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Triestina-Este, l'analisi tecnica di Fabio Maranzana

22 Settembre 2013
di vicedirettore

Fabio Maranzana, ex tecnico delle prime squadre di Opicina e Sistiana

e delle giovanili di Trieste Calcio, Ponziana, Ronchi e attualmente degli allievi regionali del San Luigi. Nel corso della stagione analizzerà, per Sportest, dal punto di vista tecnico e tattico le gare casalinghe della Triestina.

 

Premetto che è la prima volta che assisto ad una partita della Triestina in questa stagione, per cui manco della conoscenza relativa alle caratteristiche dei vari giocatori; le mie impressioni riguardo questa gara non godono quindi di confronti con altre partite precedenti.
Gara dall'epilogo amaro questa vista allo stadio Rocco contro una squadra, l' Este, che si è dimostrata nel complesso più avanti come organizzazione di gioco e vivacità. La Triestina è partita con un 4<3<3 con una linea difensiva sufficientemente attenta e concreta in fase di non possesso, un centrocampo a tre con Zetto a dettare maggiormente i tempi di gioco ed una linea di attaccanti con Godeas riferimento centrale coadiuvato dagli esterni Da Ros e Bortolotto che sono stati in un paio di occasioni invertiti di corsia (primi venti minuti il primo sul lato di destra e viceversa).

La Triestina ha cercato di prendere in mano la gara ma la manovra è talvolta risultata un po' lenta e prevedibile, con pochi cambi di gioco e soprattutto con un centrocampo che ha faticato ad accorciare su Godeas, trovatosi spesso in difficoltà nel trovare gli scarichi giusti sui centrocampisti.

Mister Costantini ha provato già dopo una ventina di minuti a dare una scossa, invertendo appunto gli esterni e provando ad alzare gli interni di centrocampo esortandoli ad accorciare sul n. 9 alabardato ma le occasioni da rete sono comunque arrivate solamente su tiro dalla distanza oppure su palla inattiva. Gli avversari, schierati con un centrocampo a rombo, nel primo tempo si sono dimostrati un po' più brillanti andando ad attaccare con maggiore fluidità e sfruttando spesso i troppi errori di misura da parte degli alabardati che hanno sempre cercato di iniziare le loro azioni offensive dai difensori esterni. C'è da dire che l'avversario, pur con una leggera superiorità territoriale, ha creato solamente un paio di situazioni pericolose, cercando di sfruttare due casi di superiorità numerica (una anche di 4<2) senza esito. Il portiere Franceschin ha dovuto infatti effettuare più interventi in uscita che sulla linea di porta... ( reattivo e sempre pronto questo ragazzo classe 94).

Sul finire del tempo mister Costantini ha giocato la carta del cambio di modulo, allargando Zetto sulla fascia destra, spostando Da Ros sulla fascia sinistra e mettendo Bortolotto a fianco di Godeas sulla linea d'attacco, per cercare di dare innanzi tutto un dialogo corto all'attaccante centrale. Questo 4<4<2 ha caratterizzato anche la ripresa, vivacizzata dall'inserimento del nuovo entrato Sessolo e da Monti, subentrato a Pimazzoni dopo pochi minuti; il primo a fianco di Godeas ed il secondo come esterno (alto) di centrocampo a sinistra. Il ritmo però non è decollato come auspicato, e la manovra è rimasta ancora bassa nonostante le forze fresche in attacco volute giustamente da mister Costantini.

Verso la metà del secondo tempo si è notato tuttavia un aumento del ritmo da parte della squadra rossoalabardata che ha prodotto un arretramento del baricentro dell'Este di almeno una decina di metri, ma purtroppo, nonostante in mezzo all'area di rigore ci sia un giocatore che di testa è sempre stato implacabile come Godeas, i cross dentro l'area sono stati troppo pochi anche nella seconda frazione di gioco e le verticalizzazioni spesso fuori misura. La voglia di mister Costantini di voler vincere la partita è stata chiara: dentro infatti un altro giocatore dalle caratteristiche offensive, Bertoni al posto di De Bona con conseguente ri-accentramento di Zetto sulla linea mediana al fianco di Stentardo. Una sorta quindi di 4<2<4 atto alla ricerca di una vittoria che avrebbe potuto dare ai ragazzi un'importante spinta a livello morale ed a livello di sicurezza. Purtroppo però il banalissimo errore in disimpegno a pochi metri dal limite dell'area alabardata di Stentardo (non aiutato però dai compagni vicini) ha messo la parola fine alla gara. In linea generale, questa vista è sembrata una Triestina ancora in fase di rodaggio e che sembra un po' bloccata soprattutto a livello psicologico. È per questo motivo che almeno un punto sarebbe servito, non tanto a livello di classifica ma per il morale dei ragazzi. In ogni caso si è vista una squadra unita, una squadra che con il lavoro di mister Costantini e del suo staff tecnico potrà crescere molto e regalare quelle soddisfazioni che tutti si attendono.
                                                                                  Fabio Maranzana