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Triestina-Altovicentino 3-2, Gasperutti: "Serafini in cerca della posizione, Franca ...l'intruso""

02 Ottobre 2016
di vicedirettore

Una partita splendida tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto, che avevano un unico obiettivo: la vittoria.

E’ stata una di quelle partite che riconciliano con il gioco del calcio e il tifoso triestino, può finalmente andare allo stadio, dopo anni di sofferenze e delusioni, con la certezza che questa squadra potrà lottare fino alla fine, per il vertice.

Siamo appena alla quinta giornata di campionato e il cammino è ancora lungo, ma questa Triestina promette veramente bene, fa gioco, ha un gran carattere e  trova la porta con facilità, dà sempre l’impressione di poter segnare in qualsiasi momento.

L’Altovicentino è stato avversario degno e ha mostrato un’ottima intelaiatura e una buona predisposizione a far gioco. Una squadra agile, scattante, sempre pronta al raddoppio di marcatura, che non lasciava spazi e quando i vicentini ripartivano erano abilissimi con un duo di ottimi palleggiatori, come Carbonaro e Trinchieri e col velocissimo e bravo Caporali, che s’inseriva da dietro; in mezzo al campo gli esperti Bacher e Pozza e una difesa che nulla concedeva, completavano un bel assieme. Certo hanno concesso tre reti, ma la Triestina davanti ha Franca e poi sulle palle alte ci sono poche squadre che possono rivaleggiare con i granatieri alabardati.

La Triestina alla fine ha meritato la vittoria perché ha avuto più occasioni da rete, perché ha attaccato di più e perché l’ha voluta fino alla fine, ma dobbiamo riconoscere che i vicentini hanno giocato bene e se avessero portato a casa un punto, questo sarebbe stato meritato.

In una partita così appassionante e vibrante sino al 94' è brutto fare una classifica tra buoni e cattivi; tutti gli alabardati hanno giocato bene dando il massimo anche sul piano della volontà e della voglia di raggiungere l’obiettivo.

Se vogliamo trovare qualche neo, forse Serafini, che è forse il giocatore più fine della squadra e che ha segnato l’importantissima rete del pareggio, non ha ancora trovato la posizione giusta in campo e sulla trequarti, non riesce ad imporsi, come la gran classe di cui è in possesso, gli consentirebbe.

La difesa è stata rocciosa e nulla ha concesso ai bravissimi attaccanti ospiti, ma nelle due reti, peraltro tutte e due molto belle, si son lasciati sorprendere; ma bisogna sempre prensare che in campo ci sono anche gli avversari e quelli odierni erano dei degni antagonisti. A centrocampo ottima la prova di Cecchi, che ha ben diretto le geometrie della squadra, due continui incursori Corteggiano e Turea, che hanno corso in lungo e in largo.

Davanti Franca è un vero goleador, non ha nulla a che vedere con la categoria sia come tecnica che come fiuto di rete; è sorprendente solo che giochi da anni a questi livelli, anche perché ogni anno i suoi gol li fa. Buono lo scampolo di gara del potente Dos Santos e ancora un cenno di plauso al giovane Pizzul, che nel primo tempo era sembrato in difficoltà su Carbonaro, ma che ha disputato una ripresa di grosso rilievo, segno di gran carattere e sicurezza nei propri mezzi.

Partenza vibrante della Triestina che al 1' ha sbagliato una rete che sembrava facilissima con Corteggiano che ha alzato un pallone da 5 metri oltre la traversa senza essere contrastato. Altri 5' e Aquaro ha colpito la traversa su cross di Cecchi. L’Altovicentino ha segnato al primo tiro in porta, ma è stato un bel gol, sia per il cross radente di Carbonaro che per l’anticipo di Trinchieri, sul primo palo. Poi due colpi di testa di Serafini alti e si è andati al riposo; ma la Triestina non aveva deluso.

La ripresa è stata arrembante e con Serafini di testa su cross di Cecchi e un abilissimo colpo di testa di Franca sottomisura, che superava il portiere, la Triestina ha ribaltato il risultato. Ma le emozioni non erano finite, Trinchieri difendeva palla sulla trequarti e liberava sulla sinistra Pandolfi che in diagonale segnava un bel gol. La Triestina aveva il merito di non arrendersi e alla fine su cross dalla sinistra del positivo Dos Santos, Franca arrivava in scivolata da vero rapace del gol e segnava, tra il tripudio del ritrovato pubblico alabardato.

Bruno Gasperutti