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Triestina 2012-Montebelluna, Gasperutti: "Prestazione imbarazzante"

01 Novembre 2015
di vicedirettore

Imbarazzante, disarmante, una prestazione incommentabile che lascia basiti e senza parole.
Intanto una nota mia, da vecchio tifoso di calcio: non è possibile che le due squadre si presentino in campo con quelle divise allucinanti: un po’ di rispetto per coloro che le seguono e che vorrebbero vederle sempre con i loro colori sociali, che essendo rossi (Triestina 2012) e azzurri (Montebelluna), sono perfettamente compatibili.
La partita della Triestina 2012 è durata esattamente 6 minuti. Un inizio arrembante, un paio di corner, un paio di mischie e poi il pasticcio di Ciave che permette a Zecchinato di involarsi verso l’area di rigore, Di Piero viene saltato e lo abbatte: per tutti è rigore con espulsione del portiere, per l’arbitro è simulazione. Nei panni del povero Di Piero, non lo avrei mai steso, perché a mio avviso è meglio subire una rete, che offrire dopo soli 6' un rigore e lasciare la squadra in 10 per il resto della partita. Dopo questo episodio, la squadra è letteralmente sparita dal campo e i veneti in rapida successione hanno avuto numerose occasioni da rete e hanno segnato 4 reti, senza essere minimamente ostacolati. 16' Sartori solo davanti a Di Piero lo supera con un pallonetto: fuori. 22' Cusinato salta tutta la difesa e solo davanti al portiere lo batte nell’angolo 1 a 0. 30' clamoroso incrocio dei pali colpito da Zecchinato. 35' rigore di Zecchinato 2 a 0. 43' contropiede 5 contro 1 e facile conclusione di Cusinato 3 a 0. Ripresa. 4' azione elementare del Montebelluna e Zecchinato solo, fredda Di Piero 4 a 0. Della Triestina non c’è traccia.
Il Montebelluna non è una grande squadra, ma dignitosa per la categoria, oltretutto composta da 7 under su 11; non ha elementi di grosso spessore, ma tutti corrono e sono aggressivi, sempre primi sul pallone, inoltre qualcuno è veramente promettente anche se ancora acerbo.  Si è schierato con un 4-3-3 molto propositivo e tutti sapevano bene qual’era il loro compito. La Triestina si è schierata con un 4-4-2 caos – pochezza, dove i quattro difensori hanno mostrato tutti limiti preoccupanti. L’unico che è rimasto sempre in partita, è stato il portiere che ha come sempre, limitato le altrui segnature. E’ difficile ed ingeneroso, parlare dei singoli, ma tutti chi più, chi meno, hanno disputato una partita men che mediocre. Qualcuno dopo lo 0 a 4 ha perlomeno fatto vedere un po’ d’orgoglio, ma la partita era abbondantemente finita al 49'. Nei minuti restanti la squadra ha reagito e con la spinta del velocissimo Morelli, che ha avuto alcuni  spunti interessanti, ha mancato almeno 4 occasioni da rete, soprattutto perché in area di rigore non ha un goleador  svelto, rapace,  in grado di spingere dei palloni in fondo alla rete, ma tutti hanno cincischiato col pallone tra i piedi, passandoselo senza prendersi la responsabilità del tiro. Dopo il comunicato denuncia fatto in settimana, ci si sarebbe aspettata ben altra prestazione, almeno una dimostrazione d’orgoglio: la società è carente, ebbene vi facciamo vedere noi come ci battiamo, nonostante tutto! Lo scorso anno i giocatori del Parma, pur abbandonati dalla società, hanno onorato il campionato di A, con prestazioni più che dignitose. Questi sono quasi tutti dei giovani, che dovrebbero giocare anche per loro stessi, per la loro dignità professionale, per la loro carriera, non devono mortificarsi e arrendersi quasi senza combattere. Ad onor del vero nella ripresa si sono battuti e anche se il Montebelluna aveva tirato i remi in barca, hanno fatto vedere che la partita non era proprio così a senso unico, come era sembrato fino ad allora. Dopo questa partita, non si sa quale sarà la fine di questa società; per il bene di Trieste e dei suoi tifosi, ci si auspica che una soluzione venga trovata nel più breve tempo possibile, perché non si può più trascinare avanti ancora per molto tempo questo angoscioso periodo, vissuto nell’incertezza più assoluta, senza un barlume di speranza nel domani.  
Bruno Gasperutti