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Triestina-Cordenons 0-1, Gasperutti: "Unione generosa ma cieca sui segnali di pericolo"

15 Gennaio 2017
di vicedirettore

Con una rete segnata nel tempo di recupero da Colja, il Cordenons completa la beffa ai danni della Triestina, nella prima gara dell’anno al Rocco.

La Triestina ha giocato la partita mettendo poche idee in campo e un gioco un po’ masticato con pochi acuti; solo la fascia sinistra ha funzionato a sprazzi, per la buona predisposizione di Corteggiano a sovrapporsi a Bradaschia, soprattutto nel primo tempo. La gara ha avuto un unico copione: alabardati all’attacco con i pordenonesi chiusi arroccati nella loro metà campo, senza alcuna velleità offensiva, con il solo Colja in avanti a rincorrere palloni impossibili.

In tutta la partita gli ospiti non si sono mai resi pericolosi, salvo al 43’ del primo tempo, con un cross che ha attraversato l’area di porta, terminando al lato; per il resto non hanno mai tirato verso la porta dell’infreddolito Consol, se non nell’occasione del vantaggio al 92’.

Però le avvisaglie di quanto poi è avvenuto a tempo scaduto ci sono state quando negli ultimi 15’ la Triestina si è pericolosamente, e diciamo anche sconsideratamente, sbilanciata in avanti alla ricerca del gol. La squadra si è spezzata in due con i centrocampisti, ma anche i laterali, che facevano un’enorme fatica a rientrare, mentre per fortuna (pensavo allora) i cordenonesi si dimostravano veramente spuntati in avanti, sprecando diversi contropiedi per insufficenza.

La Triestina non ha saputo cogliere i segnali di pericolo e ha continuato a sbattere la testa contro il muro, generosamente ma senza costrutto e alla fine, nell’unica azione ben congegnata dagli ospiti, Colja ha giocato l’unico pallone positivo della sua partita, accompagnandolo da due passi nella porta sguarnita. Certamente è stata una beffa perché la Triestina, pur abulica, prolissa nel gioco e inoffensiva in avanti, non meritava la sconfitta e le sue occasioni per sbloccare la partita le aveva pur avute: 25’ corner di Corteggiano, testa di Serafini e il portiere in tuffo riesce a deviare in corner. 37’ azione di Bradaschia che libera Corteggiano che arriva in corsa quasi a colpo sicuro, tiro che deviato arriva in mano al portiere. 41’ gran tiro di Crosato che Rigo in tuffo si lascia sfuggire, la palla ballonzola sulla riga e poi salva Mattielig. 53’ cross di Corteggiano, Serafini di testa non ci arriva e Franca da due metri tira fuori. 78’ Corteggiano centra e Dos Santos di testa, a colpo sicuro, fa compiere al portiere un bel volo per deviare, ma si poteva fare meglio perché era solo.

Dall’altra parte Consol ha preso solo…freddo. Certo la Triestina non ha fatto granchè e come si evince dalle occasioni, quasi tutte sono arrivate da Corteggiano, che ha corso in lungo e in largo generosamente; di alternative per arrivare al tiro ce n’erano veramente poche. Tutti hanno lottato mettendo in campo tutto quello che avevano in corpo, ma alcuni sono apparsi sottotono, come Franca un po’ abulico e proprio in questo momento, avremmo bisogno del miglior Franca. I difensori hanno giocato una partita di tutto riposo, perché non avevano nessuno che li impegnasse e si sono pure loro spinti in avanti, fino al punto in cui la loro generosità è risultata controproducente. Per sbloccare questo genere di partite si dovrebbe ricorrere di più al tiro da fuori, ma la Triestina non dispone di grandi tiratori e predilige arrivare al cross per i suoi arieti, ma quando questi vengono ben marcati non è che le soluzioni alternative abbondino.

La delusione ora è grande e il Mestre a questo punto sembra veramente irraggiungibile e visto che il Campodarsego si è rifatto sotto, bisognerà mantenere alto il livello di attenzione per arrivare almeno ad un secondo posto che potrebbe essere importantissimo ai fini dei play-off.

Bruno Gasperutti