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Triestina, Stefano Lotti si dimette

26 Ottobre 2014
di vicedirettore

Nella domenica del sciopero del tifo della curva Furlan, la Triestina incappa nella quarta sconfitta consecutiva venendo beffata all'88' da un'Union Ripa alla terza vittoria esterna del suo campionato, alla fine viene contestata dai tifosi che ottengono una chiarificazione dalla dirigenza negli spogliatoi. Il gruppetto di ultras rimane a colloquio per una quindicina di minuti all'interno e poi all'uscita si lascia scappare una battuta riferitagli evidentemente dalla dirigenza: “Salterà qualche testa”. E siccome chi comanda non se ne va, ovviamente a farne le spese è stato il tecnico Stefano Lotti, probabilmente il meno colpevole di tutti, che si dimette. Voci di corridoio lo davano già dimesso sette giorni prima ma in quell'occasione la società non le avrebbe accettate. Stavolta invece si. Una situazione da cui sarà difficile venirne fuori a meno che la società non metta velocemente a disposizione del nuovo tecnico una rosa competitiva. Già, perché quella attuale, pur nella non eccelsa tecnica che regna nella categoria, non dovrebbe fare molta strada. Lotti ha avuto la sfortuna di capitare alla guida dell'Alabarda in un momento a dir poco particolare, non ha esperienza nella categoria e forse gli manca un po' di polso ma è un tecnico bravo e stimato. Peccato, perchè se gli davano in mano una squadra un po' migliore avrebbe potuto lavorare con più tranquillità e farla crescere portandola ad una salvezza abbastanza tranquilla. L'unico obiettivo vero della società per questa stagione.