Il Ruggito del Leone, grande personalità nella vittoria dell'Allianz a Varese: "Missione compiuta ma il roster era da play-off"
Bella vittoria, sotto tutti gli aspetti, e play off raggiunti verosimilmente col settimo posto. Missione compiuta si può dire, ma questa squadra con questo roster non poteva mancarli.
Con Varese è stata una partita tesa, quasi da play off, noi l'abbiamo giocata magistralmente e soprattutto interpretata alla grande dai coach. Tante cose ci sono da rimarcare, incomincio col dire che ho visto il Doyle che avrei voluto (e lo avevo pensato a settembre) vedere durante tutto l'anno. Mi è sembrato sdoganato dalla mancanza di Fernandez, finalmente lucido e veloce, con Pesaro e Varese Dalmasson gli ha dato le chiavi della regia (condivise con Laquintana e a tratti Cavaliero) e lui ha ripagato, sia da playmaker che da guardia. Alla fine solo una palla persa clamorosa proprio nel finale di partita quando le palle perse erano la sua caratteristica, anche la mira è migliorata con un 50% tondo tondo dal campo, sia da due che da tre punti per 16 punti totali senza nemmeno un tiro libero e 8 assist "veri" e tutti pregevoli. Decisivo.
Con lui si è visto anche gioco, fluido, veloce e dinamico, e anche un giocatore normalmente statico come Delia si è visto più mobile dentro e fuori dal pitturato.
Continuo nominando Matteo Da Ros, grande assist man per Delia a inizio partita e quasi perfetto in difesa, ha praticamente annullato un certo Luis Scola (1 su 1 da due e 0 su 4 da tre), al punto che il "General" è parso nervoso e infastidito dal nostro e ciò conferma la grande intelligenza cestistica di Matteo: un giocatore intelligente come Scola si riesce a limitare solo con un altro giocatore intelligente.
E a proposito di giocatori limitati nella prestazione cito Ruzzier (3 su 8 da due e 1 su 5 da tre) che si è perso contro il difensore che cambiava spesso (ottime le rotazioni di Dalmasson in cabina di regia) e Strautins (0 su 3 da due e 0 su 1 da tre punti).
Senza la qualità nei suoi uomini migliori Varese diventa improvvisamente battibile (79-73 il finale) nonostante un grande Beane.
Cito anche Henry, finalmente concreto e presente in campo.
Delia sempre positivo, ormai non ne sbaglia una di partita.
Grazulis prezioso sotto i tabelloni e utile ai liberi (4 su 4) e perchè no, anche Tommaso Laquintana che seppur deficitario al tiro (3 su 10 il suo totale dal campo) si è mosso meglio del solito, palleggiando meno e andando in profondità e realizzando pure un fondamentale 4 su 4 nei tiri liberi.
Alviti sempre positivo, con un 5 su 11 complessivo ma stavolta meno preciso nelle triple e nei personali.
Ottima la guida tecnica, cambi azzeccati, time out corretti, forse un po' ritardato l'ingresso in campo di Doyle per Laquintana nell'ultimo quarto.
Abbiamo tirato tre tiri in meno di Varese ma con percentuali migliori, il 54% da due (foriero quasi sempre di vittoria) e il 34,5% da tre (orfano di Davide Alviti). Abbiamo concesso troppi rimbalzi in attacco a Varese (18) contro in nostri 11 compensati dalla scarsa precisione al tiro dei padroni di casa.
Sono soddisfatto di aver visto una vittoria importante (che vale i play off) in trasferta contro una squadra in gran forma e quindi frutto di grande personalità, determinazione e voglia.
Ne potevamo forse giocare altre così, sono convinto che il sesto posto era corrispondente al nostro vero potenziale.
Comunque bravi i ragazzi, bravo lo staff, e adesso chiudiamo in gloria contro la Fortitudo per raggiungere il quoziente di 14 vinte e 14 perse, che ha il suo piccolo significato.
Complimenti a tutti e buon riposo supplementare in attesa di lunedi 10 maggio e di sapere chi andremo a sfidare nei quarti di post season.
VITTORIO LEONE




