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Il dopo Renate, Bruno Gasperutti: "Triestina un'orchestra senza spartito"

01 Ottobre 2017
di vicedirettore

Una brutta Triestina cede l'intera posta a un buon Renate, davanti ai propri tifosi, alla fine piuttosto delusi.

Questa Triestina non ha ancora trovato il passo giusto per poter dire la propria nella categoria; precedentemente aveva disputato delle buone frazioni, mai una partita intera, ma lasciava ben sperare. Stavolta alcune difficoltà se l'è andata a cercare; la formazione iniziale, a me personalmente, aveva lasciato molte perplessità: El Hasni sembra un buon centrale, ma spostato a terzino non spinge e in una partita presumibilmente d'attacco, non offre la dovuta propulsione, perdipiù lui alto e macchinoso, si è trovato di fronte un piccoletto tecnico e veloce che gli rendeva almeno 25 cm. che lo ha messo in difficoltà.

Poi Mensah per me è un giocatore offensivo, un attaccante, può giocare defilato ma se lo fai giocare nel 4-4-2 lo porti a fraseggiare più indietro e contro una squadra come il Renate, molto ben amalgamata e tetragona, si è trovato in difficoltà. Portato in un ruolo più nelle sue corde è risultato quasi imprendibile e sicuramente l'arma più appuntita e pericolosa della Triestina.

Ben marcati gli attaccanti, sempre in inferiorità numerica a centrocampo, per la buona disposizione degli avversari, il Renate per una buona mezz'ora ha fatto il bello e cattivo tempo. La Triestina sembrava un'orchestra che suonava senza spartito, mentre i nerazzurri ospiti giocavano a memoria con movimenti coordinati; nulla di speciale, ma una buona squadra che sa il fatto suo e che ha saputo poi colpire nell'unica occasione avuta nella ripresa.

Dopo una mezz'oretta di superiorità ospite, con diverse buone occasioni sprecate, Sannino ha mutato l'assetto, schierando la squadra col 4-3-3 con Mensah a sinistra esterno alto e Bracaletti portato a metàcampo; così la squadra ha trovato maggior equilibrio.

Nella ripresa la Triestina ha mostrato maggior voglia e una predisposizione maggiore ad offendere; di conseguenza gli ospiti hanno arretrato il loro baricentro e non hanno quasi mai superato la metàcampo. Una offensiva continua, che però avrebbe potuto portare qualche esito positivo, solamente da qualche mischia o da qualche situazione occasionale. Il gioco era abbastanza confuso, un forcing generoso ma con poco filo logico.

Poi verso la mezz'ora un paio di disattenzioni e dei palloni persi malamente hanno consentito ai brianzoli di rendersi pericolosi in contropiede e da un corner la partita si è sbloccata: un colpo di testa di un attaccante troppo solo che la traversa respinge, arriva solo indisturbato Pavan che appoggia in rete.

La Triestina allora si è gettata generosamente all'attacco, ma la baraonda creata da una serie di cambi, hanno creato solo confusione e affanno. Arriva così la fine senza ulteriori sussulti.

E' una sconfitta che smorza gli entusiasmi creati dal discreto inizio con la vittoria di Ravenna, anche se il pubblico triestino è difficile da scaldarsi e il crollo di presenze allo stadio dalla partita di esordio con la Reggiana alla gara odierna, sta lì a dimostrarlo. Siamo soltanto alla 5° partita e non è il caso di drammatizzare un paio di battute d'arresto, bisogna essere equilibrati e pensare che l'obiettivo della stagione è quello di entrare tra le prime dieci della classifica e questa squadra ne ha sicuramente le potenzialità.

Bruno Gasperutti