
Il Ruggito del Leone, Pallacanestro Trieste battuta dalla difesa di Milano: "Panchina corta per le sfide contro le big, tornati i minutaggi lunghi"
Sconfitta indolore. Milano ha vinto (65-59) con merito (e con una difesa ferrea) e noi abbiamo perso senza demeriti (seppur con percentuali disastrose al tiro).
La partita è stata non bella, una battaglia intensa e molto fisica, dove noi alla fine abbiamo pagato dazio al roster corto. Ha debuttato Terry, a lungo sul parquet assieme a Spencer, finché il fisico ha tenuto e Milano non ha stretto la difesa è stato devastante e spettacolare (7 su 8 al tiro e 14 punti in 14 minuti nel primo tempo). Come contraltare solo 1 su 3 e 2 punti in 15 minuti nel secondo tempo.
Spencer ha realizzato i primi 6 punti del nostro score in assenza di Terry, una volta entrato quest'ultimo Spencer si è allontanato dal ferro diventando praticamente innocuo al tiro (alla fine comunque un discreto 5 su 8 per lui).
I due lunghi hanno catturato assieme ben 22 carambole di cui 11 offensive (tutta Milano in attacco ha racimolato 9 rimbalzi) consentendo un gran numero di secondi tiri perduti a causa di percentuali irrisorie.
Abbiamo tirato 11 tiri più di Milano, ma se dell'arco produci il 15% non vai lontano. Bartley ha prodotto un terribile 1 su 11 da tre punti, spesso con tiri forzati figli di difese asfissianti, da due punti non ha fatto meglio, in totale 3 su 19 al tiro, non è da lui. Gaines con 1 su 6 e Davis con 6 su 16 non hanno fatto meglio (però Davis è stato un leone, almeno si è procurato tiri più comodi, anche se ciò non è un gran merito se poi li sbagli).
Milano non è stata molto meglio al tiro (37% contro il nostro 34%) però con la difesa asfissiante e micidiale (ma con tante "mani addosso" troppo perdonate dai tre fischietti) ha sporcato le nostre azioni non permettendoci tiri facili.
Con più di un giocatore poco dentro al match, ecco che sono tornati minutaggi lunghi (Davis 34 minuti, Spencer 32, Bartley 34 e Terry 30) che contro la fisicità dell'Olimpia ha significato stanchezza esagerata e, alla lunga, carenza di lucidità.
Terry si è presentato alla grande, peccato sia durata solo un tempo. Peccato non averlo avuto con noi dalla prima giornata, oggi parleremo di un'altra classifica.
Un buon rilievo le palle perse: solo 10, come Milano, però ben 8 provengono dai tre piccoli, Bartley Davis e Ruzzier.
A proposito di Michele, questa non è stata la sua partita, impreciso, nervoso, zero al tabellino, e la sua difficoltà si è oltremodo sentita e tutta la squadra ne ha patito.
Un discorsetto a parte lo merita Lever: rientrato dal lungo infortunio è sembrato pimpante, voglioso e determinato, col passare del tempo è ritornato impaurito, lento, poco risoluto in pratica con l'Olimpia seconda partita consecutiva a secco e guarda caso nei primi 5 minuti dell'ultimo quarto con lui in campo e Terry in panca abbiamo realizzato la miseria di 4 punti (contro i 10 di Milano) ed è stato il via verso la sconfitta.
Ripensando a mente fredda all'andamento della gara, mi viene da dire che per confrontarsi a certi livelli e contro certi team forse la formula 6+6 garantirebbe maggiori rotazioni e maggiori soluzioni tattiche, ma se l'obiettivo nostro rimane quello della salvezza, beh, possiamo stare tranquilli, questa squadra e questo staff tecnico lo raggiunge senza troppi patemi.
Adesso si va a Tortona, ultimo impegno prima della sosta per la final eight di coppa Italia. Sfida affascinante, partita difficile ma non chiusa in partenza. Sono sicuro che ne verrà fuori una gran bella gara, con due tecnici emergenti e ambiziosi. Sono sicuro che ce la gusteremo.
VITTORIO LEONE



