
Incontro Figc-dilettanti, Nicodemo: "Sempre vicini alle società"
Incontro di fine stagione – nella sala Azzurra del Coni all'interno dello stadio Nereo Rocco –
tra la delegazione triestina della Figc – accompagnata dal presidente regionale Canciani, dal responsabile dell'Aiac giuliana Giorgio Allegretto e dal vice presidente dell'Aia provinciale Davor Blaskovic – e le società triestine (presenti solo una rappresentanza minima, rafforzata da Audax Sanrocchese e Terenziana Staranzano in quanto premiate al pari di Opicina, Sant'Andrea San Vito, Kras Repen e San Giovanni per le vittorie nei campionati provinciali e nelle Coppe Discipline con l'Audax a notificare a fine serata l'intenzione federale di riservare gli Juniores regionali ai sodalizi di Eccellenza e Promozione così da “tagliarla fuori” dai giochi regionali dopo averla spuntata nel girone C degli Juniores provinciali).
Così il delegato della sezione federale triestina Domenico Nicodemo: “Un'annata sportiva è sempre faticosa da portare al termine, ma è anche una soddisfazione fare qualcosa di costruttivo ai fini della crescita del calcio. Stiamo valutando un progetto per valorizzare maggiormente i nostri giovani tramite dei premi o un torneo. Ci consulteremo in tal senso con le società per studiare il modo migliore per farlo. Per imparare a migliorarci, poi, chiederemo ai club di ridurre le richieste di posticipi in particolare per l'attività di base a fronte di un maggiore sforzo nell'attenzione al compilare i calendari, di stilare i referti in modo più preciso, di dare la priorità all'attività della Figc e non ai tornei, di trovare più spazi in campo per i Piccoli Amici per aumentarne i concentramenti durante i festival stagionali. Ben vengano le idee e le proposte. Nelle ore di chiusura al pubblico saremo poi a disposizione per chi sarà in difficoltà con i tesseramenti e comunicheremo di volta in volta gli orari”.
Il microfono è transitato altresì tra le mani dell'avvocato Davor Blaskovic: “Si stanno vivendo momenti difficili anche nel calcio e ci vogliono persone, che si diano al volontariato sia nell'Aia che nelle società per poter far crescere il movimento. E queste persone vanno ringraziate sentitamente. Il nostro compito come Aia è creare arbitri futuribili e per farlo devono fischiare da giovanissimi pure in Seconda e in Terza Categoria. Questa è la finalità e per raggiungerla siamo consapevoli, che i nostri direttori debbano anche sbagliare. Il nostro esempio deve essere lo sloveno Skomina e il suo curriculum ci fa capire il perchè. La nostra sezione rappresenta lo 0,4% della forza totale e l'1% della rappresentanza nazionale con un arbitro in serie A (Piero Giacomelli), uno in serie C (Nicolò Marini), due assistenti in serie D e due arbitri per gli scambi CAI. Noi abbiamo grandi problemi di reclutamento, talvolta insormontabili. Ci sono sempre meno ragazzi e tra questi c'è meno preparazione tecnico-fisica. Al Sud, invece, sono più motivati e ci si ritrova ad eliminare fischietti per questioni di esubero. Noi, dal canto nostro, non possiamo fare selezione. Siamo consapevoli di queste difficoltà e sappiamo che il 50% dei pochi nuovi ragazzi, che si presentano ai corsi, ci lasciano dopo cinque/dieci partite. Una soluzione può essere farli arbitrare già tra gli Esordienti o nei tornei per farli crescere, ma ci sono dei vincoli della federazione. Dirigere più amichevoli senza prevedere la tassa-Aia? La proposta di Maurizio Costantini può rappresentare un'idea, ne parleremo”.
Un saluto da parte di Giorgio Allegretto con la postilla che “con la nuova stagione – d'accordo con i miei interlocutori più assidui Maurizio Costantini e Marco Stoini - vogliamo stringere i rapporti con le varie componenti del nostro movimento per una collaborazione più proficua”.


