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Triestina-Bassano 0-0, Gasperutti: "E' mancato il tiro da fuori area"

03 Marzo 2018
di vicedirettore

Dalla battaglia nel fango del “Rocco” ne esce soltanto uno 0 a 0,

che è un risultato che non rispecchia il volume di gioco espresso dalla Triestina, né la buona predisposizione a giocare e a punzecchiare del Bassano, né soprattutto le tante occasioni da gol che gli alabardati hanno creato durante la gara.

Il risultato in bianco, in genere, sintetizza delle partite scialbe, stiracchiate, tipo quella di Fermo, dove non si era vista sicuramente questa Triestina grintosa, coraggiosa e battagliera, vista stavolta.

Su un campo praticabile, ma proprio brutto, era difficile giocare, ma gli alabardati hanno interpretato la gara nella giusta maniera, poco fioretto e tanta sciabola e ne è venuta fuori una partita avvincente, che fino al 96' ha tenuto gli spettatori sulle spine.

Il mister avversario, molto infastidito e seccato di dover parlare a fine gara, ha visto una brutta partita, con una Triestina sempre ad incalzare l'arbitro per chiedere dei vantaggi, che alla fine non si sono proprio visti, definendo i suoi come dei verginelli ingenui, che nella tana del lupo dovevano cercare di non farsi azzannare. Probabilmente la visuale dal basso non era ottimale e quindi lo scusiamo per l'interpretazione, non per la simpatia pari a quella di un gatto che ti si attacca ai marroni; avrà modo di rivederla, perchè sicuramente se la sarà registrata.

Il primo tempo è stato un po' più equilibrato perchè anche il Bassano è riuscito ad uscire diverse volte palla al piede, cercando di offendere con pericolosi contropiedi che partivano da un buon palleggio fatto di pochi tocchi. Le buone intenzioni però, hanno prodotto soltanto la traversa di Diop e una mezza occasione nata da una presa maldestra di Boccanera, cui è sfuggito il pallone viscido.

La Triestina ovviamente ha fatto la partita, ha sviluppato delle buone azioni, ha però anche lì concluso poco e il pari in bianco ne era la logica conseguenza. Nella ripresa la partita è diventata più maschia perchè la Triestina ha alzato il ritmo e il Bassano si è abbassato, non ripartendo più con il palleggio, ma con avventurose iniziative dei singoli che ha fruttato soltanto dei calci d'angolo e mischie, sempre insidiose con quel terreno.

Ben diversa la produzione all'attivo dei triestini che hanno attaccato con continuità, ma anche con buone geometrie e cambi campo che mettevano in condizioni i nostri esterni di cercare l'uno contro uno con discreto successo. Molteplici gli affondi, i cross e i palloni che danzavano davanti alla porta, senza trovare lo spiraglio giusto. Abbiamo contato almeno 8 opportunità ghiotte sfuggite per un nonnulla, è mancata un po' la fortuna che aiuta gli audaci, ma soprattutto è mancato il tiro da fuori, perchè almeno in quattro occasioni i nostri Bracaletti, Coletti, Porcari e Bariti hanno avuto sul piede il pallone buono con lo specchio libero per tirare, i primi tre hanno “ciccato” malamente (ma con quel campo era anche difficile) Bariti invece ha tirato fuori.

Altra grossa occasione quella susseguente al palo di Arma a portiere battuto, che è capitata sui piedi di Codromaz, che all'altezza dell'area piccola ha spedito alto. Poi due belle conclusioni di Arma, molto attivo e presente, che di testa e di piede ha sfiorato i pali; infine almeno due contropiedi in superiorità numerica, finalizzate malamente che non hanno portato nulla. Poi c'era anche l'arbitro e Milanese a fine gara era piuttosto arrabbiato. Forse aveva fatto la somma di un certo numero di partite dove ci è stato tolto parecchio e alla fine in un campionato così equilibrato certi episodi contano parecchio.

Troppo facile dire come ha fatto il “simpatico” Colella: “solo i perdenti si lamentano”. Beh vorrei vedere pure, che si lamenti colui che vince, magari con un rigore inventato! Gli episodi controversi in questa occasione sono stati due: una manata/spintonata di Bizzotto a Porcari e un mani in area molto sospetto nel recupero. L'arbitro li ha interpretati in modo bonario, un “volemose bene” e sorvoliamo; ci può stare, anche se in altre circostanze abbiamo visto arbitri più severi interpretarle in modo diverso. Quello che non ci sta invece, è la continuità con cui la Triestina incappa in questo genere di decisioni, che sfortunatamente sono sempre avverse.

Forse è meglio invece sottolineare ancora la buona partita della Triestina, che Princivalli ha presentato in una veste molto più grintosa e volitiva, rispetto a quella di Sannino, che giocava sempre un buon calcio, ma alla quale mancava l'energia e l'aggressività che abbiamo notato nelle ultime due gare al “Rocco”. Buoni tutti gli alabardati, nessuno sotto la sufficienza e una nota in più ai due giovanissimi terzini che hanno giocato con la sicurezza dei veterani.

Nota stonata finale per il pubblico; va bene la diretta TV, va bene il tempo, anche se non faceva proprio freddo, anzi, era umido ma niente di tale, ma come spesso accade il pubblico triestino si dimostra sempre freddo, sempre pronto a chiedere tanto e a sacrificare nulla. Faccio un paragone con quello del disastrato Vicenza sull'orlo del fallimento; anche loro hanno giocato alla sera (Reggiana), ma la risposta dei loro tifosi è stata certamente diversa da quella nostra. Eppure la nostra classifica è buona, perfettamente in linea con gli obiettivi d'inizio anno; eppure la squadra gioca un buon calcio, i giocatori in campo danno l'anima, ma il pubblico risponde sempre molto poco. Il migliaio di spettatori presenti è veramente “poca roba” per una città sportiva come Trieste, su queste basi non si crea nulla e non si cresce.

Bruno Gasperutti