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Triestina-Noale 1-0, Gasperutti: "Divertimento al Rocco. In attacco i ...cobra"

16 Ottobre 2016
di vicedirettore

Ancora una prova positiva con vittoria sofferta per la Triestina,

che mantiene la prima posizione in classifica, guadagnando qualcosa su Campodarsego e Altovicentino.

In questa stagione al Rocco ci si diverte, perché gli alabardati giocano un buon calcio e quando l’avversaria si dimostra altrettanto propositiva e manovriera ne esce una gara piacevole come quella contro il Calvi Noale.

I veneti si sono presentati con un 3-5-2 che ha reso poco fluido il gioco dei triestini a centrocampo e quando il pallone non viaggiava con la dovuta velocità li costringeva a dei lanci che erano preda dei tre centrali che giocavano molto stretti davanti all’area e non facevano filtrare palloni. Gli alabardati cercavano di aggirare la difesa sulle corsie laterali, Pizzul e Corteggiano da una parte e Baijc e Carraro dall’altra, hanno messo al centro diversi palloni pericolosi, ma gli ospiti si sono dimostrati sempre molto attenti. Una bella squadra questo Calvi Noale, molto corretto, propositivo e manovriero; forse con un unico difetto: in attacco è risultato poco concreto e Voltolini non ha praticamente toccato un pallone e gli avanti ospiti, pur giocando con brio e vivacità, non hanno mai calciato verso la porta. Molto bravo il classe ’98 Fiorica, bel fisico e ottimo palleggio e ha destato sorpresa quando è stato sostituito nella ripresa.

Certo che la difesa rossoalabardata è veramente forte e poco concede; stavolta tutti sono stati veramente impeccabili e hanno giocato con molta attenzione: in crescendo i due giovani che hanno anche fornito una buona spinta sulle corsie. Aquaro e Leonarduzzi formano un muro invalicabile e il capitano, volitivo quanto mai, a volte trascina i compagni con la sua grinta, ben spalleggiato da Corteggiano, sempre pronto a lanciarsi in galoppate in verticale.

In attacco la Triestina dà sempre l’impressione di poter sbloccare la partita in qualsiasi momento: i quattro attaccanti sono sempre pericolosi; qualche volta o l’uno o l’altro sembrano sottotono, ma guai a perderli di vista, come i cobra sono mortali e colpiscono quando non te l’aspetti. A centrocampo tutti i palloni passano per Cecchi, che gioca davanti alla difesa ed è il metronomo della squadra, sui lati sia Carraro che Corteggiano si preoccupano di più della fase offensiva, sovrapponendosi con continuità ai terzini. La partita è stata vivace e piacevole e i veneti non hanno badato solo a difendersi, ma hanno cercato anche di replicare, pur non ottenendo risultati pratici.

Tutte le occasioni da rete sono state dei triestini. Al 10’ l’occasionissima: Dos Santos fa la cosa più difficile, addomestica e difende un pallone spalle alla porta in piena area, si gira e da 5 metri, spara una bordata impressionante a botta sicura, ma coglie la traversa con il pallone che si alza verso il cielo. Forse era sufficiente centrare la porta!! Al 33’ sugli sviluppi di un corner, il pallone arriva ad Aquaro sottomisura, il centrale si allunga, ma tira sul portiere prontamente uscito. Al 39’ gran tiro rasoterra di Franca dopo una bella manovra, ma Fortin vola e devia in corner. Al 41’ bellissima azione con cross radente di Corteggiano, ma Dos Santos manca la deviazione sottorete, sorprendendo anche Franca dietro a lui. Nella ripresa la Triestina parte fortissimo e chiude gli ospiti nella sua metàcampo. Al 1’ bellissima azione Corteggiano-Franca-Carraro che dalla destra crossa e Bradaschia sul versante opposto riceve e tira, ma Fortin ribatte in tuffo. All’8’ cross insidiosissimo di Pizzul che sottorete è salvato alla disperata oltre la traversa da un difensore. Ogni azione sembra portare alla rete, ma il Noale resiste, fino al ’78 quando Serafini riceve il pallone al limite dell'area piccola spalle alla porta e viene vistosamente abbracciato e tirato giù da Toso: rigore netto, che lo stesso Serafini trasforma con un gran tiro all’incrocio.

Il Noale tenta il tutto per tutto, ma il suo attacco non fa paura all’attenta difesa alabardata e si finisce con la curva che intona la “Marinaresca” e festeggia la sua squadra, sempre in testa alla classifica.

Bruno Gasperutti