Skip to main content

Triestina-Fano 0-1, Gasperutti: "Unione scarica"

23 Aprile 2018
di vicedirettore

Una Triestina molto molto deludente, si fa colpevolmente infilare da un Fano modesto, ma più in partita.

E' stata la più brutta gara vista quest'anno al Rocco e i pochi intimi convenuti allo stadio, disertando le assolate spiagge tanto amate dai triestini, alla fine hanno fischiato la squadra.

Dobbiamo dire che il risultato finale deludente giustifica il dissenso, ma la squadra s'è impegnata cercando di raggiungere l'obiettivo prefissato, semplicemente non è stata brava e capace di ottenerlo e il Fano non ha rubato nulla.

La cronaca della partita si potrebbe sintetizzare in tre righe: 24' di nulla assoluto, poi un sussulto con uno stop di Bracaletti a seguire che lo porta davanti alla rete, ma un difensore lo tampona fisicamente e lui cade: ammonito per simulazione.  36' cross di Bracaletti, sponda di Arma che libera Lambrughi solo davanti alla porta, ma il tiro in diagonale è fuori. 41' botta di Coletti da 35 metri che il portiere devia in corner e sull'angolo Arma di testa impegna il portiere che d'istinto alza sulla traversa. Il primo tempo finisce qui, Triestina deludente, che ha ruminato calcio con mille passaggi d'approccio all'area e molte imprecisioni. Nessun sussulto, nessuno in grado di saltare l'uomo, nessuno che cerca di liberare il tiro dalla distanza; basti pensare che non abbiamo ottenuto nessuna punizione nemmeno nella vicinanza dell'area e che il primo corner lo abbiamo tirato al 37'.

Il Fano intanto: non pervenuto; non è riuscito nemmeno ad arrivare nei pressi della nostra area. Pensavamo: brutto primo tempo, ma peggio non si può fare e quindi non si può che essere ottimisti. Invece la ripresa sarà molto più brutta. 1' sponda di Arma che libera Porcari al tiro e bordata che sfiora l'incrocio. La partita della Triestina finisce qui!

E il Fano? non pervenuto! Ma il Fano è in partita al contrario dell'Unione, se ne sta lì attento a chiudere tutte le linee di passaggio, raddoppia su tutti i portatori palla e se ne sta rannicchiato tutto in 30 metri. 30' disimpegno sbagliato di Troiani che serve Rolfini giusto 10 metri fuori l'area di rigore, questi liberissimo controlla, salta Lambrughi e batte in uscita Boccanera. Mancano 15' + recupero, di tempo ce n'è, ma la partita degli alabardati finisce nella confusione più totale, senza tirare mai a rete.

Tutti gli alabardati hanno giocato al di sotto delle proprie possibilità, sarà stato il primo caldo che ha annebbiato le idee e tagliato le gambe, ma il Fano è sembrato molto più in partita, sempre attento e ha fatto molto meno errori nei passaggi, pur nei limiti di organico che li fa arrancare nelle ultime posizioni di classifica. La partita della Triestina è stata per un'ora stanca, piatta, senza sussulti e non ha dato mai l'impressione di sbloccarsi; nessuno è sembrato in grado di procurarsi un'occasione mediante uno spunto personale.

A tutto questo aggiungiamo una notevole imprecisione nei passaggi, che rendeva tutte le manovre farraginose ed estremamente complicate. Però pur in questo grigiore la squadra era stata comunque ordinata in campo e non aveva concesso nulla; dopo il "cadeau" al Fano abbiamo assistito invece ad una baraonda completa dove si sono perse le distanze tra i reparti e dove non si costruiva più nulla di sensato. Brutto spettacolo e giustificati i fischi finali del pubblico deluso. Ora mancano due partite: a Salò e poi Sambenedettese in casa; con tutte queste premesse è inutile fare previsioni o calcoli, giochiamocele e speriamo, poichè poi i play-off potrebbero far storia a sè stante, con partite da giocarsi di volta in volta, partendo sempre dallo 0 a 0.

La squadra comunque è sembrata un po' scarica e stà a Princivalli ricaricare le batterie; cosa possiamo dire, speriamo e spremiamo tutto quello che abbiamo dentro. Comunque per gli obiettivi stagionali preventivati da Milanese ad inizio campionato siamo praticamente in linea: salvezza tranquilla con play-off nel mirino e a portata di mano.

BRUNO GASPERUTTI