
Il Ruggito del Leone, Allianz dai due volti sconfitta a Trento: "Approccio senza palle"
Un primo quarto da incubo in stile Virtus Bologna ci costa la partita di Trento (81-69).
Alla fine la nostra è stata una partita dai due volti ma il primo è stato troppo brutto per poterlo rimediare. Siamo perfino riusciti a peggiorare lo score dell'anno scorso (fu 19 a 3) portandolo a un indecente 24 a 5, con il primo canestro a segno dopo 4'30".
10 a 0 in tre minuti e time out, che magari si poteva già chiamare sul 6 a 0, tanto era evidente il gap psico-tecnico delle due contendenti.
Tutti sconclusionati, difesa inesistente, attacco improbabile con soluzioni individuali senza senso, di sicuro non da squadra di serie A che sta per raggiungere i play-off che onestamente non ci meriteremmo (ma ci sono ancora tre gare per smentirmi).
Morale un 2 su 17 dal campo con in evidenza uno 0 su 3 del Lobito a cui non ha fatto bene nemmeno un viaggio dal barbiere.
Il secondo tempo lo abbiamo pareggiato 22 a 22 nonostante uno spaesato Laquintana che è stato sul parquet quasi 7 minuti producendo uno 0 su 3 che va ad assommarsi allo 0 su 2 del primo quarto e uno svogliato Henry che in 11 minuti nei primi due quarti ha fatturato un deficitaria 1 su 4. Doyle nel secondo quarto ha piazzato un buon 4 su 4 ma dopo che eravamo sotto di 20 punti (come gli riesce bene solitamente).
Delia ancora fuori partita e Alviti il migliore assieme a un ritrovato Cavaliero sul campo per 7 minuti nel quarto e che mi fa pensare al motivo del "non entrato" di Bologna tre giorni prima.
Nel terzo quarto ho visto un po' di voglia, di difesa e un barlume si gioco. Delia trasformato (e puntualmente relegato e dimenticato in panchina nel suo momento migliore) e con un quintetto senza gli americani siamo ritornati sotto fino al - 9 per poi spegnerci lentamente fino alla fine complice anche un arbitraggio perlomeno discutibile.
Peccato aver ceduto anche la differenza canestri, d'altronde sarebbe bastato tirare i liberi con la stessa percentuale di Trento (comunque bassa, il 74%) per perdere di 9 punti mantenendo il vantaggio negli scontri diretti.
Ripensando allora balza agli occhi che la abbiamo persa nel primo quarto, con un approccio molle e balbettante, in una parola forte, senza palle. E sorprende anche che non si vedono reazioni di rabbia, strigliate, bottiglie prese a calci, ecc. Ma siamo così a modo e bene educati nel prendere una batosta o semplicemente non ce ne importa tanto???
Trento impiega uomini con alto minutaggio, spremuti, sia prima con Brienza (me li ricordo all'andata) sia con Molin adesso. Otto uomini in campo con solo sei a referto, stile anni 70, solo 8 punti dalla panchina sugli 81 totali, e la vittoria facile è servita.
E adesso viene il bello: le nostre rivali hanno di nuovo giocato per noi, al punto che da una selva di calcoli ragionevoli che ho fatto, basterebbe battere Pesaro che domenica scenderà al PalaRubini senza Delfino e forse Caine, fresco di infortunio alla mano, per raggiungere gli agognati play off. Ma questa squadra vista a Bologna è Trento ce la farà? Domenica prossima attorno alle 19 lo sapremo.
VITTORIO LEONE




