
Il ruggito del Leone, Allianz battuta da Milano: "Poche idee e scelte tecniche discutibili"
Un passo indietro. Macché, due tre quattro passi indietro.
Dopo poche battute lo si è capito e la partita lo ha perpetuato.
Oddio, non è con Milano che si doveva vincere ma è con Milano che si dovevano mostrare i progressi dei nuovi inserimenti e della squadra in generale.
Invece abbiamo assistito ad una partita senza senso, male indirizzata dalla panchina che secondo me ha sbagliato già nella scelta su chi mandare in tribuna e poi ha perseverato con rotazioni inadeguate. Una per tutte: Mitchell 7 punti nel primo quarto con un buon approccio al match dove va? In panca. Cavaliero spremuto come un limone, dove sei Justice? (suo cambio naturale). Gioco latitante, solo soluzioni individuali, e se la qualità è poca le individualità ti affossano. Hickman già il fantasma dell'originale? Cooke con un minutaggio esagerato per il prodotto esibito.
E poi i numeri, che nel basket dicono tutto.
Abbiamo effettuato 15 tiri in più di Milano, con una percentuale decente saremmo dovuti essere punto a punto se non davanti, frutto di 21 rimbalzi in attacco contro i 10 di Milano.
Ma con 3 su 21 da tre punti le partite le perdi sempre. Abbiamo tirato dal campo con circa il 35% contro il 52% di Milano. Che dire di più? Ah si, la partita per Milano l'ha fatta Scola, un giovane di 40 anni con 20 punti in 25 minuti. Praticamente senza saltare, solo di appoggi e di mestiere. Si poteva forse trovare qualche contromisura.
D'improvviso mi ritrovo pessimista, ho visto poche idee e tanta difficoltà.
Abbiamo ancora poco tempo davanti per rimediare. E forse si delinea lo scenario peggiore, ossia una lotta a due tra noi e Pistoia. Preferivo una mini ammucchiata.
Che serva una ultima e radicale mossa di "mercato" per salvare la stagione?
VITTORIO LEONE




