
Triestina-Sacilese, l'analisi tecnica di Fabio Maranzana
...bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto ? ... Questo il principale quesito che si sono fatti i molti spettatori
presenti allo Stadio Rocco ed a tali domande sono seguite risposte equamente divise fra loro. Dal punto di vista globale considero personalmente il bicchiere mezzo pieno anche se chiaramente le cose da migliorare sono molte, soprattutto sotto il profilo del gioco. La Triestina si è presentata in campo con il 5-3-2 visto già nel finale della gara interna contro l'Ufm, ovvero con 3 difensori centrali guidati da un sempre attento Vianello e con 2 esterni che, anche in virtù dell'immediato vantaggio, sono rimasti ancorati alla linea difensiva praticamente per tutti i 90 minuti.
Nel centrocampo a tre giocatori si è disimpenato nel centro sinistra il nuovo arrivato Youssufa Nakim, ragazzo che ha fatto vedere delle cose interessanti in entrambe le fasi di gioco ma che non ha ancora una condizione atletica per giocare i 90 minuti. Al centro, e con i classici compiti di regista, ha giostrato il brasiliano Wagner e sul centro destra l'instancabile Zetto.
Il reparto offensivo ha visto come protagonisti il solito Godeas assieme al dinamico Sessolo, autore dell'importante rete del momentaneo vantaggio alabardato. La Sacilese dal canto suo si è disposta con un 4-3-3 che per caratteristiche degli esterni e per organizzazione di gioco è spesso diventato un 3-4-3..
L'approccio alla gara da parte della Triestina è stato pressoché perfetto; buona palla del debuttante Youssufa Nakim che ha impostato l'azione, altrettanto preciso assist di Zetto per Sessolo che a seguito di un preciso taglio è riuscito a mettere il pallone sul secondo palo.
La rete subita ha scosso immediatamente la Sacilese che ha iniziato a macinare gioco schiacciando nella propria metà campo i rossoalabardati e facendo vedere un bel calcio organizzato. Guidati da un regista dotato di molta personalità come Favret, la Sacilese ha mostrato molta padronanza nel palleggio e spiccati automatismi soprattutto nella fase di possesso, caratterizzato da frequenti inserimenti senza palla sia degli esterni (in particolare Beccia) che dei centrocampisti Boscolo e Grion. Nonostante questa pressione ospite, la linea difensiva costruita da Mister Rossitto ha retto il confronto con buona personalità, concedendo in realtà poche occasioni da rete e quasi tutte con tiri dalla distanza terminati sul fondo e che non hanno impensierito troppo il portiere di casa Del Mestre (attento fra i pali, impreciso con i piedi). Finisce la prima frazione di gioco quindi con una supremazia territoriale spiccata della Sacilese ma con la squadra di casa attenta e compatta.
La ripresa ha fatto vedere i medesimi equilibri della prima frazione di gioco: Sacilese con il pallino del gioco ed alabardati (in tenuta nera stavolta) attenti a coprire tutti gli spazi e pronti a giocare però prevalentemente di rimessa con molti palloni lunghi verso Godeas. La differenza rispetto al primo tempo però si è immediatamente notata nel diverso atteggiamento offensivo dei pordenonesi che, oltre a far girare palla con rapidi scambi rasoterra, ha iniziato a portare ben 6 uomini a fare la fase di rifinitura e finalizzazione e solamente 4 uomini bloccati a protezione. Un atteggiamento molto offensivo ma bisogna anche dire che, quando qualcuno di loro ha perso la palla, erano sempre 8 gli uomini che tornavano sotto la linea del pallone. Al 15' la prima sostituzione: fuori uno sfinito Youssufa Nakim (già in "riserva"sul finire del primo tempo) e dentro Potenza che si è sistemato alla destra di Wagner con conseguente spostamento di Zetto sul fronte di centro sinistra; da notare la versatilità e la disponibilità di quest'ultimo, bravo a giocare con la stessa intensità su entrambi i lati del centrocampo.
La spregiudicatezza della Sacilese ha aperto qualche spazio in più ai rossoalabardati che, anche grazie all'innesto di Bortolotto ha tentato qualche sortita in ripartenza; in una di queste infatti la Triestina ha avuto anche l'occasione per raddoppiare con Potenza ma il salvataggio sulla linea di Manucci ha reso vana la buona conclusione. Lo sforzo profuso dai pordenonesi non si è rivelato vano ed infatti al 22' è arrivato il gol di Beccia che, sfruttando un errore di posizionamento della linea difensiva ed in particolare di Pratolino (ha perso l'uomo alle sue spalle), ha insaccato di testa praticamente senza opposizione. L'autore della rete del pareggio è stato sicuramente fra i migliori in campo in quanto molto capace ad aggredire gli spazi. Il pareggio acquisito non ha però fatto diminuire il ritmo della squadra ospite, che ha continuato a macinare gioco anche grazie agli ingressi di Barichello e Furlanetto che sono "entrati" immediatamente in partita. Ma come spesso accade, l'occasione più pulita capita proprio alla squadra più in difficoltà; situazione in ripartenza (finalmente) veloce ad innescare un 2 contro 1 con Godeas che si è fatto respingere la conclusione dal bravo estremo difensore Bazzichetto in uscita.
Negli ultimi minuti c'è da segnalare l'ingresso di Frangu, sistematosi a sinistra con conseguente spostamento di Ferrara a destra (al posto di Pratolino) con il chiaro intento di portare a casa un importante punto ai fini della classifica.
La partita ha visto la Triestina confrontarsi contro la più forte ed organizzata formazione vista finora allo Stadio Rocco; una Sacilese che per gioco espresso avrebbe meritato probabilmente la vittoria ma analizzando bene le occasioni da rete si evince tuttavia una sostanziale parità, con tre occasioni per parte.
Il punto conquistato non è quindi da buttare anche se chiaramente si vede che a tutt'oggi la squadra è ancora un cantiere aperto che necessita di amalgama e di consapevolezza nei propri mezzi.
Fabio Maranzana




