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pallacanestro trieste

A Milano non bastano trenta buoni minuti, la Pallacanestro Trieste si ferma nel finale

Contro una Milano acciaccata e in crisi c’era la speranza di fare il colpo anche al Forum. Ma la Pallacanestro Trieste, orfana all’ultimo momento di Uthoff a causa di uno stato febbrile, resiste per trequarti cedendo negli ultimi 10’, tempo in cui ha segnato soltanto sei punti. Arriva la naturale sconfitta e con essa anche la perdita della differenza canestri negli scontri diretti. Nello sport non si sa mai ma con Milano ben difficilmente ci sarà da ricorrere a ciò a fine campionato. Trieste se l’è comunque giocata andando anche a +10 sul 33-43. Gli ultimi vantaggi triestini sono stati sul 64-65 con la tripla di Candussi. Risponde il triestino Tonut, sulla sponda milanese, allo stesso modo: 67-65. Brown anche lui da oltre l’arco: 67-68. Anche il Brooks meneghino s’iscrive a questa gara: 70-68. Il terzo quarto finisce così. Poi Trieste si ferma in attacco. Parziale di 9-0 per i padroni di casa: 70-68 con 6’ ancora da giocare. Jeff Brooks rompe il ghiaccio per gli ospiti: 78-70. Pure Milano non brilla in attacco, il tempo passa ed è a tutto vantaggio della compagine di Messina. L’82-72 a 2’ dalla conclusione è comunque una garanzia per i campioni d’Italia. Tornando al discorso sulla differenza canestri, nella lotta per i play-off in questo momento Trieste si trova al sesto posto a pari punti con Reggio Emilia e Tortona, formazione quest’ultima che sarà a Valmaura sabato prossimo e già battuta all’andata.

Il tabellino.

EA7 OLIMPIA MILANO         87
PALLACANESTRO TRIESTE   74

(25-23; 21-23; 26-22; 15-6)

EA7 OLIMPIA MILANO: Dimitrijevic, Mannion 6, Bortolani ne, Tonut 12, Bolmaro 7, Brooks 11, Leday 12, Ricci, Flaccadori, Caruso 10, Shields 17, Gillespie 12. All. Messina.

PALLACANESTRO TRIESTE: Obljubech ne, Ross 12, Reyes 4, Deangeli 2, Ruzzier 3, Campogrande ne, Candussi 5, Brown 17, Brooks 8, Johnson 9, Valentine 14. All. Christian.

Note.

Tiri da 2: Milano 25/36, Trieste 15/27

Tiri da 3: Milano 9/22, Trieste 12/33

Tiri liberi: Milano 10/14, Trieste 8/10

Rimbalzi: Milano 26, Trieste 14/21

Alla Pallacanestro Trieste il derby di Cividale, buon esordio in Supercoppa

La Pallacanestro Trieste passa a Cividale nella prima sua gara della Supercoppa. Cividale invece aveva già giocato e perso lunedi contro Udine per 87-62. Ora la qualificazione al prossimo turno se la giocheranno le due vincenti tra due giorni al PalaRubini. Una buona Pallacanestro Trieste che ha sofferto abbastanza solo nel primo quarto e per qualche sprazzo nel secondo. Quattro in doppia cifra: Brooks, Candussi, Campogrande e Deangeli. Questi ultimi due sembrano tutt’altri giocatori rispetto alla scorsa stagione. Merito probabilmente di coach Christian e della categoria inferiore. 

I primi punti della gara sono di Furin con due liberi. Impatta ben presto Deangeli. Tripla di Ruzzier: 4-5. Altre bombe con Redivo, Ferrero, ancora Redivo e due volte Campogrande: 19-19. Si procede in equilibrio con il canestro sulla sirena di Miani: 23-21 al primo intervallo.

Il secondo quarto si apre con il tiro da oltre l’arco di Deangeli e da un canestro dello stesso, poi Campogrande: 23-28. Rota replica da tre: 26-28. Tripla di Campogrande e Candussi da sotto: 26-33. Trieste si siede un attimo e Cividale con le triple di Miani e di Redivo e il canestro di Dell’Agnello opera il sorpasso: 34-33. Vildera subito dopo riporta gli ospiti in vantaggio. Tre bombe di Filloy e una di Brooks scavano il solco: 38-51 a metà gara. Sino ad ora 11 punti per Redivo e per Campogrande. Per Trieste un’ottimo 10/18 da oltre l’arco.

Il terzo quarto si apre con la bomba locale di Marangon e il canestro di Miani: 43-51. La Gesteco si avvicina pericolosamente: 54-57. Botta e risposta da tre fra Brooks, Marangoni e Campogrande: 57-63. Nel finale a segno ancora Isotta e due volte Brooks: ultimo riposo sul 59-67.

Inizio ultimo quarto con la tripla di Campogrande: 59-70. Trieste resta avanti, due liberi di Candussi e un’entrata di Ruzzier valgono il 61-74. Altra serie di tiri da oltre l’arco: Isotta, Candussi e due volte Redivo: 70-79. Ruzzier e due liberi di Ferrero: 70-83 a meno 3’. Risultato praticamente in cassaforte. La gara si chiude con due liberi a bersaglio di Deangeli: 76-86.

 

Il tabellino.

 

UEB GESTECO CIVIDALE     76

PALLACANESTRO TRIESTE 86

(23-21; 15-30; 21-16; 17-19)

UEB GESTECO CIVIDALE: Marangon 9, Redivo 19, Miani 15, Balladino ne, Mastellari 3, Rota 6, Balde ne, Furin 11, Bartoli, Barel ne, Isotta 9, Dell’Agnello 4. All. Pillastrini.
PALLACANESTRO TRIESTE: Bossi, Filloy 9, Rolli ne, Reyes ne, Deangeli 13, Ruzzier 7, Camporeale ne, Campogrande 19, Candussi 14, Vildera 4, Ferrero 8, Brooks 12. All. Christian.

Note.

Tiri da 2: Cividale 18/43, Trieste 17/29

Tiri da 3: Cividale 12/27, Trieste 14/35

Tiri liberi: Cividale 4/7, Trieste 10/14

Rimbalzi: Cividale 36, Trieste 42

 

Battuta Verona soffrendo, la Pallacanestro Trieste chiude bene l'anno

E come si dice in questi casi, visto il periodo, “buona fine”. L’ultima gara dell’anno infatti porta il successo alla Pallacanestro Trieste in una partita complicata contro Verona. Veneti che non sono riusciti a capitalizzare un vantaggio anche di 12 punti nel corso del terzo quarto. Trieste è stata brava a non deragliare, di rimanere lì vicino e con un gran bel ultimo quarto, fatto di difesa e di testa, ha soprassato e condotta in porto. Non ha ribaltato la differenza canestri della sconfitta dell’andata ma vabbene così, era una sfida troppo importante da vincere. Il campionato è ancora lunghissimo ma guai a restare indietro in classifica. Le altre rivali per le prime piazze hanno infatti tutte vinto (Bologna e Forlì a fatica, Udine facilmente) per cui in graduatoria Bologna e Forlì con 28 punti poi Udine con 26, Trieste con 24 ma una partita in meno e Verona con 22.

Nei 2863 spettatori di questa sfida c’era anche la presenza di Sly Gray, indimenticato ex biancorosso e anche veronese che ha presentato il libro che racconta la sua vita e raccolto nel prepartita grandi applausi dal pubblico.

Deangeli apre le danze, replica Devoe. Brooks da tre: 5-2. Inizio punto a punto. Ospiti avanti con Devoe: 10-11. Brooks da oltre l’arco per il 15-13. Bossi firma il 17-17. Vildera il 23-23 con cui si va al primo intervallo.

Prima parte del secondo quarto favorevole ai biancorossi. Botta e riposta tra Candussi e Udom e poi bomba di Campogrande, Deangeli, Candussi e Filloy da tre: 35-25. Qui Trieste si ferma. Triple di Esposito e di Devoe e due canestri di Murphy: 35-35. Anche Deangeli da oltre l’arco ma risponde subito Stefanelli allo stesso modo: 38-38. Nel finale triple per Stefanelli e Gazzotti: 40-48. Sulla sirena dai 6,75 colpisce pure Ruzzier: 43-48 e metà gara andata.

Nel terzo quarto partezza a razzo per Verona con la tripla di Penna e i canestri di Udom e di Gazzotti: 43-55. Replica Brooks da tre: 46-55. Due canestri di seguito di Ruzzier valgono il 52-59. Botta e risposta da oltre l’arco tra Devoe e Brooks: 55-62. Verona va avanti di undici punti, nel finale quattro punti per Ruzzier sanciscono il 63-68 dell’ultimo riposo.

L’ultimo quarto si apre con un canestro di Murphy e due liberi di Folly: 65-70. Stefanelli e Bossi, entrambi da tre: 68-73. Trieste si avvicina ulteriormente sul 72-73. Vildera manca da sotto il sorpasso ma non così Filloy che con tre liberi firma il 77-75. Brooks mette il +4. Devoe tira fuori da cilindro due triple a cui risponde Reyes in egual maniera e poi Filloy da sotto: 86-83. Brooks sbaglia a 50” dalla fine, lo imita Devoe da tre a meno 35”. Rimessa di Trieste a meno 30”, fallo su Ruzzier che infila entrambi i tiri dalla linea della carità: 88-83 con ancora 13” da giocare. Trieste difende bene e concede il canestro da sotto a Udon allo scadere: finisce 88-85.

Il tabellino.

PALLACANESTRO TRIESTE        88

TEZENIS VERONA                       85

(23-23; 20-28; 20-20; 25-17)

PALLACANESTRO TRIESTE: Bossi 5, Filloy 10, Rolli ne, Reyes 12, Deangeli 7, Ruzzier 15, Camporeale ne, Campogrande 3, Candussi 10, Vildera 6, Ferrero, Brooks 20. All. Christian.
TEZENIS SCALIGERA VERONA: Stefanelli 12, Morati ne, Gazzotti 7, Gajic, Devoe 22, Esposito 16, Murphy 13, Penna 5, Udom 10, Bartoli. All. Ramagli.

Note.

Tiri da 2: Trieste 21/34, Verona 23/39

Tiri da 3: Trieste 11/28, Verona 10/27

Tiri liberi: Trieste 13/22, Verona 9/13

Rimbalzi: Trieste 39, Verona 31

BCL, impresa della Pallacanestro Trieste a Gran Canaria

Inizia sotto il segno del carattere l'avventura di Trieste negli ottavi di finale, capace di imporsi per 71-77 sul difficile campo di Gran Canaria. In una sfida giocata sul filo dell'equilibrio, i biancorossi hanno saputo soffrire nei momenti di massima pressione, trovando la forza di reagire anche quando i padroni di casa hanno toccato il +7 nel terzo quarto. Protagonista assoluto della serata è stato Ramsey, autore di 21 punti e delle giocate decisive nel finale, ben supportato dalla solidità di Brown e dall'energia di Toscano-Anderson. Nonostante la resistenza di Pelos e le fiammate di Robertson, Gran Canaria si è dovuta arrendere alla maturità degli uomini di coach Jamion Christian, lucidi nel gestire i possessi chiave e precisi dalla lunetta nelle battute conclusive. Questa vittoria esterna rappresenta un segnale pesantissimo per il prosieguo del torneo, confermando la compattezza di un gruppo capace di vincere con la personalità delle grandi squadre.

Dreamland Gran Canaria   71 

Pallacanestro Trieste          77

Dreamland Gran Canaria: Wong 4, Heinonen n.e., Vila 6, Samar 9, Albicy 3, Brussino 6, Salvo 0, Alocen 2, Pelos 19, Tobey 8, Labeyrie 3, Robertson 11.
Coach: J. Lakovic. Assistenti: V. Garcia, A.S. Garcia.

Pallacanestro Trieste: Toscano-Anderson 11, Deangeli 6, Uthoff 9, Ruzzier 1, Candussi 3, Iannuzzi 2, Brown 14, Brooks 10, Moretti n.e., Ramsey 21.
Coach: I. Gonzalez. Assistenti: F. Nanni, F. Taccetti, N. Schlitzer.

Arbitri: Y. Rosso, M. Horozov, G. Jacobs.

Parziali: 21-26, 18-12, 13-15, 19-24
Progressivi: 21-26 / 39-38 // 52-53 / 71-77

BCL, netta sconfitta della Pallacanestro Trieste contro Gran Canaria

E pensare che la Pallacanestro Trieste aveva iniziato bene la seconda fase della Champions League maschile di basket grazie a un successo esterno. Poi in coppa la luce si è spenta e ora è arrivato il terzo passaggio a vuoto di fila sul cammino che porterà la competizione ai quarti di finale. La compagine giuliana è rimasta in partita fino al 27-33, rimontando il meno dieci accusato sul 19-29. Poi, dal 27-33 registrato nel corso del secondo quarto, gli ospiti hanno preso in mano l’inerzia e hanno fatto vedere di essere un complesso di tutto rispetto, che sa giocare una pallacanestro di livello.

PALLACANESTRO TRIESTE        70
DREAMLAND GRAN CANARIA 94

(19-21; 37-49; 50-71)

PALLACANESTRO TRIESTE: Toscano-Anderson 16, Martucci ne, Ross 4, Deangeli, Uthoff, Ruzzier 3, Sissoko 13, Candussi 2, Iannuzzi 3, Brown 16, Brooks 5, Ramsey ne. All. Gonzalez

DREAMLAND GRAN CANARIA: Nzambi 4, Wong 8, Vila 15, Samar 4, Albicy 1, Brussino 15, Salvo 7, Alocen, Pelos 17, Tobey 12, Kuath 6, Robertson 5. All. Lakovic

Arbitri: Gedvilas, Marques e Poursanidis

BCL: Trieste si arrende allo Szolnoki, verdetto rimandato a gara-3

La Pallacanestro Trieste cade tra le mura amiche del PalaTrieste, sconfitta dall’NHSZ-Szolnoki Olajbányász per 80-89 in Gara 2 dei play-in di Basketball Champions League. Dopo un avvio difficile che ha visto gli ungheresi toccare anche il +17, i biancorossi hanno reagito con orgoglio grazie alle prestazioni di Uthoff e Toscano-Anderson, riuscendo a trovare il sorpasso temporaneo nell'ultimo quarto con una schiacciata di Deangeli. Tuttavia, la precisione balistica di Darthard e la solidità nel pitturato di Skeens hanno permesso agli ospiti di riprendere il controllo nel finale. Trieste ha pagato i troppi rimbalzi offensivi concessi e alcune palle perse sanguinose nei momenti chiave del match. Nonostante i tentativi di Ramsey e Moretti di riaprire i giochi dall'arco, lo Szolnoki ha mantenuto la freddezza necessaria per pareggiare la serie. Il passaggio del turno si deciderà ora nella decisiva Gara 3 in terra ungherese, dove i ragazzi di coach Gonzalez cercheranno l'impresa esterna.

Pallacanestro Trieste                 80 

NHSZ-Szolnoki Olajbányász     89

Pallacanestro Trieste: Toscano-Anderson 10, Ross n.e., Deangeli 9, Uthoff 15, Ruzzier 3, Sissoko n.e., Candussi 3, Iannuzzi n.e., Brown 7, Brooks 4, Moretti 11, Ramsey 18.
Coach: I. Gonzalez. Assistenti: F. Nanni, F. Taccetti, N. Schlitzer.

NHSZ-Szolnoki Olajbányász: Darthdard 33, Barnes 0, Holt 4, Molnar 0, Rudner 9, Krnjajski 8, Skeens 17, Horvath n.e., Somogyi 12, Vrabac 6.
Coach: V. Bosnic. Assistenti: T. Mandoki, A. Pasalic.

Arbitri: G. Salins, P. Pesic, Y. Yilmaz.

Progressivi: 13-22 / 36-44 // 66-70 / 80-89

Parziali: 13-22, 23-22, 30-16, 14-19.
Prima SquadraLa conferenza stampa post Gara 2 di Play-In2 ore fa
 

Bis della Pallacanestro Trieste, battuta la Virtus Bologna anche al ritorno

Chissà se Dusko Ivanovic si sognerà nelle prossime notti Jamion Christian, in tal caso saranno incubi. Due su due infatti per Trieste in questa stagione contro la Virtus Bologna. Una grande Trieste. Una Trieste che dopo il meno 43 di Trapani resetta tutto approfittando forse di un po’ di stanchezza felsinea, squadra arrivata di corsa da Belgrado dove era impegnata in Eurolega. Un successo che vale un altro mattoncino per entrare nei play-off.

Bologna con Belinelli in panchina (non entrerà), Cordiner fa due falli subito e si vede così ridotto nel minutaggio. Hackett fa poco, molto bene invece Clyburn e Shengelia. Trieste invece fa sedere in panchina Ross al posto di Reyes, comunque solo per onor di firma. Pochi minuti per Candussi, gli altri effettuano molte rotazioni. Brown e Valentine (al rientro dopo l’infortunio) su tutti in fase realizzativa ma anche Brooks è risultato molto importante in alcuni frangenti. Per Uthoff 10 rimbalzi difensivi. Bene complessivamente il collettivo in difesa.

Bologna parte bene, tripla di Clyburn e canestri di Shengelia: 0-5. Brown e Uthoff da oltre l’arco per il sorpasso triestino: 6-5. Tripla anche per Mcdermott: 13-13. I biancorossi sparano molto dalla distanza, alla fine del primo quarto c’è un 3/11. Bologna ha nel Shengelia-Clyburn i propri killer, 12 punti per il primo e 7 per il secondo. Dal 15-15 al 15-22 con Morgan che da tre dà ai suoi il +7. Chiudono due liberi di Brown: 17-22 al primo riposo.

Ad inizio del secondo quarto la Virtus allunga con le bombe di Morgan e Pajola: 19-30. Trieste è brava a non deragliare, resta sotto sugli otto/dieci punti. Nel finale però tre triple sono mortifere, una di Mcdermott e due di Valentine. Si va a metà gara sul 37-41. Poteva andare peggio.

Nelle prime battute del terzo quarto Trieste riesce a girare il risultato, la tripla di Brown vale il 46-45. Un paio di minuti con grandi proteste di squadra e pubblico verso alcune decisioni arbitrali. Hackett da oltre l’arco e un libero di Shengelia: 46-49. Ancora Shengelia protagonista di un piccolo brak: 50-55. Morgan da tre: 51-58Nel finale di tempo due triple alabardate, di Mcdermott e di Valentine, quest’ultimo proprio sulla sirena: 57-58 all’ultimo intervallo.

Il quarto quarto si apre con il canestro di Uthoff e la bomba di Valentine: 62-58. La Virtus reagisce subito e si riporta avanti: 64-68. Qui però comincia lo show di Trieste. Due triple di fila di Ruzzier: 70-68. Segna Uthoff: 72-68. Antisportivo a Polonara su Brown che infila i due liberi e sull’azione seguente Brooks va a schiacciare: 76-68 a meno 2’15”. Clyburn sbaglia da tre, Valenntine invece no: 79-68 a meno 1’45”. Trieste vede ormai lo striscione dell’arrivo. Il tempo scorre, i ragazzi di coach Christian controllano, Bologna non ne ha più. Di Brooks il canestro del definitivo 85-78. A Valmaura è festa grande.

Il tabellino.

PALLACANESTRO TRIESTE  85
VIRTUS BOLOGNA               78

(17-22; 20-19; 20-17; 28-20)

PALLACANESTRO TRIESTE: Obljubech ne, Ross ne, Deangeli, Uthoff 11, Ruzzier 11, Campogrande ne, Candussi 2, Brown 18, Mcdermott 9, Johnson 4, Valentine 17. All. Christian.
VIRTUS BOLOGNA: Cordinier, Holiday, Belinelli ne, Pajola 9, Clyburn 20, Visconti ne, Shengelia 25, Hackett 3, Morgan 13, Polonara 4, Zizic 4, Akele.

NOTE:

Tiri da 2: Trieste 17/34, Bologna 24/37

Tiri da 3: Trieste 13/33, Bologna 8/34

Tiri liberi: Trieste 12/19, Bologna 6/10

Rimbalzi: Trieste 41, Bologna 38

Champions League, la Pallacanestro Trieste passa in Ungheria

La Pallacanestro Trieste inizia nel migliore dei modi la serie di play-in della Basketball Champions League. Alla DVTK Arena di Miskolc, campo neutro ma dal clima intenso, i biancorossi disputano una prova di grande solidità e carattere, imponendosi sull’NHSZ-Szolnoki Olajbányász con il punteggio di 62-82 e conquistando così Gara 1 della serie. Una vittoria costruita con pazienza e lucidità, maturata progressivamente nel corso della partita grazie a un gioco corale, a una difesa attenta e a una gestione sempre più sicura dei momenti chiave. Dopo un primo tempo equilibrato, Trieste cambia marcia nella ripresa, prende il controllo del ritmo e allunga con decisione, spegnendo i tentativi di rimonta dei campioni d’Ungheria e portando a casa un successo pesantissimo in chiave qualificazione.

La cronaca

Trieste parte con Ruzzier, Brown, Ramsey, Brooks e Uthoff. L’avvio vede Somogyi sbloccare il punteggio con una penetrazione, immediata la risposta di Brown in corsa che appoggia due punti. Ancora Brown protagonista con lo scarico per la tripla di Uthoff, mentre dall’altra parte Skeens serve Barnes per la schiacciata. Uthoff commette fallo su Skeens e Brown viene sanzionato con un tecnico: Barnes realizza il libero. Holt commette fallo su Brown, poi Ruzzier trova Uthoff sotto canestro per due punti. Skeens risponde catturando il rimbalzo offensivo e segnando da sotto con fallo. Ramsey si iscrive alla gara con una tripla, Holt replica dalla media. Brooks manda Skeens in lunetta per due liberi realizzati, poi ancora Ramsey colpisce dall’arco. Fallo di Darthard su Candussi e successivo gioco da tre di Skeens su assist di Somogyi. Splendida giocata di Toscano-Anderson che con un no-look serve Candussi per due punti. Candussi fa due su due dalla lunetta dopo il fallo di Skeens. Assist di Somogyi per Vrabac che segna dalla media, una palla persa di Moretti viene punita da Skeens che in contropiede appoggia due punti, Darthard colpisce ancora dalla media. Brown fa uno su due ai liberi e l'assist di Somogyi per Darthard chiude il quarto con un canestro dal palleggio. Si chiude 22-17.

Trieste riparte con Moretti, Brown, Deangeli, Brooks e Toscano-Anderson. Moretti perde palla, Deangeli commette fallo su Somogyi e Darthard segna dalla media. Brooks risponde in attacco che realizza il -5 per Trieste, ma un’altra palla persa di Toscano-Anderson porta al contropiede finalizzato da Vrabac con due punti in appoggio al canestro. Toscano-Anderson si riscatta con una tripla, Somogyi risponde con un runner. Krnjajski commette fallo su Brooks, Deangeli cattura un importante rimbalzo offensivo e Toscano-Anderson firma una tripla pesantissima in side step. Skeens segna con un taglio centrale, Toscano-Anderson ruba palla e lancia Brooks in contropiede per due punti. Dopo il timeout, Barnes segna da tre ma Brown risponde immediatamente dall’angolo con la stessa moneta. Somogyi penetra e segna un canestro da due punti, Ramsey serve Brown libero sotto canestro e realizza con l'appoggio al tabellone. Krnjajski trova Skeens dalla rimessa per due punti facili, Ruzzier inventa un lob perfetto per Candussi che si erge sopra gli avversari e segna. Ramsey attacca il ferro, subisce fallo e realizza entrambi i liberi. Nel finale Deangeli è il più rapido sul rimbalzo offensivo su errore di Ramsey e realizza il tap-in che manda Trieste avanti all’intervallo sul 37-38.

Terzo quarto. Trieste rientra con Ruzzier, Ramsey, Brown, Brooks e Uthoff. Dopo un avvio contratto, Somogyi penetra e segna due punti. Brooks fa due su due in lunetta dopo il fallo di Holt, poi ancora Somogyi supera la difesa triestina e appoggia a canestro con una mano. Skeens perde palla, Ramsey commette fallo in attacco e subito dopo si ripete in difesa. Somogyi segna ancora dal palleggio, Brown serve Ramsey per la tripla della parità. Skeens attacca con fisicità, penetra e appoggia due punti, poi commette fallo su Brooks che realizza dalla lunetta. Brown firma la tripla del sorpasso su assist di Brooks. Holt segna in corsa con fallo e completa il gioco da tre. Brown colpisce ancora dall’arco. Moretti trova Candussi libero: canestro e fallo per il +6, poi Candussi è preciso anche dalla lunetta con due liberi realizzati dopo il fallo di Holt. Toscano-Anderson segna in penetrazione, Krnjajski risponde ai liberi dopo il fallo di Candussi. Ramsey attacca in uno contro uno e realizza un eurostep, passi fischiati a Somogyi. Ancora Toscano-Anderson protagonista serve Moretti, che segna una tripla pesante su una gamba. Il terzo quarto si chiude sul 50-63.

Ultimo quarto. Trieste in campo con Moretti, Ramsey, Brooks, Toscano-Anderson e Uthoff. Lo Szolnoki riparte con un rimbalzo offensivo e la tripla di Barnes. Toscano-Anderson perde palla e commette fallo su Vrabac, che fa due su due in lunetta. Moretti risponde con una tripla su assist di Brooks. Fallo di Somogyi su Toscano-Anderson. Ramsey segna una tripla in side step, Moretti intercetta e serve Uthoff sotto canestro per il +16. Brooks segna due punti in faccia a Skeens. Krnjajski colpisce dalla media, ma Moretti è ancora preciso dall’arco. Trieste controlla i rimbalzi difensivi, Holt commette il quinto fallo su Toscano-Anderson che fa uno su due. Darthard segna da tre, Molnar prova a riavvicinare i suoi dalla media. Ramsey commette fallo su Krnjajski. Ruzzier cattura il rimbalzo offensivo e serve Ramsey per il canestro in penetrazione, poi Ramsey trova Uthoff nell’angolo per la tripla che chiude definitivamente i conti. Nel finale entra anche Iannuzzi e la gara termina sul 62-82 in favore della Pallacanestro Trieste.

NHSZ-Szolnoki Olajbányász 62 - Pallacanestro Trieste 82

NHSZ-Szolnoki Olajbányász: Darthard 11, Barnes 9, Holt 7, Molnar 2, Rudner 0, Krnjajski 4, Skeens 11, Horvath n.e., Somogyi 12, Vrabac 6.
Coach: V. Bosnic, Assistenti: T. Mandoki, A. Pasalic.

Pallacanestro Trieste: Toscano-Anderson 9, Deangeli 2, Uthoff 10, Ruzzier 0, Sissoko n.e., Candussi 11, Iannuzzi 0, Brown 14, Brooks 10, Moretti 9, Ramsey 17.
Coach. I. Gonzalez. Assistenti: F. Nanni, F. Taccetti, N. Schlitzer.

Arbitri: A. Zurapovic, M. Horozov, J. Jurcevic.

Progressivi: 22-17 / 37-38 // 50-63 / 62-82
Parziali: 22-17, 15-21, 13-25, 12-19

La serie ora si sposta a Trieste. Gara 2 dei play-in di Basketball Champions League si disputerà giovedì 8 gennaio alle ore 20:00 sul parquet del PalaTrieste, dove i biancorossi avranno l’occasione di chiudere la serie davanti al proprio pubblico e continuare il cammino europeo.

 

C.S. 

Clamorosa sconfitta della Pallacanestro Trieste che contro Roma spreca venti punti di vantaggio

E' crisi nera in casa Pallacanestro Trieste. Contro una squadra di caratura inferiore, davanti al proprio pubblico, i ragazzi di Jamion Christian steccano ancora. Arriva una sconfitta decisamente inaspettata, soprattutto dopo aver visto i primi 25’ da gara quando il vantaggio era arrivato a venti punti (61-41 al 23’) mostrando una pallacanestro logica con i tiri da tre centellinati all'occorrenza. 

Una sfida che ricorda quella della quarta giornata del campionato in casa di Cento quando Trieste conobbe la prima sconfitta trovandosi sopra di 17 punti (53-36) all’intervallo lungo. In quella squadra emiliana militava anche Sabin che mise a segno 18 punti. Lo stesso Sabin la Pallacanestro Trieste se lo è trovato di fronte ora contro la Luiss. Stavolta ha segnato 28 punti e la sua squadra ha di nuovo strarimontato credendoci sempre.

A fine gara c’è incredulità in tutto il palazzo. La Curva non l’ha presa bene contenstando a fine partita soprattutto Mike Arcieri e poi coach Christian. Gran lavoro per gli steward che cercano di placare gli animi. Per la società sarà forse un altro incidente di percorso sulla strada dei play-off, laddove bisognerà essere pronti con la testa e con il fisico. Per intanto però i tifosi in palazzo sono sempre meno, la disaffezione aumenta sempre più.

A fine gara in sala stampa sono queste le parole di Jamion Christian: “Siamo incredibilmente dispiaciuti come abbiamo giocato nell’ultimo quarto, non è scusabile per un team che è stato ad alti livelli per tutto l’anno ai rimbalzi essere così dominati in area nei rimbalzi, non stiamo chiedendo a nessuno di fare cose che non possono fare ma tirare 3/17 da tre non è accettabile. Non dovevamo trovarsi in quella situazione negli ultimi 4’. La nostra personalità sta crescendo e dobbiamo imparare ad essere più duri nei momenti difficili”.

 

La sfida si apre con il canestro di Deangeli. Saranno i suoi unici due punti della serata. Il 2-2 è una schiacciata di Miska. Break triestino di 5-0. Il primo quarto scorre via con Trieste sempre avanti, alla sirena finale è più sei.

Nel secondo quarto Trieste allunga, va ben presto in vantaggio in doppia cifra toccando il più 18 sul 44-26. Sembra una passeggiata. Dal 49-30 al 52-35 di metà gara. Un margine che sembra di tutta sicurezza.

 

Inizio di terzo quarto ancora comodo, sembra un allenamento a risultato acquisito. Al 3’ è più 20. Nei restanti 17’ insomma c’è solo da amministrare. Al 5’ è 65-48. Roma rimane ad una quindicina di punti di distacco. Allo scadere della frazione la bomba ospite di D’Argenzio manda le square all’ultimo riposo sil 72-59. E anche qui le preoccupazioni sembrano poche.

 

Nei primi minuti dell’ultimo quarto la Luiss rosicchia qualcosina: 78-71 al 3’. Trieste però tiene: 81-75 con ancora 4’ da giocare. Un minuto dopo è 83-78. Tripla di D’Argenzio: 83-81 quando mancano 120” alla fine. Brooks sbaglia poco dopo la bomba del più cinque che avrebbe forse scritto un altro finale. Ancora D’Argenzio protagonista che infila i due liberi del pareggio all’8’24”. Si sbaglia di qua e di là. Si entra nell’ultimo minuto. Trieste perde palla al 9’29”. A meno 16” Sabin trova da tre il primo vantaggio capitolino dell’incontro: 83-86. Negli ultimi secondi due liberi segnati da Filloy e altrettanti da Miska: 85-88. Con 8” da giocare Brooks subisce fallo, sbaglia però entrambi i liberi. Ruzzier sbaglia da oltre l’arco il tiro della disperazione.

 

Il tabellino.

 

PALLACANESTRO TRIESTE      85
LUISS ROMA                             88

(26-20; 26-15; 18-24; 15-29)

PALLACANESTRO TRIESTE: Obljubech, Bossi 3, Filloy 19, Rolli, Deangeli 2, Ruzzier 11, Camporeale, Campogrande 12, Candussi 14, Vildera 13, Ferrero 5, Brooks 6. All. Christian.

LUISS ROMA: Murri 2, Villa 3, Fallucca 6, Pasqualin 3, D’Argenzio 11, Jovovic 1, Sabin 28, Miska 12, Basso, Cucci 9, Salvioni 13. All. Paccariè.

Note.

Tiri da 2: Trieste 23/40, Roma 16/34

Tiri da 3: Trieste 9/29, Roma 12/36

Tiri liberi: Trieste 12/20, Roma 20/27

Rimbalzi: Trieste 43, Roma 41

Clamoroso a Bologna, l'acciaccata Pallacanestro Trieste fa il colpaccio

Battuta Milano all’esordio, espugnata ora la Segafredo Arena. E questa è un’impresa pazzesca per la Pallacanestro Trieste che dopo quattro ko di fila dovuti di fatto alle varie assenze, va a prendersi un successo alla fine meritato per come ha affrontato la gara con grinta e determinazione, ma soprattutto per la concentrazione messa in difesa limitando la Virtus a soli 70 punti segnati. Un successo che regala anche una grande autostima rilanciando le possibilità di accedere alle final eight di Coppa Italia. 

Questa la classifica: Trento 20; Trapani, Brescia 18; Reggio Emilia, Bologna 16; Trieste, Treviso, Tortona, Milano 12; Scafati, Venezia, Sassari 8; Varese, Pistoia 6; Cremona 4; Napoli 0.

Bologna senza Belinelli e Shengelia, c’è il debutto in campionato per il coach Dusko Ivanovic, un guru; per Trieste c’è Brown in panchina solo per onor di firma mentre si rivede sul parquet Ross. Ormai Reyes non lo si nomina più.

Nel primo quarto Trieste mette la testa avanti con una tripla di Ruzzier: 4-5. Poi Bologna scappa sul 12-5. Nel finale altra bomba di Ruzzier che manda le squadre sul 17-14 al primo riposo.

Gran bella Trieste nel secondo quarto. Subito tripla di Valentine che poi esulta troppo vicino alla panchina locale: arriva il tecnico. Ancora Valentine da tre poco dopo: 21-22. Nell’azione successiva scontro a centrocampo Hackett-Valentine e gli arbitri affibiano il secondo tecnico al giocatore biancorosso che finisce così la sua partita. Sembra l’inizio della fine per Trieste ed invece Candussi e Uthoff colpiscono da oltre l’arco in sequenza: 21-30. Tripla anche di Ross: 28-34. Bologna resta a galla con sei punti di Zizic. Uthoff infila il 32-38. Antisportivo ad Hackett su Candussi a 7” dalla fine, entrano i due liberi ma non altri punti dall’ultima azione: 32-40 e squadre all’intervallo lungo. Trieste è avanti grazie alle triple: 7/14. Per Bologna invece un desolante 1/7 dalla stessa posizione.

Bologna reagisce e recupera ben presto. Per Trieste una bomba di Uthoff, per i felsinei invece una di Morgan: 42-43. Campogrande da sotto per il 44-47. Poi Clyburn e Pajola per il sorpasso bianconero. 48-47. Ross risponde dalla lunga: 48-50. Replica asllo stesso modo Morgan: 51-50. Due iniziative di Brooks danno il 53-54. Zizic sulla sirena tap-in vincente: 58-54 e squadre all’ultimo riposo.

La quarta frazione si apre con la tripla di Pajola. Brooks da tre e poi con due liberi, in mezzo Johnson da sotto: 58-63. Grazulis, l’ex, da oltre l’arco: 61-63. Nella parte finale si scatena Ross che con tre triple consecutive firma l’allungo decisivo: 65-76 a meno 1’46”. Fallo in attacco di Clyburn, Trieste è ormai vicinissima all’impresa. Cinque punti di Cordinier danno il 70-76 a meno 24”. Si chiude con un libero a testa per Ross e per Ruzzier. Fantastico!

Il tabellino.

VIRTUS BOLOGNA                70

PALLACANESTRO TRIESTE   78

(17-14; 15-26; 23-14; 15-24)

VIRTUS BOLOGNA: Cordinier 14, Clyburn 11, Hackett, Akele, Tucker, Pajola 7, Visconti ne, Grazulis 3, Morgan 9, Polonara 5, Diouf 1, Zizic 16. All. Ivanovic.
PALLACANESTRO TRIESTE: Obljubech ne, Bossi, Ross 19, Deangeli, Uthoff 12, Ruzzier 10, Campogrande 2, Candussi 9, Brown ne, Brooks 12, Johnson 6, Valentine 8. All. Christian.
Note.

Tiri da 2: Bologna 20/37, Trieste 13/30

Tiri da 3: Bologna 6/20, Trieste 13/31

Tiri liberi: Bologna 12/19, Trieste 13/20

Rimbalzi: Bologna 33, Trieste 35

Divisione Regionale 1, tutte vittorie in casa

DIVISIONE REGIONALE 1

GIRONE C – QUARTA GIORNATA

SANTOS-SERVOLANA 73-59

 (22-12, 33-25, 56-44)

 SANTOS: Caponigro n.e., G. Crevatin 18, Brakovic, Bolle, Dolce 2, Lucian 6, Girotto 4, Zamboni, Germanò n.e., Pecchiar 11, Spanghero 16, P. Crevatin 16. All.: Prelog

SERVOLANA: Macoratti, Rebelli 7, Segrè 2, Pobega 13, Milic 12, Giustolisi 5, Godina 6, Nardelotto, Murabito n.e., Dagnello 14, Ojo n.e., Pertot ne. All.: Gregori

VENEZIA GIULIA BASKET-PALLACANESTRO TRIESTE 71-59

(14-19; 38-35; 53-43)

VENEZIA GIULIA BASKET: Gonzalez 6, Viller 15, Moschioni 8, Duro 4, Norbedo 4, Cesana 5, Polese, Ruzzier 2, Lazzari 25, Kristancic, Riccio 2. All.: Bortolot

PALLACANESTRO TRIESTE: essini 2, Maniacco 7, Boscolo 6, Martucci 19, Cinquepalmi 3, Maran 4, Buriani 1, Traversin 5, Gulic 5, Crechici 2, Doriguzzi, Guerrieri 5. All.: Comuzzo

SAN VITO TRIESTE-INTERCLUB MUGGIA 75-43

 (21-10; 13-18; 26-8; 15-7)

SAN VITO TRIESTE: Fonda, Suzzi 6, Grimaldi 14, Mihelj 7, Pussini 1, Porcorato, Gregori n.e., Cigliani 12, Cernivani 3, De Denaro 9, Crotta 17, Tessaris 6 All.: Barzelatto

INTERCLUB MUGGIA: Sodomaco, Gelleni 4, Angelini, Fort 16, Giovannini 2, Varesano, Zgur 9, Rakic 2, Galimi 5, D’Iglio 2, Dolcetti 3 All.: Zgur

AZZURRA TRIESTE-BASKET 4 TRIESTE 79-45

(19-14, 43-28, 68-36)

AZZURRA TRIESTE: Lo Duca 26, Suerz 15, Fabro 10, Dmitrovic 9, Sala 6, Iannello 4, Termini 3, Norbedo 2, Valenti 2, Mendolia 2, Balde, Covacich. All.: Hruby

BASKET 4 TRIESTE: Minervini 6, Mazzitelli, Balbi Marco 10, Balbi Matteo ne, Fragiacomo 9, Toffoli 5, Mosetti, Cescutti 2, Catenacci 9, Giustina 2, Giuressi, Ganzini 2. All.: Bevitori.

BOR RADENSKA-PALLACANESTRO MONFALCONE RINV.

L’allarme meteo dei giorni scorsi aveva portato la F.I.P. a rinviare preventivamente alcune gare (tra cui questa) al fine di limitare lo spostamento (fino al termine dello stato di allerta) delle persone a tutela della loro incolumità.

La classifica (in attesa dei recuperi): Santos, Servolana e Bor Radenska 6; Basket 4 Trieste, San Vito Trieste, Azzurra Trieste/Several Insurance Broker e Tecnogiemme Venezia Giulia Basket 4; Interclub Muggia 2; Pallacanestro Trieste 2004 e Pallacanestro Monfalcone 0

Il prossimo turno: Pallacanestro Monfalcone-Azzurra Trieste/Several Insurance Broker, Interclub Muggia-Santos, Pallacanestro Trieste-San Vito Trieste/Cemut Piccola Osteria Furlan, Servolana OFM Lussetti-Bor Radenska, Basket 4 Trieste-Tecnogiemme Venezia Giulia Basket

DR1, ventello alla Bisiaca: Venezia Giulia sempre al comando della classifica

DR1 GIRONE A

SETTIMO GIORNATA

SERVOLANA-BASKET 4 TRIESTE 72-63

(19-15, 13-23, 17-7, 23-18)

SERVOLANA: Macoratti, Ojo ne, Rebelli 9, Padovani 3, Pobega 4, Giustolisi 22, Gori 11, Bergamin, Godina 8, Murabito 3, Zdravkovic 3, Cattaneo 9. All.: Gregori

BASKET 4 TRIESTE: Giuressi, Millo 9, Toffoli 11, Pulito, Riccio 17, Varesano 14, Giustina 3, Milocco 1, Sardos Albertini, Allaria 2, Giampaoli 4, Arnesano 2. All.: Coppola

SAN VITO TRIESTE-SANTOS 66-86

(15-24;17-26;18-20;16-16)

SAN VITO TRIESTE: Fragiacomo 3, Zanini 7, Garbin, Pussini, Djordjevic 2, Zadeo, Paganotto, Kos 5, Crotta 19, Cigliani 15, Schwagel 1, De Denaro 14.

SANTOS: Germano' 4, Spanghero 13, Pecchiar 9, G. Crevatin 16, Cirelli 4, Girotto 4, Visintini 4, Brakovic 9, Bettin 5, P. Crevatin 5, Bolle 7, Zamboni 6.

TECNOGIEMME VENEZIA GIULIA-PALLACANESTRO BISIACA 77-56

(18-17, 40-31, 57-40)

TECNOGIEMME VENEZIA GIULIA BASKET: Prodani 2, Gonzalez 9, Segrè, Norbedo 4, Moschioni 9, Cesana 4, Bianchini 12, Peresson 9, Laezza T. 6, Giurgevich, Tessaris 3, Medizza 19. All.: Nello Laezza

PALLACANESTRO BISIACA: Vuolo 7, Quintabà, Cherubin 19, Galopin, Gramegna, Capraro 5, Scocchi 9, Decolli 1, Fulizio 2, Nicassio 3, Zuliani 10. All.: Reale

AZZURRA TRIESTE-METAMORFOSI GRADISCA 53-63

(12-15, 25-26, 33-44)

AZZURRA TRIESTE: Verzì 12, Valenti 7, Iannello 6, Suerz 5, Fabro 5, Norbedo 5, Dmitrovic 3, De Guarrini 3, Mendolia 3, Miloch 4, Balde, Dolcetti. All.: Hruby

METAMORFOSI GRADISCA: Ballaben 26, Pinatti 10, Bressan 9, Sansa 6, Comelli 6, Visintini 4, Vesco 2, Humar ne, Marini ne, Jankovic, Bortoluzzi. All.: Franco

LIBERTAS GONARS-BOR TRIESTE 62-66

(19-20, 34-35, 47-48)

BOR TRIESTE: Filippo Savoia, Nišić 2 (-, 1:1, -), Gallocchio 15 (7:14, 1:3, 2:4), Možina 11 (1:4, 5:11, -), Comar 11 (0:6, 4:12, 1:4), Sosič, Strle 7 (3:4, 2:2, -), Lettieri 4 (-, 2:6, -), Maurel 16 (0:1, 8:14, 0:1), Finatti n.e. All.: Kladnik

CREDIFRIULI CERVIGNANO-RONCHI BASKET 67-60

Era un derby sentito, perché sei giocatori della Credifriuli erano ex, mentre in casa bisiaca il coach Marizza aveva portato Cervignano a una salvezza in serie D in tempi recenti.

La classifica (in attesa del recupero Bor-San Vito Trieste): Tecnogiemme Venezia Giulia Basket 12; Pallacanestro Bisiaca, Libertas Gonars, Santos, Credifriuli Cervignano e Metamorfosi Gradisca 8; Ronchi Basket, Bor, Servolana e Azzurra Trieste 6; San Vito Trieste 4; Basket 4 Trieste 0.

Il prossimo turno: Santos-Pallacanestro Bisiaca (29/11 alle 21.15), Tecnogiemme Venezia Giulia Basket-San Vito Trieste (29/11 alle 21.15), Ronchi Basket-Azzurra Trieste (30/11 alle 19.30), Bor-Metamorfosi Gradisca (30/11 alle 20.30), Basket 4 Trieste-Credifriuli Cervignano (30/11 alle 18), Libertas Gonars-Servolana (01/12 alle 18).

Falcidiata dalla assenze, impresa della Pallacanestro Trieste contro Trento

La Pallacanestro Trieste firma un’impresa di carattere, superando la Dolomiti Energia Trentino per 84-78 in una serata dove l'emergenza sembrava il tema principale. Nonostante l'assenza di ben quattro stranieri, i padroni di casa non solo hanno conquistato i due punti, ma sono riusciti anche a ribaltare a proprio favore la differenza canestri stagionale.

Il match non era iniziato nel migliore dei modi per i giuliani: Trento era partita forte trascinata dall'energia di Steward e dalla difesa di Niang, toccando subito il +9 (5-14). La replica di Trieste è stata però immediata. Grazie alle triple di Ramsey e alla presenza sotto canestro di Candussi, i biancorossi hanno piazzato un parziale di 13-2 che ha ribaltato l'inerzia, arrivando all'intervallo lungo sul +8, spinti anche dalle incursioni di un ottimo Toscano-Anderson.

Nella ripresa la gara è diventata una vera battaglia di parziali. Trento ha provato a scappare nuovamente con le conclusioni dalla distanza di Jogela (48-51), ma Trieste ha risposto colpo su colpo. Un contro-parziale ispirato ancora dal talento di Ramsey ha riportato i padroni di casa avanti, anche se le "bombe" di Aldridge hanno tenuto il match in perfetto equilibrio fino a sei minuti dalla sirena.

Nel momento decisivo, è stato Ramsey a prendersi la scena con un appoggio rovesciato fondamentale per il +6, seguito dalle giocate atletiche di Jakimovski e Toscano-Anderson che hanno scavato il solco definitivo. Nonostante i tentativi finali di Jones e Battle dalla lunetta per riaprire i giochi, Trieste è rimasta gelida nei secondi conclusivi: i liberi di Uthoff e Ruzzier hanno sigillato il risultato, regalando al pubblico di casa una vittoria tanto sofferta quanto meritata.

I trascinatori assoluti per Trieste sono stati Ramsey (25 punti) e Toscano-Anderson (21 punti e 8 rimbalzi), supportati dai 15 punti di Candussi. A Trento non sono bastati i 21 punti di uno Steward mai domo e la doppia-doppia di Aldridge.

Gara senza storia, la Pallacanestro Trieste travolge Vigevano

A metà gara il tabellone segna 62-17. A memoria non si ricordano 20’ così a Trieste. Ferrero 5/6 da oltre l’arco, Candussi 2/2 e Reyes 2/5. Già, proprio il Justin finalmente rientrato nei ranghi che potrà dare un importante contributo nella parte finale di stagione. Troppa ad ogni modo la differenza in campo tra le due squadre, l’imbarazzante Vigevano ha reso ancora più grande la banda di Christian. Un allenamento e niente più insomma.

Tutto l’interesse dunque si spostava già quasi da subito esclusivamente sugli altri campi per cercare di capire quante possibilità Trieste abbia di mantenere la quinta posizione al termine di questa fase ad orologio. Con la vittoria di Verona contro Roma (grande equilibrio per tre quarti poi accelerazione finale veneta) manca ora solo la matematica a certificarlo.

Il primo canestro è di Wideman, poi Candussi con due canestri e una tripla firma il 7-2. Bomba anche per Reyes: 10-2. Peroni la mette da oltre l’arco per il 14-5. Poi passeranno circa 10’ prima che i lombardi ritrovino il canestro. Trieste raggiunge il massimo vantaggio dei primi due quarti proprio sula sirena con un 3+1 di Ferrero.

Nel terzo quarto la musica non cambia, Vigevano azzecca tre triple con Smith e con Bertetti (2). Il distacco tra le due squadre arriva anche a 50 punti: 81-31.

Nel quarto quarto subito due triple per Brooks e una per Bossi: 92-39. Nella parte finale spazio anche ai baby biancorossi. Trovano gloria Obljubech da sotto e Camporeale dai cinque metri. A superare quota 100 ci pensa il terzo giovanissimo, Rolli con un 2+1: 102-53. Finisce a +46.

 

Il tabellino.

 

PALLACANESTRO TRIESTE      103

ELACHEM VIGEVANO                57

(27-9; 35-8; 19-17; 22-23)

PALLACANESTRO TRIESTE: Obljubech 2, Bossi 5, Filloy 7, Rolli 3, Reyes 15, Deangeli 2, Ruzzier 1, Camporeale 2, Campogrande 3, Candussi 26, Ferrero 23, Brooks 14. All. Christian.

ELACHEM VIGEVANO: Leardini 6, Bettanti ne, Smith 8, Wideman 6, Bertoni ne, Ceron, D’Alessandro ne, Strautmanis 2, Bertetti 12, Battistini 8, Rossi 8, Peroni 7. All. Valentini.

Note.

Tiri da 2: Trieste 18/32, Vigevano18/40

Tiri da 3: Trieste 16/38, Vigevano 6/27

Tiri liberi: Trieste 19/22, Vigevano 3/3

Rimbalzi: Trieste 45, Vigevano 34

Gran colpo della Pallacanestro Trieste a Reggio, parte forte e non si fa più riprendere

E vendetta sia! La Pallacanestro Trieste vince con pieno merito a Reggio Emilia girando anche la differenza canestri: dal -12 dell’andata al +15 del ritorno. Si ricorderà che due anni fa, nel campionato della retrocessione, Trieste vinse di cinque in Emilia e perse uguale in casa. Fu proprio quella differenza canestri pari che costò la discesa in Serie A2. Sarebbe bastato un punto in più di vantaggio, con tutte le possibilità di farlo nelle battute finali a Valmaura, per salvarsi. Trieste dunque con questo successo va due punti sopra la stessa Reggio e appunto con gli scontri diretti a favore agguantando nel contempo Milano al quinto posto e nel prossimo turno ci sarà proprio la gita sul suo parquet. Con la squadra al completo e con una buona mira da tre ci si potrebbe insomma divertirsi.

Tornando alla gara di Reggio Emilia, Trieste approfitta di un grande inizio di partita per scappare e non farsi più riprendere con un Uthoff stellare nel primo quarto (18 punti) e poi nel resto del match con le giocate dei vari Valentine, Candussi e soprattutto Brown con una serie di triple importanti. Bene anche Johnson sotto canestro. Si è visto anche Ruzzier che dopo il problema alla caviglia accusato contro Pistoia sembrava dovesse saltare questo appuntamento.

Trieste parte a razzo: 0-10 con tutti i punti di Uthoff. Bombe di Ross e ancora di Uthoff: 6-18. A Trieste entra praticamente tutto, a Reggio no. Altri quattro punti di Uthoff: 8-26. Replica Vitali da tre: 11-26. Dall’altra parte Candussi allo stesso modo: 11-29. Primo quarto sul 13-30. Sin qui 18 punti per Uthoff con 4/4 da due e 3/3 da tre. Per Trieste dai 6,75 è 5/7, per gli emiliani invece 1/6.

Il secondo quarto si apre con la tripla di Valentine: 13-33. Anche Smith con un tiro dalla distanza: 18-35. In sequenza bombe per Brown, Winston e Brooks: 25-41. Trieste si tiene a distanza. Reggio prova ad avvicinarsi: 32-45. Valentine, Brown e Johnson regalano il 32-51. Intervallo lungo sul +18. Da tre per Trieste c’è un buon 8/16, per i padroni di casa invece un 3/16.

Un libero di Johnson apre il terzo quarto. Poi Cheatham da tre ma risponde subito Brown con un 3+1: 36-56. Ancora Brown da oltre l’arco: 37-59. Due liberi di Valentine danno il +22: 39-61. Valentine da tre: 45-66. Trieste resta comodamente avanti. Massimo vantaggio sul 49-72 (bombe per Candussi e Brown). La frazione si chiude sul 58-76. Un buon vantaggio per affrontare l’ultimo quarto con anche un occhio per la differenza canestri.

Cinque punti di Uglietti ad inizio quarto quarto: 63-76. Due liberi di Valentine e una tripla di Brown ridanno fiato: 63-81. Replica Winston da lontano: 66-81. Faye per il 68-81 e mancano più di 5’ alla fine. Cheatam da oltre l’arco tiene i suoi a meno 13: 71-84 con ancora da giocare 4’. Qui diventano fondamentali Brown e Ross (2+1): 71-89 a meno 3’14”. Ormai la vittoria c’è. Bisogna restare sopra i 12 punti. Bradford con un 2+1 e poi con due liberi, in mezzo un solo tiro a bersaglio in lunetta da Ross: 76-90. Una schiacciata di Faye mette ansia a Trieste: 78-90 a meno 1’07”. Ross con un 2+1 e Winston da tre: 81-93 a meno 40”. Ross replica dai 6,75 con 12” ancora sul cronometro: 81-96. Ultimo attacco di Reggio che sbaglia la tripla per impattare la differenza canestri. Per Trieste è la terza vittoria di fila, per Reggio invece il quarto ko consecutivo.

Il tabellino.

REGGIO EMILIA         81

TRIESTE                      96

(13-30; 20-21; 25-25; 23-20)

UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Barford 9, Winston 22, Smith 7, Faried 3, Cheatham 8, Gallo ne, Faye 13, Uglietti 7, Fainke ne, Vitali 3, Grant 3, Chillo 6. All. Priftis.
PALLACANESTRO TRIESTE: Deangeli, Brown 22, Brooks 5, Johnson 11, Valentine 14, Obljubech ne, Ross 16, Reyes, Uthoff 18, Ruzzier, Campogrande, Candussi 10. All. Christian.

Note.

Tiri da 2: Reggio 21/37, Trieste 18/28

Tiri da 3: Reggio 8/27, Trieste 15/32

Tiri liberi: Reggio 15/19, Trieste 15/22

Rimbalzi: Reggio 34, Trieste 33

Il finale premia Udine, la Pallacanestro Trieste perde il derby e la differenza canestri

Pazzesco! In una gara punto a punto la Pallacanestro Trieste litiga con il canestro nei tiri liberi: 19/34. Nonostante ciò resta in partita sino alla fine subendo il canestro del meno 2 a 4” dalla fine. E qui siamo alla prima scelta discutibile, con 22” da giocare sull’83-83 invece che commettere fallo e poi avere l’ultimo tiro con un buon numero di secondi a disposizione cercando almeno di tenere la differenza canestri a favore (all’andata più tre) lascia giocare e appunto Clark infila. Dicevamo dei 4” dopo il time out triestino, si riparte con la rimessa in attacco, la difesa ovviamente pressa, Filloy cerca qualche compagno libero (alley-oop per Vildera?) ma fa un cross lungo che attraversa il campo ed esce dall’altra parte. Incredibile. Udine non ci crede e non ci crede neanche sulla rimessa a favore quando con 3” ancora da giocare subisce un fallo a centrocampo. Allucinante! Ikangi va in lunetta e non sbaglia l’87-83.

Trieste dunque perde il terzo scontro diretto su tre in trasferta mentre Udine fa 10/10 in casa.

Oltre all’indiscusso fascino del derby, la vittoria in questa sfida vale tantissimo. Chi vince ha ottime possibilità di piazzarsi davanti all’altra prima della fase ad orologio. Un fatto per niente trascurabile. Ogni posizione guadagnata rappresenta infatti un avversario temibile (dell’altro girone) in meno da affrontare in trasferta.

Si parte con il canestro di Alibegovic. Trieste sorpassa sul 6-7 con la tripla di Ruzzier. E a proposito di bombe, ne arrivano copiose: Brooks (2), Monaldi (2) e Alibegovic: 22-17. Nell’ultimo minuto, nello spazio di 12” Trieste commette ben tre falli. Primo intervallo sul 22-21.

Il secondo quarto inizia con Clark a segno. Ruzzier con un 2+1 impatta: 24-24. Trieste mette il naso avantri con una schiacciata di Vildera: 28-29. Triple di Monaldi e di Ikangi: 34-31. Quattro liberi a segno di Delia: 42-34. Un tiro dalla linea della carità anche Brooks e un canestro di Ruzzier danno il 42-37 con si va a metà gara.

Due triple di Ikangi nelle prime battute del terzo quarto: 48-41. Secondo tecnico a coach Vertemati e conseguente espulsione. Udine sbanda, Trieste ne approfitta, Brooks da tre: 50-47. Bombe di Gaspardo, Candussi, Monaldi e Filloy: 58-60. A segno Reyes e Vildera: 58-64. Ancora Reyes da oltre l’arco e poi da sotto: 65-71. L’inerzia è per Trieste. Ma qui si vuole strafare, Deangeli sbaglia la bomba del +9. Ikangi segna. Filloy sbaglia da tre, Caroti segna: 69-71. Clark impatta. Altro errore di Filloy da oltre l’arco. Da Ros firma il sorpasso friulano: 73-71. Botta e risposta da tre fra Reyes e Gaspardo: 76-74. Trieste ha la forza per tornare avanti con Reyes e Brooks: 77-80. Udine a sua volta sorpassa con Clark: 83-81 a meno 32”. E qui la follia triestina costa la differenza canestri. La serata disgraziata si conclude con l'infortunio a Reyes (ginocchio ?)

Il tabellino.

APU UDINE                                    87

PALLACANESTRO TRIESTE           83

(22-21; 20-16; 16-23; 29-23)

APU UDINE: Vedovato, Clark 14, Alibegovic 11, Caroti 5, Gaspardo 20, Delia 6, Da Ros 4, Marchiaro ne, Zomero ne, Monaldi 14, Ikangi 11. All. Vertemati.
PALLACANESTRO TRIESTE: Bossi 2, Filloy 6, Rolli ne, Reyes 18, Deangeli 3, Ruzzier 12, Camporeale ne, Campogrande 2, Candussi 4, Vildera 8, Ferrero, Brooks 28. All. Christian.
Note.

Tiri da 2: Udine 20/34, Trieste 20/41

Tiri da 3: Udine 12/34, Trieste 8/32

Tiri liberi: Udine 11/13, Trieste 19/34

Rimbalzi: Udine 42, Trieste 44

Il Ruggito del Leone, a mente fredda: "Scoperti nel settore lunghi, cambi disorientanti"

Con l'uscita forse un po' inattesa dalla Supercoppa si può considerare esaurito il precampionato della Pallacanestro Trieste (anche se io auspico si possano fare un paio di amichevoli che risulterebbero utilissime visto l'attuale andazzo) e quindi mi ritrovo a pensare, valutare e rivalutare quanto si è visto finora, in campo e fuori dopo la maledetta domenica della retrocessione.
La nuova proprietà, espressasi a caldo per un "repulisti" all'interno della squadra, affida l'incarico di General Manager a Michael Arcieri, professionista esemplare che stava portando Varese ai play off (poi persi per la nota penalizzazione) e che ha meritatamente vinto il titolo di Manager dell'Anno (peraltro appena premiato, complimenti Mike). Arcieri prende possesso del suo nuovo incarico e incomincia a modellare il nuovo roster che dovrà tentare di risalire subito in serie A. Si rinuncia a Marco Legovich (e non poteva essere diversamente) ma si inizia a contrattualizzare i giocatori appena retrocessi (escluso Lever ahimè accasatosi subito a Napoli) partendo da Stefano Bossi e finendo all'ultimo momento utile con Michele Ruzzier (tutti ingaggi conditi da appellativi roboanti per ciascun giocatore).
In parallelo si procedeva a completare il roster con il ritorno di Candussi e l'innesto di due attempati ma sempre validi esterni e cioè Filloy e Ferrero. In seguito sarebbero arrivati i due americani.
Alla presentazione della campagna abbonamenti il presidente disse che il nostro sarebbe stato un team di A1 che avrebbe giocato in A2 al che mi sono chiesto: ma allora perchè siamo retrocessi? Vabbè, passiamo oltre.
Viene assunto un giovane coach americano che incomincia a lavorare dopo Ferragosto plasmando una squadra dichiaratamente votata all'attacco, difesa poca, rimbalzi e corri e tira, senza lunghi o quasi e comunque senza gioco per i lunghi.
Bene, le prime amichevoli e la Supercoppa ci parlano di un team molto affiatato, la chimica di squadra funziona e soprattutto esiste uno splendido affiatamento tra i ragazzi, cosa fondamentale per affrontare un torneo che dura quasi una gravidanza dove andare d'accordo (per dirla facile) è salutare e irrinincianile.Si vince a Cividale e soprattutto contro Udine, pur palesando qualche lacuna difensiva (nelle triple Udine ci è stata davanti grazie a troppi tiri facili piedi per terra). Ritroviamo le prestazioni di giocatori che onestamente con la serie A c'entravano poco (vedi Deangeli e Campogrande). Per cui vincere fa bene e aiuta a vincere.
Bene, arriva il quarto di finale di Supercoppa che ci mette di fronte Trapani, squadra costruita per vincere il campionato e strombazzata oltre misura dal suo presidente (con ragione però, si vedrà alla fine).
Perdiamo meritatamente fin da quasi subito, e assistiamo a una gara a tratti imbarazzante: pur in vantaggio dopo due minuti girandola infinita di cambi, ne abbiamo già parlato, che secondo me portano i giocatori (chi di più chi meno) a non entrare in ritmo e a trovarsi disorientati, in maniera che ognuno comincia a giocare in maniera individuale senza troppe alchimie di squadra. E allora vediamo che davanti a una squadra secondo me più forte di Udine, la squadra di A1 che gioca in A2 va in difficoltà soprattutto in difesa (sia dall'arco che sotto il ferro) ma anche in attacco, Ruzzier non è lui, l'ho visto andare in penetrazione e sul più bello fermarsi scaricare a Ferrero con tripla sul ferro. Tira poco e male, subisce pochi falli, gli manca un lungo verticale a cui consegnare palloni sul ferro per alley hoop o schiacciate, sembra snaturato nel gioco.
Candussi è uscito per un leggero infortunio e la squadra si è disunita e ha subito il parziale decisivo.
Vildera fa il suo ma non è nè verticale nè esplosivo, per cui se penso a nove mesi di torneo con gli infortuni dietro l'angolo, mi sento abbastanza coperto nel settore play/guardie/esterni ma totalmente scoperto nel settore lunghi.
Secondo me manca un centrone verticale (italiano intendo) che permetta a Candussi di giostrare da "4" (che è il suo ruolo) e che possa essere utile in caso di assenze dei compagni. Dire o proporre questo significa anche cambiare sistema di gioco e non credo che questo sia nel "credo" del nostro coach.
Spero che abbia ragione lui e che a partire dal 4 ottobre vedremo una squadra equilibrata e con un impianto di gioco assimilato e produttivo.
Con fiducia, buon campionato a tutti.
 
VITTORIO LEONE

Il Ruggito del Leone, a Verona sconfitta preventivabile: "Arcieri ci sei?"

Trieste perde ancora (81-69) come era abbastanza preventivabile. Meno male che sono all'estero e non ci sono andato di persona e meno male che lo smartphone riproduceva le immagini a scatti così che mi sono risparmiato qualcosa dello scempio di una gara persa giocando male ma che di più non si può.

Erano anni ma tanti che non vedevo giocatori vagare per il parquet in cerca di un'idea, una ispirazione che potesse dare un senso alla loro presenza in campo. Tranne Reyes che salvo e che ammiro per avere accettato questa avventura triestina, tutto il resto è noia (cit. Califano). Ruzzier impalpabile (1 su 5 da due punti) deluso e deludente, Brooks da tagliare (o gioca da solo o è un'azione sprecata), Deangeli tanta grinta ma il basket di serie A gli appartiene poco, Candussi e Campogrande vittime dei falli e i due over 35 (F&F) sono oggettivamente over 35. Si stava salvando Vildera ma dopo tre centri in successione Jamion Christian ha voluto dimostrarci il suo spessore di coach richiamandolo sul pino.

Però nonostante noi non difendiamo, Verona si stava incartando da sola al punto che alla fine del terzo quarto eravamo sopra di uno.
Ma giocare a ciapa no siamo stati più bravi noi e con un bel 1 su 6 da tre e un risicato 4 su 9 da due nell'ultimo periodo abbiamo calato il sipario sul match. A proposito, a Cento calanti da metà gara in poi, con la Effe a rotoli 40 minuti e oggi persi per il campo nel finale: non sarà che atleticamente siamo messi male? Male di gioco e male di fiato, così siamo più sicuri nella prestazione. 
19 palle perse e 10 recuperi subiti vanificano il saldo positivo a rimbalzo, come sempre. Per finire un dato che per me conta molto: i tre piccoli 2 su 13 da tre punti, anomalo a dire poco. E per non parlare delle ali piccole. 
Adesso due strade abbiamo davanti: si resta così (coach e players) e allora guardiamoci dietro perché quest'anno si retrocede in tanti, oppure si cambia (coach e magari qualche giocatore) e allora c'è tempo, si può anche scalare i play off partendo dal basso e magari tornare a sognare.
Arrivano ravvicinate due partite delicatissime, Arcieri ci sei?
 
VITTORIO LEONE