
Triestina 2012-Sacilese 0-0, Gasperutti: "Basta illusioni, salvezza diretta lontanissima"
Grossa delusione al Rocco, la Triestina 2012 non riesce a battere nemmeno la “Cenerentola” Sacilese
e dai due scontri diretti casalinghi, con Ripa La Fenadora e Sacilese, ottiene soltanto un misero punticino. C’è poco da farsi illusioni, il Dro e l'UFM hanno vinto fuori casa, il Levico ha stravinto in casa e possiamo tranquillamente pensare ai play-out, sperando di giocarli in casa, se sarà sufficente.
Due parole sulla Sacilese: aveva 9 punti in 31 partite e ha abbondantemente legittimato la sua classifica sul campo. Un discreto portiere ma non eccessivamente impegnato, due arcigni centrali e due buoni palleggiatori davanti: Craviari e Bottone; una squadra che non ha mai fatto paura e non ha mai rischiato di segnare.
L’arbitro di Bari, terra di grandi fischietti internazionali, è stato all’altezza della Sacilese: irritante.
Parliamo allora della nostra squadra che ha eccessivamente risentito della mancanza di 3 pedine fondamentali: il generoso factotum Di Dionisio, che dà possanza fisica ed energia ad una squadra troppo tenera, il diligente e tecnico Abrefah e l’indispensabile Bradaschia, l’unico che sa saltare l’uomo, creando superiorità numerica.
La Triestina 2012 non ha mai rischiato nelle rare avanzate ospiti, quindi avrebbe potuto giocare con maggiore tranquillità, ma ha sbagliato approccio: pensando che l’avversario fosse abbordabile, ha giocato con ordine ma sufficienza, poi man mano che il tempo passava e la partita non si sbloccava, si è fatta attanagliare dalla frenesia, innervosendosi e cercando soluzioni con giocate difficili. Per 30 minuti, ha palleggiato nella metàcampo avversaria cercando fraseggi e uno-due negli spazi stretti, pensando che tanto…prima o dopo il varco lo si trovava.
Qualche occasione, anche nitida è arrivata ma è stata malamente sprecata, da Loperfido con un tiro da buona posizione, troppo debole parato in tuffo; con un colpo di testa di Piscopo su bel cross di Giordani e qui è stato bravo il portiere a volare per smanacciare e poi con una grossa palla gol per Skerjanc che solo, poco dentro l’area, ha tirato senza cattiveria e il portiere è riuscito a parare in tuffo. Al 31' gli alabardati hanno anche segnato con Giordani, ma l’assistente ha segnalato il fuorigioco che sinceramente da oltre 60 metri, è stato difficile valutare; probabilmente lui ha visto meglio di noi. Qui finisce la partita ordinata della Triestina 2012. Da questo momento non si è più giocato, si è improvvisato e la Sacilese ha capito che poteva portare a casa il suo punticino e per fortuna che da metà campo in sù è stata inesistente.
Nella ripresa tanta confusione, tanti tocchetti brevi facilmente intercettati o errati; tante fastidiose interruzioni al gioco per nulla, che non hanno dato continuità, permettendo l’esaltazione del non gioco. Della ripresa ricordiamo un bel tiro al volo di Cuppone che il portiere ha parato a fatica, una palla gol procuratasi da Giordani con un bel stop al limite, ma il tiro non è stato altrettanto efficace e un palo di Spadari su punizione, con il portiere in notevole ritardo.
La partita dopo la prima mezz’ora è stata molto brutta; la Triestina 2012 a prima vista non sembra una squadra che sta lottando per la salvezza, è troppo morbida, malleabile, le manca la “garra” necessaria per imporsi con le buone o le cattive, cosa che altre squadre che competono con lei hanno e allo stesso tempo non ha le qualità tecniche, per imporre il proprio gioco.
La difesa ha fatto il suo dovere, anche se mancava Crosato indisposto; il centrocampo un po’ improvvisato, ne ha risentito, con il solo Spadari a dettare i tempi. Strano l’ostracismo a Puka, che aveva sempre fatto il suo dovere e poteva dare quel poco di fisicità che sarebbe stata utile.
Davanti si è visto un buon Cuppone, veloce, insidioso e pronto nel tiro a rete; è giovane ed è uno che sembra “vedere” la porta. Giordani è il solito generoso, intraprendente che lotta contro tutti; ha qualche limite in fase conclusiva, ma è utilissimo. Skerjanc è leggerino e timido nel gioco; da lui ci si aspetterebbe qualche giocata importante, soprattutto nei duelli uno contro uno; non è mai decisivo.
Con tre punte un po’ leggerine ma veloci, forse qualche pallone in più negli spazi andava giocato, invece si è cercato sempre il passaggio sul corpo e i difensori avversari più prestanti, così riuscivano a farsi sentire fisicamente impedendo la manovra fluida. La squadra è questa, ha dei difetti di costruzione, ma un mesetto fa, metteva in campo maggior grinta e determinazione; stavolta non è che sia mancato l’impegno, la voglia o altro, ma sembra più impaurita di non riuscire ad ottenere quanto prefissato.
Ora il percorso diventa veramente difficile e la salita verso la salvezza si fa veramente impervia. Speriamo che Bordin sappia trarre dal suo cilindro le soluzioni adatte; sicuramente è uno che ha esperienza da vendere, anche se la categoria forse non la conosce troppo bene, per aver allenato soltanto ai massimi livelli. Adesso un’altra settimana di lavoro, anzi due visto che c'è la sosta pasquale, con la speranza di riuscire finalmente nel tesseramento degli ultimi due acquisti di Milanese, poi incrociamo le dita e tocchiamo …ferro.
Bruno Gasperutti




