
Il Ruggito del Leone, all'Allianz la sfida contro Trento: "Delia merita il prolungamento del contratto. Manca un time-out"
Una dolce e ritmata Milonga suonava nell'aria all'Allianz Dome per una risanata e cresciuta Pallacanestro Trieste
che ha centrato una vittoria fondamentale sotto molti aspetti. La musica Argentina ha prodotto il 36% delle realizzazioni biancorosse col Lobito a 9 punti nei primi 6 minuti e Delia che, seppur aiutato dalla poca fisicità dei lunghi trentini, ha prodotto un ragguardevole 8 su 9 al tiro. A proposito del lungo sudamericano, proporrei come strenna natalizia il prolungamento del contratto fino a giugno.
Come ho scritto più volte, se tiri col 60/65% da due e col 35/38% da tre le partite di solito le vinci. E noi contro la Dolomiti doverosamente abbiamo sfornato un clamoroso 75% da due e un altrettanto super 54% da tre: non puoi perdere con questi numeri. Segno che questi temuti impegni ravvicinati sono stati altrettanti allenamenti coi punti in palio per recuperare la condizione fisica. E pensare che il miglior uomo contro Cantù era ai box per un problema fisico.
Molte cose belle dunque, un ritrovato Teo Da Ros con finalmente un buon minutaggio (16 minuti) è tornato il gran passatore che fu in A2, Grazulis roccioso difensore che si è sbloccato dalla linea dei tre punti, Doyle più ordinato e meno assurdamente creativo, Daniele Cavaliero sempre duttile e generoso, i due gauchos ritrovati, peccato i tre falli maturati troppi presto del Lobito, Davide Alviti in piena crescita con personalità da vendere.
Tutto bene allora? Quasi. Tommy Laquintana in imbarazzante involuzione, sempre a palleggiarsi sui piedi, ma lo aspettiamo per rivederlo com'era a settembre e Upson che sotto canestro in attacco fa una fatica terribile e che era in campo nel pericoloso black-out di 4,30 minuti senza canestri, compresi due suoi liberi sbagliati, momento buio che ci è costato il 10 a 0 che ha rimesso Trento in partita. Qualche segnale di Devonte nel finale, specie in difesa.
Due parole sul coach, che ha indovinato tanto, gestendo Delia con 13 minuti per tempo e ruotando molto (solo Doyle oltre i 30 minuti) però non è perdonabile subire un parziale di 10 a 0 in 4 minuti senza chiamare un time-out. Succede solo qua. In ogni caso gli va dato il merito delle scelte, compreso quella di lasciare Henry a 0 minuti nella ripresa, avendo Alviti in gran spolvero e forma fisica.
Considerazione finale: vedendo Trento non so come abbia 12 punti, hanno giocato in 7, rotazioni al minimo, 4 giocatori oltre i 30 minuti di campo, due addirittura oltre i 36, mancava Martin, può essere una scusante. Abbiamo raggiunto il gruppetto delle squadre a 6 punti, con tre partite in meno però. Nei tre recuperi, se ne vinciamo due si può sognare un po', se ne vinciamo una siamo sulla buona strada, di restare a secco non voglio pensarci. Comunque stavolta abbiamo giocato di squadra, ho fiducia nel girone di ritorno. Adesso si va a Venezia mercoledì, partita difficile ma non chiusa, forza ragazzi.
Vittorio Leone




