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Sirotic e Dapiran, spaccio di marijuana: la Pallamano Trieste li allontana

02 Maggio 2014
di vicedirettore
Come un fulmine a ciel sereno. Nei giorni scorsi era balzata alla cronaca la notizia

del coinvolgimento di due atleti della Pallamano Trieste nell'indagine della polizia su spaccio e consumo di marijuana. Si tratta del croato Misel Sirotic, classe '86, e di Gianluca Dapiran, classe '94. Due colonne della squadra. A casa di Sirotic erano stati rinvenuti 154 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e bustine di plastica idonee al confezionamento delle dosi ed un foglio sul quale erano annotati nomi e cifre probabilmente riferibili alle cessioni di sostanza stupefacente. Dapiran invece è ritenuto responsabile di aver venduto circa 30 grammi di marijuana a un ragazzo veneziano tramite un social network. Un fulmine a ciel sereno dunque dopo la gran bella stagione disputata dai triestini e culminata con la disputa dei play-off nei quali avevano battuto nientemeno che i campioni d'Italia del Bolzano.

A seguito della vicenda la società ha rilasciato il seguente comunicato stampa.
“La Pallamano Trieste Asd, alla luce delle recenti notizie di stampa riguardanti il coinvolgimento di due suoi atleti tesserati in indagini penali per fatti attinenti allo spaccio ed al consumo di stupefacenti, tiene a confermare la sua totale estraneità a quanto emerso dagli articoli pubblicati sulla vicenda e ribadisce che detti comportamenti sono in totale conflitto con le regole di correttezza e lealtà sportiva che ne caratterizzano più di 40 anni di attività. Conferma di avere già disposto l’immediato allontanamento dalla Società dei due atleti interessati, riservandosi di promuovere ogni altra ulteriore iniziativa nei loro confronti di natura disciplinare o legale a tutela del proprio buon nome, rivolgendosi per un approfondimento in merito ad un legale.
                            Prof. Giuseppe Lo Duca Presidente Pallamano Trieste ASD”