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Vesna-Triestina, Gasperutti: "Nell'Unione due punte di movimento"

14 Agosto 2018
di vicedirettore

Son trascorsi 3 mesi dall'ultima stagionale al Rocco e 250 appassionati si sono dati appuntamento a S.Croce,

 

per rivedere la vecchia (già, soffia su 100 candeline quest'anno) amata Unione. Anch'io non ho saputo resistere al richiamo e nonostante l'overdose di calcio in Tv, il calcio dal vivo è proprio un'altra cosa, il profumo del campo verde, i rumori e le emozioni che dà, sono decisamente diversi.

Da questa partita poco ci si doveva e poteva aspettare, era poco più di un allenamento, però era l'occasione per dare una prima occhiata ai nuovi arrivati e per rivedere quelli che sono rimasti in alabardato, dopo la passata stagione.

La calda giornata agostana forse invogliava piuttosto a fare una capatina sul lungomare di Barcola, ma la rossa casacca che finalmente la Triestina ha indossato è un'attrattiva troppo forte.

La partita in sè stessa ha detto poco, troppa la differenza tra le due formazioni, per tecnica, personalità e per preparazione, perchè i volenterosi dilettanti del Vesna, oltre che essere una formazione nuova appena assemblata, hanno cominciato a sgambettare appena da alcuni giorni, proprio in vista di questa amichevole. La Triestina però ha interpretato bene la gara, ha corso, pressato, cercando le triangolazioni e i movimenti per affondare e poi ha concluso a rete con una certa continuità.

Tutti i giocatori sono stati impiegati nei due tempi, ad accezzione di Codromaz a riposo precauzionale; 5 le reti segnate nella prima frazione e 8 nella ripresa, quando il Vesna era un po' sulle ginocchia e la Triestina aveva qualche titolare in più in campo.

Nella prima frazione il Vesna è riuscito a mettere un po' di pressione, con il suo centrocampo basso e folto, nella ripresa invece si è ritirato al limite della sua area non avendo nemmeno la forza di salire fino a metà campo e Coletti e Lambrughi con dieci metri di spazio attorno, sembravano Modric e Beckenbauer.

La Triestina ha snocciolato azioni con continuità cercando di affinare i movimenti ed effettivamente qualcosa lo si è visto: intanto rispetto lo scorso anno la squadra gioca con due punte che fanno molto movimento su tutta l'asse d'attacco, poi un trequartista che si inserisce negli spazi, dei terzini che attaccano sulle fasce e anche dei centrocampisti incursori, che arrivano in area a concludere. Rispetto lo scorso anno si è visto molto più movimento ad attaccare gli spazi e meno gioco orizzontale e prolisso, per liberare un esterno con unica soluzione palla a lui.... e che si arrangi.

Certamente sono partite estive e gli avversari sono inferiori di 4 categorie, ma da qualche parte si deve iniziare. Si sono viste delle belle azioni con pregevoli scambi, delle belle reti, diverse conclusioni da fuori e alcune individualità interessanti. Ecco, questa è stata la cosa più importante, vedere i singoli e le loro caratteristiche, perchè il risultato contava solo per completare il tabellino gara.

I due portieri hanno portato l'olio abbronzante e si sono rilassati, sudando il giusto, come noi spettatori sugli spalti. I terzini hanno fatto gli incursori di fascia, un po' frenato Sabatino, molto più intraprendenti e a loro agio i "vecchi" Libutti e Pizzul, mentre possente e bisognoso di spazi Formiconi.

Pomeriggio tranquillo anche per i nuovi Pedrazzini e Malomo, dal gran fisico, che si sono limitati a far girare palla, perchè l'isolato Centrone punta avversaria, ben poco poteva sui saltuari palloni ricevuti al corpo e mai nello spazio. Nella ripresa Lambrughi e Coletti, hanno dato un saggio della loro personalità, certo avevano tanto spazio attorno, ma hanno tanta tanta esperienza e la mettono al servizio della squadra, con i piedi e con la voce. Ammirate certe aperture millimetriche di 40 metri a ribaltare il fronte offensivo.

A centrocampo Steffè ha fatto da perno centrale, ha fatto vedere buon fisico, senso del gioco e anche una buona conclusione dalla distanza, sarà molto utile. Maracchi altro triestino ritornato in alabardato, ha corsa fisico e una dote per me importantissima, è molto tempista negli inserimenti in area, cosa che lo scorso anno mancava totalmente; farà diversi gol, ne sono certo. Da rivedere il ragazzino Marzola, dal fisico minuto, un po' timido e alla ricerca sempre della giocata semplice, che poi se vogliamo è anche una dote. Bracaletti ha corso tanto, si è inserito negli spazi creati dai due attaccanti e ha anche fatto un paio di passaggi filtranti da trequartista vero e anche se non credo abbia nelle corde l'assist geniale, dà tanta quantità, anche in fase difensiva.

Nella ripresa abbiamo visto Bariti da centracompista esterno, sempre rapidissimo, pronto nell'affondo, ma sempre con una idiosincrasia per la porta: non la vede proprio, eppure è sempre nella posizione giusta. Beccaro ha fatto il compitino, si vede che il pallone non scotta sui suoi piedi, i tocchi sono sempre misurati e gli inserimenti in area anche, deve amalgamarsi con la squadra. Molto bravo e sorprendente Hidalgo, molto rapido e dal palleggio da argentino, ma anche molto solido di gambe, che la statura non potrebbe far supporre, è un giovane da seguire, farà molto bene. Gli attaccanti hanno fatto il loro alla ricerca del movimento e dall'amalgama con il resto della squadra, i gol li hanno fatti le seconde punte Petrella e Procaccio, perchè avevano più spazio e arrivavano sulle seconde palle, ma pure Mensah e Arma, hanno fatto i movimenti giusti con minor fortuna nelle conclusioni. Il nuovo Procaccio è una seconda punta di movimento, è bravo, ha buoni piedi e vede la porta; rapidissimo nel tiro come sempre Petrella, che grazie al suo baricentro basso riesce a coordinarsi rapidamente ed è in possesso di un tiro secco. Al contrario Arma ha un baricentro alto e ha più difficoltà a coordinarsi nel tiro, ma è un vero centravanti e fa da riferimento in avanti nel coprire il pallone; a Pisa si è visto che mancava proprio un riferimento centrale. Mensah è velocissimo e fa movimento, svaria sulle fasce, salta l'uomo crando superiorità numerica, perchè ha quelle caratteristiche, ma non è il centravanti che può far salire la squadra in certe situazioni della gara.

Beh abbiamo parlato fin troppo per essere una semplice amichevole estiva di nessun valore, nè statistico, nè di sostanza; una bella sgambata, non ci sono stati infortuni, tutti hanno fatto la loro parte e onore ai 250 "malati" di Unione, che hanno sfidato la giornata torrida, per stare vicini alla loro squadra. Ancora un ultimo plauso alla Società, che ha fatto una bella e mirata campagna di rafforzamento, a me sembra veramente una buona squadra, poi vincere è sempre difficile, puoi trovare la squadra a sorpresa che ammazza il campionato, ma la "nostra" Unione sarà competitiva e dirà la sua fino alla fine.

Bruno Gasperutti