
La paura, la rimonta, la grande gioia: impresa della Pallamano Trieste contro Pressano
Si gioca per lo scudetto e al PalaChiarbola scende il Pressano, una delle miglioir compagini italiane. La formazione trentina è reduce dala finale (persa) di Coppa Italia contro il Bolzano disputata a Siracusa. Coach Oveglia prepara i suoi solo sulla corsa, giocare ad alti ritmi per tutta la gara per mettere in difficoltà il Pressano stanco della recentissima fatica. E alla fine questa tattica ha pagato. Ma che brividi! La prima emozione è tutta per Emilio Felluga, scomparso il giorno prima. Per il noto e apprezzato ex presidente regionale del Coni c'è un minuto di raccoglimento nel prepartita. Poi si parte davanti alle telecamere della Rai, motivo per il quale la sfida è stata anticipata al giovedi.
Il primo gol è ospite e giunge dopo 3'20” con Da Silva. Pareggia subito dopo Dapiran. Bolognani firma l'1-2. Radojkovic mette dentro il 2-2. Gionco e Da Silva per il 2-4. Di Nardo avvicina i triestini. Pressano allunga sul 6-3 al 10'. Al 17' è 10-5 e poi 11-6 e 12-7. Ospiti al massimo vantaggio. Trieste spreca molto in attacco, sia per colpa propria con dei tiri facili sbagliati da posizione centrale, e poi ci si mette anche Sampaolo, forse il miglior portiere italiano, che compie una mezza dozzina di prodezze. All'ultimo secondo la formazione di Dumnic infila il 14-10. Brutto primo tempo quindi della Pallamano Trieste contro un Pressano stanco e apparso tutt'altro che trascendentale.
Ad inizio ripresa gli ospiti mantengono un buon vantaggio nei primi 7/8 minuti: 17-12. Per Trieste sembra notte fonda. Ed invece la maggior freschezza atletica inizia a pagare. Due reti di Cunjac portano il risultato sul 18-16. Pressano è sorretto da Da Silva che con con qualche conclusione dalla distanza tiene avanti i suoi fino al 21-18 del 16' e da qualche decisione arbitrale incomprensibile dei fratelli Iaconello. Da qui in avanti però è un'altra partita, Trieste sale e Pressano crolla. Di Nardo, Radojkovic e Dapiran, nell'ordine, siglano la parità sul 21-21. Bellomo al 19' regala il primo vantaggio triestino. Chiarbola esplode. Nell'azione successiva Zaro si esalta e para un rigore a Da Silva e qualche secondo più tardi Di Maggio vola da solo in contropiede ma ancora una volta il portiere di casa compie il “miracolo”. Trieste accelera, a segno Bellomo al 25'. Una rete trentina, una di Di Nardo e al 26', sul 24-24 Zaro ribatte un rigore anche ad Alessandrini. Al 27' fa centro Radojkovic per il 25-22. E' quasi vinta. Pressano non vuole mollare e segna. Negli ultimi due minuti però gli ospiti vanno in confusione mentale e Trieste ne approfitta con il gol di Di Nardo e i contropiedi di Radojkovic e Visintin. Finisce nel tripudio. Il tabellone segna 28-24. Un risultato che dopo il primo tempo in pochi avrebbero pronosticato. Grazie a questo successo la Pallamano Trieste agguanta in classifica lo stesso Pressano a quota 6. Bolzano di punti ne ha 9 mentre Cassano Magnago ne ha zero. Va ricordato che al termine delle sei partite del girone si qualifica la prima in graduatoria mentre la seconda va a giocare gli spareggi contro le seconde degli altri due ragruppamenti. Quella contro il Pressano è stata un'impresa, ma per accedere alle semifinali ce ne vorranno altre. Sarà difficile farcela ma provarci è d'obbligo.
Il tabellino.
Trieste – Pressano 28-24 (p.t. 10-14)
Trieste: Zaro, Giolo, Radojkovic 7, Oveglia 1, Dapiran 6, Anici 1, Pernic, Cunjak 6, Bellomo 3, Bozic, Di Nardo 3, Carpanese, Dovgan, Visintin 1. All: Giorgio Oveglia
Pressano: Facchinelli, Bolognani 4, Chistè W. 1, Chistè D, D’Antino, Di Maggio 1, Moser, Giongo 4, Franceschini, Sampaolo, Alessandrini 3, Da Silva 8, Polito 3, Stocchetti. All: Branko Dumnic
Arbitri: Iaconello – Iaconello




