
Triestina-Albinoleffe 2-1, Gasperutti: "Arma imprescindibile per l'Unione"
Buona la prima di allenatore per “el nostro mulo alabardato”.
L'inizio veramente è stato quasi scioccante con quell'erroraccio di El Hasni e il mancato raddoppio dei bergamaschi, ma la squadra ha avuto la saldezza morale di reagire, riprendere in mano la gara e con una ripresa arrembante di rovesciare il risultato.
Diciamo subito che la vittoria è stata più che meritata, anzi il risultato è stato anche stretto per quanto le due squadre hanno fatto vedere sul prato (disastrato) del “Rocco”.
Come detto la partenza è stata quasi timorosa, contratta, per sei minuti gli alabardati non hanno superato la metà campo sotto la pressione dei lombardi che aggredivano il nostro giro palla molle e senza sbocchi. Qui faccio un inciso: vediamo oramai sempre più spesso anche nelle serie maggiori i difensori ricercare metodicamente di uscire con la palla e iniziare il gioco dal basso; tutto bene, ma se ti vengono ad aggredire alti con tanti uomini vuol dire che dall'altra parte ci sono degli spazi ed è anche una strategia di gioco, qualche volta, quella di superare questo sbarramento con un lancio. A maggior ragione se i piedi non sono propriamente quelli dei nostri pseudo-campioni di A, o se il terreno di gioco non assomigli proprio a Wembley; per di più noi in avanti abbiamo due frecce sui lati e uno in mezzo che di testa le prende tutte!
Dopo aver subito la rete e rischiato grosso una seconda volta, al 13' la Triestina ha iniziato la sua partita ed è stato un crescendo rossiniano. Ha pareggiato repentinamente, ma ancora una volta, sempre a mio avviso, ci hanno tolto qualcosa. Anche qui voglio fare un inciso: sul tiro di Bracaletti, Arma è in fuorigioco (probabilmente) ma passivo, il portiere ha tutta la visuale aperta e Arma non disturba minimamente. Ricordo un paio d'anni fa, un Juventus-Roma 3 a 2 con un gol segnato dal limite e un giocatore juventino che praticamente stava davanti al portiere. Gol valido e per una settimana tutti i media a spiegare anche con disegni, tracciati geometrici e delle bisettrici che partivano dagli occhi al punto del pallone, che il gol era valido. Se nel frattempo hanno cambiato la regola, sinceramente mi sfugge.
Gli alabardati sono stati bravi a continuare nel loro forcing, ma la partita era spezzettata, gli ospiti giocavano un calcio fastidioso, poco spettacolare e l'arbitro contribuiva a spezzettare il gioco non sempre con fischi coerenti. Per fortuna il gol è arrivato prima della fine del tempo, corroborando gli sforzi fatti ed è stato proprio l'uomo che ne aveva più bisogno moralmente a realizzarlo. Arma è un giocatore imprescindibile per l'Unione perchè ha delle caratteristiche uniche, perchè è generoso, aiuta la squadra a salire, in area le prende tutte di testa e anche stavolta ha servito due assist di platino a Porcari (tiro a colpo sicuro a lato) e poi anche a Bracaletti nel secondo tempo, per una battuta al volo che ha sfiorato il palo.
Nella ripresa poi per 35' abbiamo visto forse la migliore Triestina dell'anno: continua, vogliosa, rabbiosa quasi; voleva il risultato ad ogni costo e raggiuntolo, non ha mollato la presa. In questo abbiamo rivisto il carattere del suo allenatore, uno che in campo non ha mai lesinato impegno e ha sempre dato tutto per la maglia amata; se ora saprà infondere questo spirito ai suoi giocatori, con una certa continuità, Nicola avrà vinto la sua prima battaglia da allenatore e noi ne vedremo delle belle. Sì perchè questa squadra ha dei valori e li ha sempre avuti, nonostante i risultati altalenanti; non sarà l'ammazza campionato, quella squadra capace di dettare legge contro chiunque, ma gioca bene, è logica e ora con gli inserimenti invernali dei bravissimi e direi uomini giusti al posto giusto, Coletti e Lambrughi, non ha punti deboli e anzi, ha delle alternative importanti per ogni ruolo.
La classifica è molto corta, ora siamo nel limbo, ma con un filotto di risultati positivi si può fare il salto di qualità. Quest'anno non ho mai visto la Triestina soffrire contro nessuno, ha sempre tenuto bene il campo, facendo la sua partita. A volte non avrà giocato bene, ma suvvia anche il grande Real a volte stecca la partita e a volte deve risolvergliela il campionissimo Ronaldo. Non avendo noi questo genere di giocatore, anche perchè costa tanto, a volte succede che vada male, ma il pubblico non deve borbottare sfiduciato e con la negatività, che è una caratteristica triestina, come contro il Mestre, pur dopo aver fatto una buona gara e aver mancato almeno sei palle-gol. Sono quelle a determinare il risultato e a indirizzare poi il giudizio finale in positivo o negativo; noi in Italia non giudichiamo mai la prestazione, ma il risultato: ah se avessimo Ronaldo, quante partite che vengono giudicate negative, avrebbero avuto invece un giudizio opposto!!!
Bruno Gasperutti




