso. Abbiamo pagato i debiti e 300 mila euro a fondo perduto. E ora si riparte dalla C con lo svantaggio dei campi. Già sto pensando a dove far giovare Allievi nazionali e Giovanissimi nazionali contro squadre magari come Juventus, Inter e Milan....intanto, però, dobbiamo ringraziare l'assessore Giorgio Rossi per tutto quello che ha fatto, dalle piccole alle grandi cose.
Perchè Sannino? Ho sentito tanti allenatori, alcuni anche che non conoscevo. Trieste è una piazza gradita. Un giorno, però, avrei rivoluto lavorare con Sannino, anche se non sapevo che sarebbe successo così presto. L'ho avuto come mister nel mio ultimo anno da calciatore, perciò ci ho lavorato assieme, l'ho conosciuto e ho visto come lavora. Conoscere una persona non significa che non si possa sbagliare, ma Sannino era un mio credo.
Il secondo di Sannino doveva essere Ciccio Baiano, ma – dopo aver già lasciato Varese lo scorso anno – non ha potuto accettare l'incarico per problemi personali, che è meglio non pubblicizzare. Perciò in ritiro ci andranno sia Princivalli che Lotti e poi si vedrà chi sarà il vice (c'è in ballo per loro due anche la panchina della Berretti, ndr), in base anche a come si evolverà eventualmente la situazione di Baiano. Sicuramente il preparatore dei portieri sarà Diego Del Piccolo, che ha curato all'Udinese elementi attualmente molto in vista come Scuffet, Perisan e Meret, mentre come preparatore dei portieri resta Luca Bossi. Ringrazio mister Andreucci per il lavoro fatto con il gruppo. Siamo rimaste in buone e ho apprezzato il suo contributo - per ripartire e raggiungere i play off - al pari di quello del suo preparatore dei portieri Boldrin e dei triestini presenti nello staff. E ora per stabilizzare l'allenatore e i suoi collaboratori, abbiamo fatto due anni di contratto con loro.
Il budget per la prossima stagione? Nella giornata di giovedì 29 mi vedo con Mario a Biasin perchè il 30 lui e suo figlio hanno il volo dalla Malpensa per tornare a casa dopo le vacanze in Italia. Ci parleremo perchè la serie C può essere un bagno di sangue. Anche lui sa che abbiamo una strada da seguire.
Quando sono arrivato, Trieste non era ben vista dalla Figc, ma per fortuna il lavoro fatto ha fatto cambiare del tutto la sua opinione e ora ci vede bene. Vent'anni fa, quando giocavo a Parma con Buffon, avevo Michele Uva come dirigente e ora lui è direttore generale della Figc. Aver tenuto i contatti con lui in questi anni è tornato utile ora per spiegargli il nuovo corso, che abbiamo creato. E poi abbiamo uno stadio, che è una potenziale bombonera e diventerà uno dei migliori dieci stadi italiani. In ogni caso sarei stato pronto a ripartire anche a fare un passo indietro e partire da più in basso, ma sono sempre stato fiducioso in merito alla C e non ho mai voluto illudere nessuno. Sapevo quale era la situazione. Abbiamo pagato i debiti e siamo una società sana, pronta a fare tutto come si deve. Se fosse passata la linea che non pagare e avere debiti, non sarebbe stato giusto e in federazione si sono ricreduti”.
L'assessore allo sport Giorgio Rossi: “Nella vita ci vuole anche fortuna e si deve coglierla. E' venuta la serie C grazie agli sforzi di Mauro Milanese e di suo cugino Mario Biasin, che dobbiamo ringraziare. E dico al nuovo allenatore, che la passione della Curva Furlan è difficilmente riscontrabile in serie A e in serie B. E il terzo elemento da ricordare è che le istituzion sono vicine alla Triestina. La prima persona, che il sottoscritto e il sindaco Dipiazza hanno incontrato, è stata proprio Milanese, perciò abbiamo mantenute le promesse. Ora il Grezar è riaperto grazie ai campionati italiani di atletica, tanto da inaugurarlo dopo 12 anni di chiusura e sul Rocco stiamo facendo un investimento di tre milioni per le migliorie. Insomma ci sono le basi per fare bene (a livello sportivo, ndr). Bisogna crederci ed intanto un benvenuto a mister Sannino, il cui curriculum parla da solo. La situazione del Rocco? Sono in corso i lavori degli spogliatoi, a cui seguiranno delle cose collaterali. Proprio nella serata dopo questa presentazione avevamo il consiglio comunale con l'approvazione del bilancio, per il quale non erano previsti emendamenti contrari. Perciò, approvato il bilancio, le cinque città coinvolte dall'europeo under 21 del 2019 potranno fare un mutuo con l'aiuto della Figc. Si potranno fare il secondo spogliatoio, ridurre l'attuale capieza di 26 mila, rifare il campo da gioco e non per farci tornei, cambiare i seggiolini e mettere quelli voluti dall'Uefa, prevedere i tornelli adatti e altre cose di contorno, che si vuole portare avan ti nel nostro progetto. Non è un obbligo, ma vogliamo anche abbattere le barriere perchè siamo nel 2017 e questo deve essere una svolta positiva per l'immagine di Trieste”.
L'avvocato Nicola Paolini: “Un plauso alla Triestina per il suo nuovo corso e il discorso affrontanto assieme mesi fa era diverso, essendo un aspetto sportivo relativo ai tre punti in classifica. Ho letto tanti articoli e commenti sui social, alcuni con tanti errori. Il regolamento era lacunoso e il nostro lavoro è stato quello di trovare il pertugio giusto sul quale lavorare. In questo senso mi sento di dover ringraziare il presidente Tavecchio con il quale persiste un ottimo rapporto. Ha preso coscienza assieme alla federazione di quanto non andava bene. A Roma vedono la Triestina come una realtà positiva perchè è una società sana e con i conti a posto.
L'allenatore Giuseppe Sannino: “Milanese mi ha invitato a suo tempo a venirlo a trovare e una volta qua la città e lo stadio mi hanno colpito, quindi ho accettato. Mauro lavora per cercare di fare una squadra di valore. Non voglio primedonne, ma gente con voglia di rimettersi in gioco. Vedi tanti giocatori, che baciano la maglia e poi cambiano squadra....bisognra ritrovare i valori persi. I protagonisti sono i giocatori, che perciò devono sempre sapere cosa fare in campo. Avremo presto la prima partita ufficiale, ovvero il 30 luglio in Coppa Italia, ma non dobbiamo farci prendere dal tutto e subito. Si devono fare le cose con calma. Il 4-4-2? Sì, mi piace, ma non sono integralista. Bisogna essere bravi a saper cambiare in corsa e con Mauro punteremo a prendere giocatori capaci a gestire più posizioni in campo. Il Grezar? Me lo ricordo bene, ci venni a giocare nel 1977”.
Giuseppe Sannino, nato ad Ottaviano il 30 aprile del 1957, da giocatore varioe squadre tra cui Spezia, Trento, Varese e Milanese. Guarda un po' il destino... Da allenatore lunghissima la carriera: Oltrepò, Biellese, Sud Tirol, Meda, Sangiovannese, Varese, Cosenza, Lecco, Pergocrema, Siena, Palermo, Chievo, Watford, Catania, Carpi e Salernitana. Uno che dunque la serie A l'ha vista con le casacche di Siena e Palermo.




