
Triestina-Santarcangelo 1-1, Gasperutti: "Gioco senza costrutto"
Delude la Triestina al cospetto di un Santarcangelo, modesto ma vitale,
che ha fatto la sua onesta partita e che alla fine, sentendo anche le parole del suo allenatore, si rammarica per non aver ottenuto di più. Certo che il calcio, da questo punto di vista è uno sport meraviglioso e ognuno vede solo la parte di gara che gli aggrada e quasi sempre, omettendo tutto il resto, ha pienamente ragione e nulla si può obiettare.
Se guardiamo i numeri della partita dobbiamo ammettere che il Santarcangelo avrebbe anche potuto vincere, ha fatto una bella rete, ne ha mancata una facile per una mancanza di comunicazione macroscopica tra Codromaz e Boccanera e un paio di tiri da fuori hanno sfiorato i pali; ma la squadra romagnola in fase offensiva non ha fatto altro, imbastendo poi una difesa arcigna con due linee formate da 5 e 4 giocatori, che pressavano costantemente e non lasciavano giocare. Legittimo quindi il rammarico del tecnico gialloblù, ma io che romagnolo non sono e ho gli occhi foderati di alabarde rosse, l'ho vista in maniera diversa, pur riconoscendo agli ospiti il merito di aver pareggiato e di non aver rubato nulla.
La Triestina ha giocato veramente male, ha ruminato calcio senza costrutto e senza sbocchi per 90'; non ha fatto alcun tiro pericoloso in porta, non ha creato una occasione da rete e anche il pittoresco portiere ospite ha potuto guardare la partita senza grandi apprensioni, come noi comodamente seduti in tribuna, salvo propiziare con un'uscita goffa a farfalle, la rete alabardata.
Certo che il Santarcangelo chiuso in un 5-4-1 è la tipica squadra che fa giocare male gli avversari, li pressa e riparte veloce, senza però scoprirsi mai, ma è poco incisiva non presentando nessun elemento dotato di doti calcistiche tali, da essere in grado di creare superiorità saltando l'uomo. Certo i suoi bravi giocatori di spessore li ha, come il centrocampista Dalla Bona, calato però notevolmente nella ripresa, il centrale difensivo Briganti, il barbuto Toninelli e il veloce Moroni che ha fatto anche un bel gol, ma se a questa squadra gli fai un gol, il più dovrebbe essere fatto poiché a prima vista trova poi notevoli difficoltà a recuperarlo, perchè punge poco.
La Triestina ha trovato il gol abbastanza sollecitamente e al primo “mezzo” tiro in porta: un cross spiovente e abbastanza lento di Bariti ha raggiunto il palo opposto dove stavano arrivando un difensore e Acquadro. Il portiere è uscito baldanzoso e il pallone sembrava facilmente alla portata ma sorprendentemente e goffamente lo ha mancato e Acquadro di testa non ha dovuto faticare per appoggiarlo nella rete sguarnita.
Partita sbloccata e in discesa? Assolutamente no, per la Triestina non era serata: Arma era praticamente nullo circondato da tre centrali che non lo lasciavano respirare e da solo, con Bariti e Petrella larghi sulle corsie a 20 metri di distanza da lui, ben poco poteva fare. I terzini poco hanno spinto come avrebbero dovuto per sovrapporsi alle ali e supportarle col movimento e mai sono giunti sul fondo per il cross. I centrocampisti hanno cercato di infilarsi tra le strette maglie avversarie, ma non hanno trovato lo sbocco per andare al tiro o far filtrare qualche pallone incisivo nell'area avversaria.
Quindi abbiamo assistito ad un confronto brutto, agonisticamente valido ma avaro di emozioni e poco interessante. Sannino alla fine ha detto che è mancato il fuoco e ha ragione, però guardando da fuori e col senno di poi, il che è sempre facile e poco produttivo, ma di qualcosa dobbiamo pur parlare, forse dopo aver visto che la squadra non cavava un ramo dal buco poteva cambiare il modo di attaccare. Il buon Mourinho che non è proprio uno sprovveduto, quando non riesce a sfondare manda i suoi armadi a quattro ante in area e li serve con palloni alla speraindio e il più delle volte, perchè magari assistito da una buona stella, ha ragione lui.
Forse l'inserimento di Pozzebon più sollecitamente avrebbe giovato, forse l'intraprendente e vivace Petrella più vicino alla porta, invece che defilato e isolato sulla corsia laterale, avrebbe potuto scalfire la corazza difensiva. Mah chi lo sa, ma parlare a posteriori, ripeto è sempre troppo facile e come ho detto, in questo meraviglioso sport, hanno tutti ragione, sempre!
Resta il risultato, deludente dopo gli exploit in trasferta, che lasciavano supporre l'abbrivio per una scalata a posizioni più ambiziose e che invece appiattiscono la nostra classifica, relegandoci in una zona medio bassa. Le buone prove lontano dal Rocco, lasciano supporre che la squadra si esprima meglio ribattendo l'avversario, piuttosto che facendo lei la partita; forse è così, perchè sul nostro terreno di gioco, sino ad oggi abbiamo fatto dei risultati piùttosto modesti e contro squadre che non sono le big del girone. Bisogna invertire questo trend negativo, perchè in caso contrario, le ambizioni di classifica dei supporters e della società verrebbero frustrate, anche perchè non si può sempre recuperare i punti persi a domicilio in trasferta.
Bruno Gasperutti




