
Triestina 2012-Dro, Gasperutti: "Unione poco incisiva in attacco"
La Triestina 2012 gioca una discreta partita, pur con tutti i limiti evidenziati anche stavolta,
ma non riesce a superare un roccioso Dro, sceso in campo esclusivamente per portare a casa il pareggio.
Mister Roncelli schiera a sorpresa Andjelkovic come punta centrale, con Pontrelli a supporto, mentre Baggio e Morelli, giocano sui lati appoggiando i due centrocampisti; in difesa Catalano fa il centrale assieme a Di Dionisio e pur non essendo di ruolo, i due se la cavano veramente bene, sia negli anticipi, sia rigiocando il pallone con buona sicurezza. Rispetto la partita persa immeritatamente col Giorgione, stavolta la squadra ha fatto dei passi avanti, ha acquisito quella sicurezza, che le due vittorie esterne consecutive, sicuramente ha conferito.
In difesa tutti hanno giocato senza affanni: come sempre sicuro Di Piero, poco impegnato, che però nella ripresa è dovuto intervenire, su due traversoni insidiosi, che ha smanacciato come si conviene verso l’esterno; diligenti Crosato e Miani che giocando con più continuità, sta acquisendo sicurezza. Sorprendenti i due centrali, che in definitiva sono dei centrocampisti, ma che si sono disimpegnati benissimo. Migliorini è stato il migliore in campo, giocando un’infinità di palloni, e bene, accompagnando anche le azioni e concludendo pericolosamente in un paio di occasioni. Un po’ sottotono Proia, che forse si è innervosito per una ammonizione subita già nel primo tempo e che probabilmente lo ha limitato nel suo agonismo; sufficenti Morelli, sempre molto veloce e scattante e il più tecnico Baggio, che forse non è ancora calato sui ritmi dei compagni, avendo giocato di meno. Andjelkovic non è un attaccante e lo si vede, ma probabilmente Roncelli, vista la mancanza di Giordani, ha voluto dare peso all’attacco che effettivamente è un po’ leggerino, contando sulla sua stazza e sulle sue deviazioni di testa, ma la mossa ha dato pochi frutti, perché nessuno riusciva ad inserirsi verticalmente e lo stesso Andjelkovic, ha trovato la dura opposizione dei due centrali trentini, che erano ancora più prestanti fisicamente. Leggerino Pontrelli che è partito bene, con un paio di buoni spunti, spegnendosi poi via via che la partita assumeva contorni più agonistici; ancora un ottimo spunto nella ripresa, poi forse, avrebbe avuto bisogno di rifiatare, perché non ne aveva più. Buono invece Santoni che è entrato al posto di Baggio nella ripresa; è un’ala che attacca bene gli spazi, è insidioso perché vede la porta, di più rispetto i suoi compagni e se ne ha l’occasione tira senza tanti fronzoli. Sua la conclusione più pericolosa a una manciata di minuti dalla fine, che ha costretto il portiere ospite a distendersi per deviare in corner la sua conclusione in diagonale.
La Triestina ha giocato benino, ma è stata poco incisiva in avanti; buoni i disimpegni difensivi, buoni fraseggi a metàcampo, ma quando la palla arrivava al limite dell’area avversaria, la manovra si spezzava per la poca attitudine degli attaccanti. Molti i tiri sferrati verso la porta avversaria, ma senza quel quid di pericolosità e pur avendo attaccato per quasi la totalità della gara, di occasioni veramente pericolose, ne ha create pochine. Certamente con un po’ più di fortuna, avrebbe potuto segnare il “golletto” magari di rapina, ma per arrivare al successo, bisogna indubbiamente creare un po’ di più.
Onesto il Dro che poco ha fatto e poco ha tentato, ma che è riuscito alla fine ad ottenere quanto prefissatosi, lo 0-0, senza grossi affanni. Manca evidentemente qualcosa, sia in difesa, dove la squadra, ha gli uomini contati e dove gioca con 3 centrocampisti adattati, sia in avanti dove, vista la squalifica deleteria di Giordani, non ha un centravanti di ruolo. In settimana si aspettano novità, anche se sembra che qualcosa si stia muovendo, dai sussurri e bisbigli captati tra i tifosi, ma dopo gli ultimi annunci rivelatisi infondati, è meglio andare con i piedi di piombo e aspettare gli eventi. Domani (lunedi) intanto c’è l’udienza in Tribunale e se ne saprà sicuramente di più, poi si vedrà, anche se per il bene della Triestina, sarebbe sempre ora che la situazione venga chiarita definitivamente una volta per tutte, in un verso o nell’altro, perché tutta questa incertezza e questo clima che da tempo aleggia attorno alla società, non giova veramente a nessuno.
Bruno Gasperutti




