
Triestina-Liventina 1-1, Gasperutti: "Unione troppo difensiva contro una squadra inoffensiva"
Salvi, ma quanta fatica, va bene che tutto è bene quel che finisce bene,
va bene che il fine giustifica i mezzi e chi più ne ha più ne metta, ma…… sig.Bordin, perché le abbiamo tentate tutte per rimettere in partita una Liventina inoffensiva, che aveva un’unica possibilità di segnare: in mischia, su corner o su rigore? Certo che uscire sconfitti stavolta sarebbe stato veramente beffardo, ma lo ripeto, le abbiamo tentate tutte e perfino quando negli ultimi minuti i nostri avversari sono rimasti in 10.
La partita è stata, come previsto, giocata tatticamente dalle due squadre, con molta attenzione e molta paura di sbagliare. Nel primo tempo, la Liventina l’ha interpretata meglio, sembrava che i veneti fossero più liberi di testa, sbagliavano meno, mentre gli alabardati erano molto imprecisi sia nei fraseggi che nei lanci e le punte non hanno avuto una palla giocabile che sia una. Il primo tempo è stato teso e noioso, con due portieri totalmente inoperosi e nessun tiro in porta. La ripresa invece più vibrante, merito della Triestina che ha spinto molto di più, mentre la Liventina è sparita dal campo; però quanta fatica per costruire qualcosa di pericoloso. Giordani su uno splendido passaggio in verticale, è riuscito anche a segnare con un tocco che ha scavalcato Rossi, ma l’assistente è restato con la bandierina alzata. La Triestina comanda ed è pericolosa in contropiede con le sgroppate di un vivace Cuppone e Bradaschia.
Al 79' il gol sembra fatto, ma il colpo di testa di Giordani è splendidamente parato d’istinto, poi un alabardato sulla ribattuta coglie la traversa e alla fine col pallone che ballonzola sulla riga un difensore libera.
Al 90' Romeo si fa togliere un pallone sanguinoso sulla trequarti da Savio, forse era fallo, ma l’arbitro lascia proseguire e per fortuna il ragazzino che si era involato da solo verso il portiere spara da lontano un tiro innocuo.
Nel recupero Cuppone ha la palla gol, ma con il portiere fuori dall’area, non trova il coraggio di cercare il pallonetto; avanza e si fa rimontare da un difensore in corner. Supplementari.
La Triestina disputa un buon secondo tempo e la Liventina non sembra in grado di far paura, ma su qualche mischia o corner o punizione, può sempre trovare lo spiraglio giusto; basterebbe non agevolarli, propiziando loro qualche opportunità! Rigore per la Triestina trovato con astuzia dal giovane Cuppone che frappone il corpo tra il pallone e l'avversario che lo travolge. Gol di Dalla Riva e sembra veramente fatta, ma…Giordani esce ed entra Andjelkovic (??) mah! La squadra arretra pericolosamente, schierandosi con 5-6 giocatori al limite dell’area e concedendo campo ai disperati avversari che oramai non hanno nulla da difendere. Di manovre pericolose non se ne vedono proprio, pur avendo in mezzo al campo due buoni giocatori come Sonci e Pagan, ma tutti quei palloni sparati in area da tutte le parti, qualcosa possono sempre sortire. E infatti: pallone lungo in area che va verso la bandierina, Vezzani ha la cattiva idea di cercare il pallone in tuffo (ma che bisogno c’era?)e trova la scarpa dell’attaccante. Rigore che per fortuna Vianello, il bomber dalle buone potenzialità solo intravviste, ma stavolta ben marcato, spreca tirando altissimo.
Sospiro di sollievo e ultimi 15' da soffrire, però con la consapevolezza che i liventini difficilmente saranno in grado di segnare su azione e basterebbe aggredirli in mezzo senza abbassarsi troppo. Facile a dirsi seduti in tribuna, ma i ragazzi in campo si fanno prendere dall’ansia del risultato e si schierano al limite dell’area. I liventini, sparano in area tutto quello che arriva sui loro piedi, mentre i triestini dal canto loro sparano in avanti alla cieca. E' la sagra del non calcio; il risultato ovviamente conta e tanto, ma lo spettacolo è avvilente.
La Triestina ha un paio di colossali palle gol con Cuppone che si invola da solo, ma le spreca; però nelle mischie in area si rischia sempre, perché la squadra è in confusione completa e nessuno mantiene la calma. La Liventina si mangia un gol tirando sull’esterno, poi in un’altra mischia Piscopo salva sulla riga. Si sta vincendo e si dovrebbe esser più tranquilli, invece anche l’esperto Andjelkovic, su una palla innocua sparacchiata in avanti, che sta uscendo sul fondo, si butta a catapulta e di testa regala il corner. E’ il 120', è finita si pensa, corner e 11 alabardati in area a difendere, invece un attaccante (?) entra sul primo palo e precede tutti pareggiando. Ce la siamo proprio cercata! La Liventina resta in 10 ma ugualmente tutti retrocedono e lasciano campo agli avversari di tentare col “passaggio dell’Ave Maria” di pescare il jolly. Per fortuna non succede nulla e le coronarie dei poveri triestini si salvano. Ma veramente occorreva far retrocedere la squadra in tal maniera per offrire ai modesti avversari qualche chance?
Finchè c’è stata partita, la Triestina ha sofferto veramente poco. Ottima la difesa, buono Spadari in regia, che mantiene sempre la calma e cerca di far gioco, buona la gara di Abrefah, mentre troppo poco hanno fatto gli attaccanti e anche il vivace e generoso Cuppone ha sulla coscienza un paio di enormi palle gol. La Liventina ha giocato più tranquilla e ordinata, ma mai e poi mai sarebbe riuscita a segnare un gol su azione…… ma anche la Triestina d’altronde, visto che nelle ultime 5 gare casalinghe con Bordin (2 sconfitte e 3 pareggi con squadre scarsette) è riuscita a segnare solo su rigore e su corner con Andjelkovic.
Era importantissimo salvarsi, ce l’abbiamo fatta e stavolta anche con merito; ora inizia, anzi deve iniziare un’altra era. Ripartiamo dal tifo di un gran pubblico e dalla sicurezza e competenza, che sicuramente Milanese può offrire. Chissà che i tempi bui non siano veramente finiti. Intanto S.Giusto è stato con noi e ci ha guardato con benevolenza da lassù, senza contare "Paron Rocco" che ha finalmente visto sfatare la maledizione del suo stadio e chissà cosa ha borbottato lassù.
Bruno Gasperutti




