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Triestina beffata all'88' dall'Union Ripa: è crisi nerissima

26 Ottobre 2014
di vicedirettore

In una gara da 0-0 la Triestina viene beffata quasi allo scadere dall'Union Ripa. L'Unione (mai vittoriosa) è alla terza sconfitta interna e sempre più mal messa in classifica. Primo tempo complessivamente di studio. Dopo un inizio promettente, i ritmi si abbassano e si vive di qualche singolo sprazzo. La compagine di mister Sgro, seguita da  una trentina di tifosi (posizionati nella Curva Trevisan, quella riservata agli ospiti), tiene ordinatamente le posizioni ma non sembra sugli stessi livelli delle ultime prestazioni positive. I padroni di casa, e alle prese con diverse defezioni (problemi muscolari per i difensori Arvia e Fiore, un ginocchio ko per l'esterno del 1996 Ventura, transfer non arrivati per Clara e Milicevic; acciacchi in settimana per Giordano, Bez, Pontrelli e Sittaro), ci mettono l'impegno, ma faticano a costruire gioco così da confermare i deficit della rosa fin qua denotati. La prima nota è datata 9', quando l'estremo Di Piero è chiamato a un facile intervento. La replica è affidata a Giordano, che - al 16' - prova il pallonetto a seguito di un'uscita un po' avventata di De Carli e la palla non si abbassa così da terminare la sua corsa oltre la traversa. La gara sfila via equilibrata e poco spettacolare. Si arriva al 41', quando - nel giro di un minuto e mezzo - ci sono due lanci in profondità dei neroverdi, che mettono in difficoltà la retroguardia di casa e che vedono Mastellotto concludere fuori. L'ultima annotazione della prima frazione è relativa a un tentativo impreciso dei locali. In apertura di ripresa Giordano tenta lo scatto in velocità, abbinato a un tiro dai venti metri che risulta essere centrale. La Triestina sembra più aggressiva, ma è solo un fuoco di paglia. La prima vera chance della partita arriva al 6' ed è favorevole all'Union Ripa La Fenadora. Brotto, incuneatosi in area, chiama Di Piero a un intervento insidioso con la palla deviata in corner. Poi segue nuovamente una fase di stallo del match, in cui entrambe le formazioni non forzano e non ne conseguono emozioni. Ci si affida ai lanci lunghi sui quali solo le sviste o gli errori dei singoli possono determinare qualcosa. Al 18' tiro centrale di Brotto e al 20' punizione sì forte ma alta di De Marchi dal limite. La Triestina, pur volonterosa, continua a faticare a creare gioco, mentre - nella seconda metà del secondo round - i vincitori escono dal loro guscio e ci mettano più grinta. Al 35', in ogni caso, si fa vivo il team rossoalabardato con un cross dalla sinistra di Proia e la conseguente incornata di Bez, non molto distante dalla porta. E al 43' arriva il gol decisivo della sfida, frutto di un inserimento centrale di Dassiè e proprio il numero 7 finalizza al meglio la sua azione. Partono i cori contro dei supporters di casa e per il resto niente altro (visto che un contropiede ospite viene sventato da Morgavi).

 

TRIESTINA    0
UNION RIPA  1
MARCATORE: s.t. 43' Dassiè.
UNIONE TRIESTINA 2012 (4-4-2): Di Piero, Morgavi, Celli, Spadari, Piscopo, Giannetti, Proia, Gasparotto (s.t. 22' Bez), Giordano, Aquilani (s.t. 33' Sittaro), Kabangu. A disposizione: Zucca, Muccio Crasso, Giorgino, Crosato, Pennicchi, Pontrelli, Lionetti. All.: Lotti
UNION RIPA LA FENADORA (4-4-2): De Carli, Gjoshi, Salvatori, De Marchi, De Checchi, Antoniol (s.t. 24' Tomasi), Dassiè, Tibolla, Brotto (s.t. 19' Ponik), Andreolla, Mastellotto (s.t. 33' Moresco). A disposizione: Gabas, Malacarne, Pellizzer, Venturin, Sommavilla, Frangu. All.: Sgro (Parteli squalificato)
NOTE Ammoniti Proia, Piscopo, Gjoshi, Salvatori, Bez. Minuti di recupero: p.t. 2', s.t. 4''. Spettatori: mille circa.


Mentre la Triestina continua il suo silenzio stampa (iniziato l'altra domenica), l'Union Ripa La Fenadora si gode il suo momento, a iniziare da Sandro Andreolla. Il mancino trentacinquenne (trevigiano di Valmareno), che nello scorso campionato si inventò una specie di bicicletta di tacco proprio al Nereo Rocco per permettere a De Bon di insaccare di testa il definitivo 2-2, ha stavolta tagliato il traguardo delle 500 presenze nella sua carriera. Il numero dieci afferma: "E' stata una giornata storica per la mia società, nata da pochi anni a seguito di una fusione. Vincere al Rocco è una soddisfazione da ricordare a lungo. Siamo partiti piano in campionato, ma due vittorie e un pareggio ci hanno portato ora a due punti dal quinto posto. Ne siamo felici. Le mie 500 partite? Un traguardo importante e voluto, frutto di tanti sacrifici e chilometri. Ma il calcio mi ha dato tanto e ho sicuramente ancora voglia di giocare".