
Il Ruggito del Leone, Allianz battuta da una brutta Brindisi: "Disastro balistico per Alviti, Da Ros e Fernandez ma scelte tecniche discutibili"
Abbiamo perso la partita a Brindisi (81-74) nel primo quarto dove eravamo assenti mentalmente e agonisticamente, ma mi resta la convinzione che potevamo vincerla. Stavolta abbiamo visto forse la peggior partita di Brindisi e non per merito nostro, eppure siamo riusciti a perderla.
Laquintana (pur non malissimo alla fine) nello starting five è stata la causa prima (subendo Thompson a dismisura) di un primo quarto a passo lento dove tutti hanno mostrato di essere spenti, abulici, con poche idee e poche motivazioni.
Due canestri già fatti di Delia e uno di Da Ros buttati alle ortiche, il meno peggio in campo (Henry) inspiegabilmente relegato in panchina.
Morale primo quarto in archivio con un eloquente 13 a 27 e con il 38% da due e il 20% da tre che dicono tutto.
Eppure dopo la Coppa e con la sosta c'è stato il tempo di lavorare e di ricaricare le pile, invece anche in questa occasione abbiamo capito quanto ci manca un giocatore come Grazulis.
Dal secondo quarto in poi siamo migliorati fino a rischiare di agganciarli nel finale, ma più per demerito loro che per meriti nostri.
Partita da strana lettura, noi abbiamo tirato 61 volte contro le 49 di Brindisi però abbiamo subito qualcosa come 41 tiri liberi e meno male che li hanno tirati col 66% altrimenti si beccava un ventello.
Abbiamo perso come spesso ci succede con le percentuali deficitarie, il 48% da due punti e il 26% da tre punti.
E purtroppo il buco nero arriva proprio dai tre giocatori che ultimamente sono stati sugli scudi e cioè Alviti, Da Ros e Fernandez che in tre hanno prodotto 1 miserrimo canestro su 17 tentativi complessivi. Un disastro balistico senza precedenti. Bastava uno scarso 5 su 17 e la portavamo a casa......
Se poi leggiamo che la miglior valutazione la mette a referto Peric (assieme a Delia) abbiamo il quadro completo della nostra deludente partita.
Restano poi le scelte nel finale: della panchina che toglie minutaggio a Doyle che in Puglia era forse il meno peggio (con Henry), Henry stesso che con un lusinghiero 4 su 5 da due e 1 su 2 da tre viene lasciato sul parquet solo 21 minuti. Dei giocatori, con Cavaliero che spara una tripla da lontano quando poteva andare a canestro, di Delia che fa un passaggio corto con l'uomo addosso e se la fa rubare quando poteva consegnarla.
Comunque resta il fatto che non era questa la partita da vincere, e purtroppo a me sembra che la stessa idea ce l'abbia avuta la squadra, quando poi invece il campo ha dimostrato che con un approccio diverso si potevano guadagnare i due punti.
Adesso però arrivano le due partite da vincere, le due partite che ci possono mettere in rampa di lancio verso la post season, ovvero Cantù e Reggio Emilia.
Siamo superiori ad entrambe, dobbiamo avere le convinzioni e le motivazioni giuste nell'affrontarle, con aggressività e non con mollezza, sperando di ritrovare i giocatori in buona salute.
Forza ragazzi.
VITTORIO LEONE




