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Triestina-Arzignano 1-0, Gasperutti: "Ottima Unione"

26 Febbraio 2017
di vicedirettore

Una bella Triestina vince nettamente contro l'Arzignano pur con un risultato un po' striminzito,

dovuto alla straordinaria prova del portiere e alla coriacea barriera difensiva eretta dai veneti, per tutti i 90'. Gli alabardati hanno fornito un'ottima prova, hanno giocato ordinatamente creando gioco senza affanni, anche quando il tempo passava e la fine si avvicinava inesorabilmente. Mai hanno perso il filo del gioco, l'azione si sviluppava sempre con un senso logico e a momenti era davvero tambureggiante e la porta avversaria era sempre oggetto di un vero bombardamento, fino al gol liberatorio di Franca. Abbiamo contato almeno 8 nitide occasioni da rete e su alcune il portiere Salsano ha compiuto delle vere prodezze. Accanto al bravissimo portiere veneto, bisogna ancora citare l'onnipresente capitano Biasi, un vero muro, che compariva in ogni punto dell'area a respingere tutti i palloni. La squadra ospite, dopo i primi 15' di gioco sbarazzino si è ritirata nella sua metàcampo, votata soltanto al contenimento, ma lo ha fatto in modo assennato, appoggiando i suoi tentativi di alleggerimento sul possente Odogwu (un fisico che ricorda il belga Lukaku) e sul palleggio del bravo Grbac. Tuttavia in tutti i 90' non si ricorda un solo tiro verso l'inoperoso Voltolini, forse soltanto un tiraccio al 44' di Grbac che ha sorvolato la traversa.

La Triestina, come detto, ha giocato bene, tutti quelli che sono scesi in campo hanno disputato una buona partita; Meduri ha preso in mano il centrocampo, guidando anche con la voce, tutte le manovre e vicino a lui ha giocato molto bene il giovane Celestri. Bajic si è ripreso la sua fascia di competenza, affondando con continuità e mettendo al centro numerosi palloni che hanno creato difficoltà alla difesa ospite, ma anche dall'altra parte Pizzul e Corteggiano hanno fatto gli stantuffi. Forse l'unico un po' sottotono è apparso Banegas, troppo timido, da cui ci si sarebbe aspettato più intraprendenza nella ricerca dell'uno contro uno. Bene come sempre Franca, Serafini è entrato ottimamente in partita e si è reso pericolosissimo in area avversaria con alcune conclusioni di prima intenzione. Dos Santos ha giocato la solita partita generosissima facendo il lavoro sporco, conquistando palloni e rigiocandoli per i compagni; un unico neo: dovrebbe stare più attento alla linea del fuorigioco, perchè in un paio di occasioni ha vanificato dei contropiedi pericolosissimi.

Vorrei citare solo alcune delle numerosissime palle gol alabardate: 13' gran tiro di Franca e il portiere vola nell'angolo basso a deviare. 25' Leonaduzzi si ritrova il pallone a due metri dalla rete e tira e incredibilmente Salsano riesce a deviare. 30' testa di Franca, sembra gol, ma il portiere in tuffo, pur coperto, ci arriva e devia. 44' la svolta della gara: Franca trova un corridoio per Dos Santos che vola verso l'area, ma Vanzo lo stende e viene espulso. 49' cross di Bajic, appoggio di Franca per Dos Santos che tira da due metri ma è rimpallato. 59' tiro di Meduri che passa tra mille gambe e sfiora il palo. 63' tiro al volo di Franca a colpo sicuro ed eccezionale parata in volo del portiere sotto l'incrocio. 68' cross di Bajic testa di Franca, il portiere è battuto ma la palla sfiora il palo. 69' affondo di Celestri che tira, vola e respinge Salsano, ma arriva Corteggiano che a porta vuota tira fuori. 76' Serafini si destreggia in area e tira in diagonale, Kerezovic si distende e respinge. La porta sembra stregata, ma la tambureggiante Triestina trova il gol, con una cannonata sotto l'incrocio di Franca su punizione. E' la liberazione per i tifosi che esplodono in un urlo troppe volte represso.

La classifica dopo questa giornata è rimasta immutata, ma la vittoria del Calvi Noale a Tamai accorcia notevolmente la classifica per quanto riguarda la zona dei play-out, dove nessuna squadra può ritenersi tranquilla e ciò renderà ogni partita da qui alla fine una vera battaglia. Ciò per l'Alabarda è un vantaggio, perchè dobbiamo pur sempre sperare in qualche battuta d'arresto del formidabile Mestre, che sbaglia veramente poco.

Bruno Gasperutti