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Pallamano Trieste sfasata, Sassari passa con autorità a Chiarbola

14 Febbraio 2026
di vicedirettore

Pure la seconda giornata del girone di ritorno (Serie A1 Gold maschile) non è andata bene per una Pallamano Trieste mostratasi sfasata come a Cologne in primis sul piano mentale e a tratti ha faticato anche a livello fisico. L’approccio è stato sùbito negativo per i giuliani, che hanno incassato dieci reti nei primi dieci minuti (troppe reti decisamente al passivo in un lasso di tempo così). La difesa triestina ha lasciato troppi spazi, conseguenza appunto di una squadra scarica mentalmente. Dopo la partenza a spron battuto Sassari ha rallentato per un poco, ma ormai l’inerzia era in salita per i padroni di casa, che non sono riusciti a raddrizzare il match pur cercando di reagire nella ripresa (in cui peraltro i vincitori hanno puntato sullo gestire la situazione). Tanto più perché i sardi sono la squadra attualmente più in forma e – trascinati da Conte/Prat e Nardin – stanno segnando tantissimo. La Pallamano Trieste concentrata vista all’andata può giocarsela bene nella massima categoria, mentre quella delle ultime due uscite è un passo indietro in un campionato in cui i dettagli fanno la differenza e in cui bisogna giocare col coltello fra i denti.

PALLAMANO TRIESTE 1970  28
RAIMOND SASSARI               36

(primo tempo 12-22)

PALLAMANO TRIESTE 1970: Garcia, Postogna, Bono, Mazzarol, Antonutti, Pernic, Urbaz 4, Parisato, Lo Duca, Pauloni 5, Lindström 7, Vanoli, Hubert 7, Bendjilali 3, Sandrin, Esparon 2. All. Carpanese

RAIMOND SASSARI: Pavani 1, Nardin 6, Bargelli 4, Touvrey 2, Bennardo, Pugliese 1, Fasanelli, Delogu 4, Conte Prat 9, Didone, Furtado 4, Campagna 2, Jarlstam 3. All. Durkovic

Arbitri: Schiavone e Bocchieri.