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Gasperutti e la storia, la prima promozione in serie A della Triestina

22 Settembre 2018
di vicedirettore

In occasione del Centenario della nostra amata Unione, ripercorriamo le annate, dense di episodi, di partite gloriose che non devono essere dimenticate

 

e di cui probabilmente la maggior parte dei tifosi, non sono a conoscenza, ma è la nostra storia, quella di cui dobbiamo essere orgogliosi. Dopo i primi anni di calcio pioneristico, con scontri la maggior parte, contro squadre di paesi vicini o di stracittadine, ripercorriamo le stagioni alabardate partendo dal:

1927 – 1928 I° DIVISIONE

E' all'epoca una sorta di serie B, in quanto il Campionato Nazionale è strutturato su 2 gironi da 11 squadre, mentre la I° Divisione in cui milita la Triestina, è strutturato su 4 gironi da 10 squadre con 2 promozioni previste alla serie Nazionale; poi invece come vedremo, nel girone A in cui milita la nostra Triestina e il Ponziana, verranno promosse ben 4 squadre.

La Triestina parte molto bene e dopo 5 giornate è in testa alla classifica con 9 punti appaiata all'Atalanta, con il Ponziana sconfitto nel derby triestino (4 a 1) terzo a 7 punti. Sul campo di Montebello una Triestina molto quadrata e fortissima in difesa, imperniata sul terzino Rigotti e con due grandi attaccanti come Blasevich e Castellani, batte netta-mente i biancocelesti in quello che è uno scontro al vertice, davanti ad un pubblico foltissimo e appassionato. Alla sesta giornata l'Unione cade a Venezia (3 a 1) e la domenica dopo arriva l'Atalanta a Trieste per il big match.

I bergamaschi sono la squadra da battere e la Triestina l'affronta decisa a vincere sospinta dal suo pubblico. Il terreno è molto fangoso, ma i nerazzurri dopo un periodo molto equilibrato, si trovano poi a loro agio e verso la fine del tempo segnano in rapida successione 3 reti, anche per la giornata negativa del portiere Steffè. La Triestina passa un periodo poco felice e perde anche a Treviso (3 a 2) e nell'ultima di andata, anche il fanalino di coda Ancona, viene a Montebello a strappare uno 0 a 0. Alla fine dell'andata, l'Atalanta domina con 8 vittorie e 1 solo pareggio, seguita a distanza da Venezia(12) Ponziana e Udinese(11)mentre la Triestina è solo 5a con 10 punti.

Inizia il ritorno e la Triestina supera nelle prime due gare Spal, con un pirotecnico 5 a 4 e Ponziana nel derby per 2 a 0. Il Ponziana era imbattuto in casa da due anni, era secondo in classifica e alla vigilia ritenuto favorito. Si gioca nell'angusto campo di S.Andrea, con un freddo intenso e davanti ad un pubblico foltissimo. La squadra alabardata tutta cuore, si batte con coraggio si difende e poi nella seconda parte della ripresa stringe il Ponziana nella sua area, segna in una mischia furiosa e dopo la reazione biancoceleste, Pasinati, pone il sigillo sulla splendida vittoria, che rilancia l'Alabarda in classifica. Purtroppo però a questo punto, la squadra ha una flessione, perde il derby a Monfalcone e poi cede alla Fiumana allora fortissima.

Ancora un paio di pareggi, tra i quali quello preziosissimo a Bergamo con l'Atalanta (1 a 1) e si arriva allo rush finale con l'Atalanta già promossa e poi in un fazzoletto nell'ordine: Venezia, Ponziana, Triestina, Fiumana e Udinese a giocarsi l'ultimo posto promozione. Mancano 2 giornate e la Triestina batte facilmente il Treviso(4 a 1), il Ponziana cade pesantemente a Fiume (0 a 3) e l'Udinese si rifà sotto vincendo a Monfalcone. Ultima partita decisiva: la Triestina pareggia ad Ancona, fanalino di coda; gioca male, attacca ed è anche sfortunata e così la promozione sembra sfumata. L'Udinese perde in casa con la Fiumana e il Ponziana pareggia con la già promossa Atalanta, in una partita in cui mette alle corde i nerazzurri, giocando con ardore e mancando più volte la rete della vittoria. Così la classifica finale vede l'Atalanta (30) promossa in A assieme al Venezia (24); rimandati la Fiumana (22) la Triestina (21) e il Ponziana (20). Invece succede che la Divisione Nazionale, viene allargata con la conseguente promozione delle prime 4 classificate e quindi anche Fiumana e Triestina, a fine anno festeggiano la prima serie A della loro storia e per 30 anni per la Triestina sarà solo serie A.

Bruno Gasperutti