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Triestina-Mezzocorona, l'analisi di Bruno Gasperutti

11 Gennaio 2015
di vicedirettore
Finalmente!! Ma quanta sofferenza, quanta fatica e poi alla fine finalmente… è arrivata questa vittoria.

Non è stata una bella Triestina e questo lo dobbiamo dire subito; la squadra è preoccupata, non gioca con scioltezza, soffre troppo l’aggressività dei ragazzini del Mezzocorona, che corrono tanto e sembrano giocare con la mente più sgombra degli alabardati. Della Triestina non si sa più cosa pensare, facciamo veramente una fatica immane a creare qualche occasione da rete e quando abbiamo la palla giusta, manca la cattiveria per buttarla dentro. In difesa i rientri di Di Piero tra i pali (ottima la sua partita) di Crosato e di Antonelli, ha migliorato leggermente il reparto che aveva tanto sofferto contro il Legnago, ma non ha dato comunque impressione di graniticità, nonostante l’attacco dei veneti non abbia dimostrato grande pericolosità. Il centrocampo è stato troppo macchinoso, troppi i passaggi sbagliati e inoltre gli avversari arrivavano sempre primi sulle palle contese. Ciò probabilmente è dovuto anche al fatto che in settimana ben 3 centrocampisti (Spadari, Bedin e Gusella) sono stati debilitati dalla febbre e qualcuno alla distanza sembrava veramente stravolto, ma tutti hanno lottato fino alla fine e ciò denota saldezza morale e la voglia di non mollare. Aggrappiamoci a questo spirito, perchè stavolta è l’unica cosa che è risaltato nella non brillante esibizione.

L’attacco ha fatto il suo dovere, pur con qualche esitazione di troppo in fase conclusiva. Rocco è stato il migliore in senso assoluto tra gli alabardati, mai domo, ficcante ha sempre cercato la profondità, ha dato veramente l’anima e non a caso le due reti sono arrivate ambedue dalla sua intraprendenza. Manzo che come alcuni suoi compagni si era poco allenato per un affaticamento, non è stato brillante come la scorsa domenica, ma il suo apporto lo ha dato, come anche Milicevic, che però vorremmo vedere più cattivo e deciso in area di rigore. La partita ha avuto una partenza un po’ a rilento, poche le azioni in verticale; il Mezzocorona infoltisce il centro del campo dove pressa insistentemente, ma lascia varchi sulle corsie laterali, mentre la Triestina è troppo lenta nel giro palla e non riesce ad innescare Celli e Crosato che hanno molto spazio e quando ricevono il pallone si trovano l’avversario davanti poichè nel frattempo ha recuperato la posizione. Il primo vero sussulto della partita si ha al 28' quando Rocco entra da solo in area, controlla il pallone con calma e spara a colpo sicuro, ma colpisce il palo interno e sul rimbalzo Manzo è anticipato in extremis.

La Triestina prende coraggio e ha alcune ottime opportunità. ’33 una mischia gigante in area gialloverde, non trova un alabardato che riesca a spingere il pallone in rete da pochi metri, ci provano almeno in tre alabardati, ma il muro respinge. ’34 Proia ha la palla buona al limite ma il suo tiro preciso è troppo morbido e Zommer respinge in tuffo. ’44 fuga di Rocco che sfonda la diga gialloverde arriva sul fondo e serve l’accorrente Milicevic solo, si allunga e tocca troppo debolmente con la punta e il portiere in tuffo para. Ancora Rocco entra in area ma a contatto con un difensore finisce a terra e il tempo finisce. Non è stato un bel primo tempo ma l’Unione meritava qualcosa di più. Inizia la ripresa e subito il Mezzocorona per poco non gela il Rocco: un tiro a giro coglie la traversa e il pallone rimbalza vicino alla riga ed esce. Entra di scena Rocco che su un pallone lungo si butta a capofitto, anticipa difensore e portiere allargandosi, potrebbe tirare verso la porta dove rinviene Zommer, ma serve generosamente Milicevic meglio appostato e questi finalmente segna il sospirato gol del vantaggio. Sbloccata la gara la partita sembra in discesa e invece si complica. Il Mezzocorona reagisce violentemente. Caridi spara a rete e Di Piero vola e mette in corner; sul corner Fochesato di testa infila la porta da due passi nonostante l’opposizione del portiere. Son passati 2' ed è tutto da rifare.

La squadra sente il contraccolpo qualche elemento sembra aver esaurito la benzina, mentre gli ospiti giocano più sereni. Di Piero si fa notare per una gran parata su un tiro al volo ravvicinato e salva la partita. Ma la Triestina è generosa e non molla, è pericolosa con Manzo, poi con Rocco, poi è Milicevic che di testa fa volare Zommer che alza in corner. E’ il 91' e il mai domo Rocco parte in verticale, entra in area ed è steso da un difensore. Dalla tribuna sembra un rigore solare. Rocco s’incarica del tiro e spara un bolide centrale sotto la traversa. E’ la fine di un incubo.

E’ una vittoria di grandissima importanza che accorcia la classifica davanti a noi e lascia alle spalle a distanza sia Mori che Mezzocorona. Ovviamente la partita più importante è sempre la prossima, perché d’ora in avanti non si può più sbagliare; purtroppo avendo sbagliato tanto finora ora ogni domenica sarà la partita della vita. Teniamoci stretti questi 3 punti soffertissimi, ma conquistati col cuore, per stavolta accontentiamoci, ma bisognerà giocare meglio, perché non sempre è sufficiente lottare per ottenere.

Da ultimo un cenno doveroso per il gruppetto degli ultras che hanno incitato dal primo all’ultimo minuto la squadra, nonostante non stesse giocando una gara memorabile; la vittoria è anche loro e del loro capo, così ingiustamente colpito da una giustizia becera che si fa grande con i deboli, calando la testa davanti ai potenti.     
                                                                  Bruno Gasperutti