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Supercoppa, l'Allianz sfiora il harakiri ma una tripla sulla sirena di Laquintana mette ko Trento

30 Agosto 2020
di vicedirettore

La Premessa. Cronologicamente. Martedi 25 agosto arriva la comunicazione della LBA

che nelle partite di Supercoppa alla stampa saranno riservati 8 posti ai giornalisti e 5 ai fotografi. In questi numeri sono comprese le tre persone dello staff comunicazione di Allianz Pallacanestro Trieste. In una partita ufficialmente a porte chiuse la scelta di un così ristretto numero riservato alla stampa sembra allucinante. A questo punto SPORTEST, visto che la società sarà costretta a delle scelte dolorose su chi far star fuori dal palazzo, si autoesclude almeno per la gara d’esordio contro Trento per togliere così un pretendente alla lista capendo il momento. Giovedi 27 agosto arriva poi la comunicazione, sentito il parere medico, di aggiungere 4 giornalisti alla lista. Venerdi 28 agosto la Regione Fvg da l’ok per la disputa della gara a porte aperte ma con un numero massimo di 1000 spettatori.

Vista la premessa, per questa volta, SPORTEST attinge al comunicato della Pallacanestro Trieste per raccontare questa prima partita della Supercoppa.

L’Allianz Pallacanestro Trieste parte bene nella “prima” ufficiale della stagione 2020/2021: all’esordio nella Eurosport Supercoppa 2020, i biancorossi di coach Dalmasson si impongono per 86 - 83 contro la Dolomiti Energia Trentino, di fronte ad un Allianz Dome che finalmente torna ad annusare un pò anche l’odore del suo pubblico.

Trieste ha Daniele Cavaliero in panchina per onor di firma, mentre per la Dolomiti Energia non c’è Kelvin Martin, ancora negli Stati Uniti: per i biancorossi il quintetto è formato da Fernandez, Doyle, Henry, Udanoh e Upson. Coach Brienza opta invece per uno starting five con Browne, Conti, Morgan, Maye e Williams.
L’inizio è chiaramente “da rodaggio”, con entrambe le squadre che faticano un pò a mettersi in moto: in avvio è Fernandez a vestire i panni del leader per l’Allianz, che però ha anche buona quantità da Henry, bravo a sfruttare un taglio a centro area ed a mettere la tripla del 14 - 13. Dall’altra parte è il playmaker Browne a dare i ritmi ed a tenere sempre alta l’intensità offensiva di Trento, che ha pure buoni spunti dal lottatore Williams: 18 - 19 per i bianconeri, ma cinque punti di fila del “Lobito” riportano avanti Trieste, che proprio con l’argentino sulla sirena va in vantaggio 23 - 21.

La gara è in equilibrio anche nel secondo periodo: Maye si scuote e piazza subito cinque punti filati, ma la bomba di Alviti e la schiacciata di Henry pareggiano i conti. Brienza cerca di proporre una zona, che viene subito bucata da un concretissimo Graziulis (37 - 35). Dentro al pitturato, il duello fra il dinamico Williams e il granitico Udanoh è più che avvincente, ma l’americano di Trento si dimostra caparbio da sotto (39 - 39). Negli ultimi minuti, un Laquintana efficace e il canestro da lontano di Henry a quattro secondi dalla sirena portano l’Allianz avanti 48 - 44 a metà match.

Alla ripresa delle ostilità una penetrazione di Henry e la bomba di Da Ros porta l’Allianz al massimo vantaggio (53 - 46, +7): entrambe le squadre, dopo venti minuti ad alto ritmo, sono più bloccate in attacco ma l’Allianz Dome sostiene comunque i propri beniamini con applausi di incoraggiamento. Forray e Morgan tengono la Dolomiti Energia sempre attaccata al match, poi una bomba di Morgan e due liberi di Pascolo portano avanti gli ospiti (59 - 61), ma Alviti pareggia sempre dalla lunetta.

L’ultimo quarto si apre con il gioco da quattro punti di Morgan (61 - 65), ma Henry (10/14 dal campo di cui 4/6 da tre, 6/8 ai liberi e 4 assist) si prende la scena con sette punti filati. Trieste torna avanti, ma Trento non molla: a questo punto, sale in cattedra Doyle, che con un paio di conclusioni dall’alto coefficiente di difficoltà regala sorrisi al pubblico dell’Allianz Dome, insieme a un assist per la schiacciata volante di Upson (79 - 75). Negli ultimi minuti, il duello fra Browne e Laquintana si accende: il play brindisino difende i colori biancorossi, ma Browne è velenosissimo anche in difesa. Due liberi del play trentino fissano l’83 - 81 a 16’’ dalla fine: time out, ma Trieste perde la palla sulla rimessa e capitan Forray, con una zingarata, deposita l’83 pari. Mancano cinque secondi alla fine, ma è Laquintana (2/3 da due, 3/3 nelle bombe, 3/5 ai liberi e 6 falli subiti) a piazzare la bomba decisiva, che regala ai biancorossi la prima vittoria nella Eurosport Supercoppa 2020.