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Santos rinuncia alla C1: problemi economici

11 Luglio 2010
di vicedirettore

Fondi insufficienti e nessun supporto dall'esterno. Quanto basta per indurre il Santos

alla rinuncia ufficiale della categoria di C1 di pallacanestro, traguardo conquistato sul campo nella passata stagione, e senza nemmeno il passaggio dei play off. Decisione irrevocabile quella Santos, mesto riquadro di una situazione generale che sottolinea la scarsità di sostegno economico, anche nello sport:

“ Speravamo di potercela fare – ha dichiarato il presidente del Santos, Farci – ma onestamente le possibilità economiche erano ridotte in partenza e con il tempo non abbiamo raggiunto niente di concreto”. Quella che doveva rappresentare la seconda realtà della provincia nel basket non solo vanifica una stagione stupenda ma potrebbe dar vita addirittura a un salto triplo, equivalente, secondo norma, alla ripartenza dal campionato di Promozione.

L'obiettivo del Santos è ora cercar di evitare il tonfo completo, limitando i danni con una sentenza più lieve, a breve al vaglio della sede regionale della federazione.
La mancata iscrizione del Santos al campionato di C1 ha letteralmente scatenato la giostra dei possibili ripescaggi. Assieme alla società triestina hanno rinunciato al campionato nazionale anche Rovigo e la Virtus Udine, spalancando in tal modo le porte soprattutto allo Jadran e a Spilimbergo, quest'ultima rivalutata in chiave di possibile ripescaggio dopo il forfait  dell'Alba di Cormons.

Le altre triestine, come Servolana e Venezia Giulia Muggia, non hanno inoltrato richiesta e intendono far maturare una promozione dal campo della C2. Jadran avvantaggiato quindi, alle prese già con progetti di mercato indirizzati ad una annata di C1 da caratterizzare con minori affanni rispetto alla tormentata ultima stagione, coincisa con la retrocessione secca e l'avvicendamento di tre allenatori. A proposito di mercato. La situazione del Santos potrebbe dar vita a dei buoni saldi estivi. Giacomi e Visciano gli “articoli” più richiesti.