
Triestina 2012-Mestre, Gasperutti: "Brutta Unione ma tre punti che fanno morale"
La Triestina vince ma non convince anzi, all’87' il pareggio era da sottoscrivere,
ma un grande gol di Proia, ha liberato dalle ansie il generoso pubblico presente.
Diciamo subito che la Triestina ha giocato una brutta partita, al cospetto di un Mestre molto più ordinato e in partita, che deve fare il “mea culpa” se non ha portato via dal Rocco, nemmeno un punticino.
Il primo tempo è stato assolutamente in mano agli arancioni che hanno fallito quattro palle gol enormi, due per dabbenaggine propria e due per degli interventi eccezionali di Di Piero, di gran lunga il migliore in campo. Al 7' Episcopo liberissimo sul dischetto riceve un pallone di sponda e svirgola verso la bandierina: orripilante. All’11' Gherardi parte in fuorigioco non segnalato e si presenta solo davanti a Di Piero, ma il suo tiro (pallonetto?) termina tra le mani del portiere. Al 20' Andjelkovic forse ingannato dalla bora e sbilanciato, dà via libera ad Episcopo, ma Di Piero compie un miracolo e salva. Al 42' Piscopo in area manca un pallone che perviene al limite dell’area piccola a Ferrari che tira di prima intenzione e Di Piero compie ancora una parata miracolosa in tuffo.
E la Triestina? Poco o nulla, è impacciatissima e non riesce a combinare un fraseggio a metà campo, dove non si vedono mai tre passaggi di fila, dove non si riesce mai a liberare una fascia. In avanti non si riesce a tener palla per dar modo ai centrocampisti di accorciare, mentre in difesa, a parte gli errori/orrori marchiani, forse anche a causa del vento e del terreno un po’ gibboso, non si riesce a far girar palla e l’unica soluzione sembra quella di calciare verso le tre punte. Una lacuna che sembra evidente poi è quella della mancanza di velocità degli attaccanti, che per caratteristiche proprie, non sono degli scattisti, inoltre uno come Kabine va servito sul corpo e non negli spazi, dato che per abilità ed esperienza se ha il pallone qualcosa riesce sempre ad inventare, ed infatti sulla rete ci mette lui lo zampino.
La ripresa, a favore di vento, è di una pochezza assoluta, il Mestre forse ha speso troppo e abbozza senza mai affondare, mentre la Triestina riesce a trovare qualche combinazione in più, ma fare peggio del primo tempo sembrava francamente impossibile. La difesa non commette più alcun errore, anzi col passare dei minuti è sempre più attenta e precisa, neutralizzando tutte le iniziative delle punte venete, mentre dietro Di Piero è sempre sicurissimo, su tutti i palloni che giungono in area. Comunque, nessuna occasione da rete e nessun tiro pericoloso da ambo le parti, una partita bloccata con la Triestina che tira per la prima volta verso la porta mestrina al 79', quando Kabine offre una sponda a Di Dionisio che calcia abbondantemente a lato!!
La rete giunge inaspettata all’87' ed è originata da un passaggio in verticale per Kabine, che come altre volte in precedenza, fa da sponda di petto per l’arrembante Proia, il quale scarica un sinistro micidiale che termina all’incrocio dei pali: imparabile. Un gran gol, un vero eurogol. Col Campodarsego la Triestina 2012 era stata beffata oltre misura dal risultato, stavolta ha raccolto di più di quanto ha meritato: la serie D a volte è spietata.
Dei singoli, una menzione speciale a Di Piero, i difensori dopo un primo tempo incerto, fortunatamente passato indenne, sono apparsi sicuri e rinfrancati, non sbagliando più nulla. A centrocampo una menzione per Proia, per la solita generosità e per il gran gol; Migliorini, Catalano e poi Di Dionisio, non hanno brillato e ancora non hanno fatto reparto, infatti la partita l’ha fatta il Mestre; comunque era difficile giocare con una bora che disturbava molto, anche se i mestrini sono sembrati …..meno disturbati. In avanti la Triestina è sembrata poco incisiva e il fatto che non abbia mai tirato in porta, la dice lunga. Kabine come detto, è uno che sa giocare, è furbo, protegge bene la palla e la sa smistare, ma non dà la profondità e deve sempre essere servito sul corpo. Baggio e Solinas hanno fatto pochetto, giocando qualche pallone per lo più all’indietro e mai affondando; qualche spunto in palleggio per Zottino all’esordio, anche se non ha inciso; su un pallone in verticale è sgusciato bene in area, ma poi non ha protetto il pallone per il tiro da ottima posizione, permettendo al difensore di salvarsi: mancanza di esperienza e cattiveria da attaccante.
Prendiamoci questi 3 punticini che fanno morale, alla prossima per mostrare qualche miglioramento come gioco d’assieme.
Bruno Gasperutti




