
Il Ruggito del Leone, cocente sconfitta dell'Allianz contro la Fortitudo: "Da questa partita non c'è niente da salvare"
E adesso? Dopo la cocente sconfitta contro la Fortitudo Bologna (85-77) siamo in caduta libera, come un paracadutista in missione a cui non si apre il paracadute. Mancano otto partite alla fine della regular season: tre casalinghe e cinque lontano dall'Allianz Dome.
Un calendario da far tremare le vene ai polsi, a bocce ferme (leggete se la società non prende provvedimenti nei confronti del coach) ci aspettano Trento fuori, Virtus Bologna in casa, Reggio fuori, il recupero con Varese sempre in trasferta. La squadra vista contro la Effe potrebbe incassare quattro sberle e si troverebbe nella sfida di sabato santo (sabato di passione, mai parola più azzeccata) contro Cremona, disperato fanalino di coda del torneo.
Per quello visto contro la Fortitudo questa squadra non ha alcuna possibilità di raggiungere i play-off (mi ripeto, sempre a bocce ferme, quelle di cui sopra). Sembra lampante la scollatura tra squadra e staff tecnico, nello specifico con alcuni giocatori chiave.
E forse anche la condizione atletica ha una parte di responsabilità perchè dal 66 a 63 per noi abbiamo subito fino alla fine un 22 a 11 figlio anche del cedimento fisico dei giocatori, Davis per primo, che si era sobbarcato il peso della ricucitura del gap in precedenza.
Ho poca voglia di considerare le statistiche questa volta, sono abbastanza simili, abbiamo persino vinto il saldo dei rimbalzi offensivi, però abbiamo scialacquato palloni come sempre e abbiamo tirato troppo poco dall'arco dei tre punti.
Mi soffermo invece sui singoli che secondo me sono il cardine di questa bruciante sconfitta.
Banks piazza 8 punti nel primo quarto che lo gioca per intero poi nel secondo, dove gioca meno di 5 minuti, fa virgola con un unico tentativo, strano non vi pare?
Konate gioca 1 minuto nel terzo quarto poi pensa bene di fare due falli assurdi e non mette piede in campo nel quarto finale il tutto condito da uno 0 su 3 complessivo al tiro..
Delia, con un modesto 7 su 15, sotto canestro e' stato deficitario al tiro, raccogliendo pero' ben 7 carambole offensive derivanti dai suoi errori..
Banks e Davis rispettivamente 4 su 10 e 5 su 13 parlano da soli. Mian e Cavaliero rispettivamente 0 su 2 e 0 su 3 anche.
Nel caso di Daniele sorprende poi le sue rinunce ai tiri da tre punti contro la zona emiliana e che invece partorivano passaggi complicati.
Campogrande, Grazulis e Lever i meno peggio al tiro anche se Lever ha perso tre palloni sanguinosi.
Ma quello che più conta è il fatto che nel secondo quarto con un quintetto che solo il coach poteva immaginare abbiamo subito il primo parziale negativo con Alexander sugli scudi (quasi 4 minuti di nulla, a parte un buon lay up, e infatti non ha più visto il parquet).
E che a cavallo di fine terzo quarto e inizio ultimo periodo abbiamo ricucito il divario fino ad andare in vantaggio (con un quintetto atipico: Daniele, Davis, Campogrande, Lever, Delia) per poi sciogliersi al sole e alla bora con il cedimento fisico di Davis condito da errori vari (infrazioni di passi, lay up sballati e passaggi impossibili) e con lui il calo dei suoi compagni.
Non c'è niente da salvare in questa partita, ma c'è invece da capire che a partire da Trento domenica prossima (match tra la ex terza e ex quarta del girone di andata) comincia la sequenza di partite complicate e che vincere domenica potrebbe significare salvezza acquisita.
Purtroppo a questo bisogna puntare e pensare, sempre a bocce ferme. Se però le bocce si spostassero, allora chissà.....
VITTORIO LEONE




