
Il Ruggito del Leone, battuta Treviso di squadra: "Voglia, grinta e facce battagliere: c'è l'anima"
Rieccoci. Stiamo tornando. Riecco la voglia, riecco la grinta, riecco le facce che mi piacciono,
riecco il gruppo, riecco la squadra, riecco la solidarietà tra compagni nei momenti difficili, riecco l'anima. Ci voleva. E bellissimo poi vedere Laquintana a fine partita prima di andare nello spogliatoio ringraziare e salutare la curva ahimè desolatamente vuota.
Una partita strana, con un inizio balbettante e 5 palle perse da Doyle e Lobito in circa 5 minuti. I due playmaker hanno fatturato 0 punti nei primi 20 minuti, ci siamo tenuti in partita con un brillante Delia, ormai l'uomo del primo quarto (10 punti sui 12 complessivi nei primi 20 minuti). Abbiamo difeso secondo me bene tutta la partita migliorando col passare dei minuti, segno di una condizione fisica in ripresa. Treviso è sembrata poca cosa, stanca, Logan che era il fattore (per entrambe le squadre) si è annullato da solo ma anche per nostri meriti (9 punti, nel primo tempo 14 minuti e 1 su 7 al tiro, con un eloquente finale di 0 su 6 da due).
Abbiamo vinto di squadra, tutti gli uomini a referto, 38 punti dalla panchina (Treviso solo 23), grandi rotazioni (nessun giocatore oltre i 24 minuti e sotto i 16 minuti sul parquet).
Mi sono piaciuti tutti i ragazzi, peccato i 3 falli di Fernandez in pochi minuti che fatalmente lo hanno condizionato. Laquintana che sta passando un momento opaco ha trovato due triple fondamentali, per la partita e per il morale. Daniele Cavaliero impegnato quasi 17 minuti è stato generoso e preziosissimo, un gran bentornato tra noi per lui. Grazulis sempre un po' lontano dai riflettori ha messo dentro i canestri strategicamente più importanti, utile. Alviti, stranamente poco servito nei suoi 20 minuti, insieme a Upson e Da Ros hanno fornito in tre un immacolato 9 su 9 al tiro, incoraggiante.
E poi Matteo Da Ros. Chi mi conosce bene sa quanto a me piace questo giocatore. Resistendo a chi mi contestava il parere. Intelligente, con gran tecnica, passatore sopraffino, a volte pure playmaker, e adesso finalmente con un buon minutaggio e addirittura in starting five.
Se trova la giusta serenità e ritrova il feeling con la guida tecnica può essere una freccia in più in ottica girone di ritorno.
A proposito, dopo Trento dissi che se avessimo fatto tre vittorie con Treviso (intanto 84-79 ai veneti), Varese e Reggio poteva schiudersi uno scenario inatteso.
Tolte le prime 4 in classifica più Venezia e forse tolte Varese e Cantù che al momento sembrano in difficoltà, ci sono 8 squadre in lotta per tre posti ai play off o per essere risucchiate in basso.
Tornando alla partita contro la De Longhi, abbiamo tirato con un impressionante 76% da due (29 centri su 40 tentativi), Treviso da due ha realizzato un deficitario 16 su 40, eppure l'abbiamo vinta di poco perché ancora abbiamo problemi ai rimbalzi, specie nel tagliafuori. Abbiamo concesso 10 rimbalzi offensivi mentre noi ne abbiamo capitalizzati solo 4, per cui i tiri totali son stati 59 contro i 68 di Treviso. Migliorando sotto questo aspetto e mantenendo buone percentuali al tiro e ai personali (stavolta finalmente) possiamo aspettarci un roseo girone di ritorno, auspicando che l'anno che sta arrivando sia dello stesso colore. Auguri a tutti.
VITTORIO LEONE




