
Il Ruggito del Leone, adrenalina e responsabilizzazione nella vittoria dell'Allianz contro Pesaro. Ecco perchè andremo ai play-off
La bella vittoria contro Pesaro mi porta a fare qualche riflessione, su quello che ho visto in campo e sullo scenario delle ultime due giornate di campionato.
La contingenza sanitaria del nostro roster ha fatto si che alcuni giocatori sviluppassero un minutaggio maggiore rispetto al solito, e al tempo stesso le loro prestazioni sono risultate migliori del solito: ciò dimostra che l'effetto stanchezza quando c'è l'adrenalina a mille conta poco e che la responsabilizzazione esalta la prestazione (se c'è qualità di base, ovviamente).
Ecco allora che Alviti sciorina una prestazione da nazionale azzurra con quasi 30 minuti e 24 punti frutto di un ragguardevole 6 su 10 da tre punti e Delia produce il suo career high con 25 punti, 9 su 12 al tiro e 7 su 9 ai liberi, il tutto in quasi 27 minuti, Marcos è un giocatore di ottima tecnica, senso di posizione e di ottimi passaggi, paga però la sua struttura fisica e se trova un centro ingombrante tende fatalmente a ridurre il suo potenziale, contro Pesaro invece è andato a nozze.
E guarda caso nei minuti di panchina dei due, quasi in contemporanea, abbiamo subito il recupero di Pesaro.
Laquintana in 18 minuti produce un accettabile 4 su 8 al tiro con 2 su 2 nelle triple, con una bella difesa su Robinson e con maggior lucidità e velocità di esecuzioni in attacco.
Da Ros in 34 minuti (!) iscrive un 5 su 7 al tiro, 4 rimbalzi e una pregevole serie di assist oltre a una difesa all'altezza della sua qualità di difensore.
Cavaliero ha fatto un ottima partita e Doyle è stata una bella sorpresa (percentuali di tiro a parte) anche in veste di regista.
Certo che tutte queste mie considerazioni devono essere accoppiate al valore dell'avversario che non è stato trascendentale, però ho visto un gioco più fluido, con più spaziature e con maggiori assistenze sotto il ferro, da cui maggior score per i lunghi e maggior produzione di tiri liberi. Che sia un segnale per la cabina di regia?
Archiviata con i due punti in classifica la gara con Pesaro, siamo arrivati al gran finale della regular season. Pensando razionalmente alle nostre possibilità di approdare alla post season, scontato che con due vittorie siamo settimi, proviamo ad analizzare altri scenari.
Diciamo che ne vinciamo una su due, ritengo che arriviamo comunque al settimo posto, in quanto non penso che Cremona vada a vincere a Milano l'ultima di campionato e che Trento ne vinca due tra Sassari (recupero, in trasferta), Brindisi in casa e Virtus in trasferta l'ultima. Se anche ne vincesse due, i play off sarebbero assicurati ma con l'ottavo posto. Se invece Cremona vincesse, oltre che con Brescia (in odore di retrocessione) anche a Milano, vanteremmo comunque il vantaggio negli scontri diretti.
Se invece perdessimo tutte e due (ma con la Fortitudo salva sarà difficile perdere, un po' di apprensione se per loro fosse l'ultima spiaggia) credo che si arrivi comunque almeno ottavi. Per Trento e Cremona valgono i discorsi fatti poco sopra, Varese non credo che vada a vincere a Brindisi, e Reggio Emilia dopo lo sforzo per raggiungere la salvezza, che vinca tutte e due contro Sassari in trasferta e Venezia in casa.
Ecco, qualcuno mi definirà ottimista e qualcuno si toccherà ovunque, ma io sono arciconvinto che siamo nelle migliori otto del campionato.
Divertente sar càapire chi ci toccherà nelle sfide dei quarti di finale, ma ne riparleremo.
Adesso andiamo a Varese sereni e con i buoni riscontri della partita con Pesaro, per giocarcela.




