
Il Ruggito del Leone, i fatti salienti del campionato dell'Allianz: "Il vuoto del Lobito, il timoniere sfiduciato, l'equilibrio di Clark"
Mancano due ore di gioco effettivo per concludere la regular season 2021-2022, stagione complicata e complessa, iniziata in piena pandemia, con capienze ridotte nei palazzetti e con difficoltà concrete per le società, economiche ma anche contingenti (vedi organici ridotti dal Covid-19, spesso a più riprese).
Ma la feluca della Pallacanestro Trieste Allianz pur cavalcando marosi che parevano affondarla o almeno rovesciarla sta arrivando nel porto di attracco domenica 8 maggio senza troppi danni.
Dopo un girone di andata di alto profilo e di ottimi risultati (nonostante le scoppole con le derelitte di allora Varese e Fortitudo) e nonostante il calo improvviso di Konate dopo la (ancora) misteriosa assenza in quel di Pesaro e nonostante il taglio di Sanders (comportamenti, alcol, o peggio?) che ha prodotto un saldo positivo di 9 - 6 tra vinte e perse siamo incappati in un girone di ritorno infernale che nessuno avrebbe immaginato a metà gennaio. Pensate che bastava (o basta visto che è ancora possibile) fare il saldo reverso (ossia 6-9) e si va matematicamente ai play-off addirittura con chance di sesto posto.
Invece dopo la sofferta vittoria casalinga con Pesaro che iniziava il girone di ritorno, Juan Fernandez (oltretutto presente in sala stampa dopo la vittoria) decideva di abbandonare la squadra creando un vuoto tecnico e umano di difficile compensazione.
La feluca, nonostante il buon inserimento di Corey Davis per Sanders, ha cominciato a trovare mare grosso e ha perso la rotta. Sconfitte in serie con in mezzo la misera figura nella Final Eight di Coppa Italia, lo scriteriato (o se preferite sfortunato) ingaggio di Ty-Shon Alexander e lo spettro concreto di un girone di ritorno stile Pesaro lo scorso anno, con salvezza all'ultima giornata.
Ma arriva Jason Clark che ridà equilibrio al reparto piccoli e ritorna Konate (anche se in concomitanza a un netto calo di Delia) e soprattutto ritorna Lever che mancava dal 26 dicembre (a Cremona).
Ma oltre a tutto ciò, dopo aver visto la feluca alla deriva, con il timoniere sfiduciato dai marinai e dalla ciurma, nessuno mi toglie dalla testa che dopo la sconfitta interna con la Fortitudo ci sia stato un forte chiarimento dentro il gruppo che ha portato a un ritorno ai suoi alti standard di Banks (intristito e incavolato dopo la Coppa Italia), un revival delle performances di Grazulis e appunto un nuovo e devastante Konate.
Tutto questo per dire che dopo la gara persa in casa con la Virtus io scrissi che se eravamo quelli del secondo, terzo e ultimo quarto le potevamo vincere tutte o almeno cinque fino alla fine del torneo.
Ne abbiamo vinte già tre e con pieno merito, ne mancano altre tre: Brindisi, Tortona e Treviso.
Cosa ci possiamo aspettare? Di arrivare sesti se ne vinciamo 3, settimi o ottavi se ne vinciamo due, forse ottavi, dipende da cosa farà Pesaro con cui siamo perdenti nelle maledette (per noi) differenze canestri se ne vinciamo una sola.
Brindisi è virtualmente fuori dai play-off ma per noi è sempre stato un campo ostico, da giocarcela: i Konate e i Grazulis di questo periodo non possono soffrire oltremodo Perkins, che rimane il terminale offensivo più pericoloso, Zanelli e Gaspardo non sembrano in gran momento, Gentile è tornato il giocatore ondivago che era prima di Varese. Banks è l'ex che potrebbe far tanto male e Davis un mastino in difesa, rimane da capire che giornata imbroccherà Harrison e soprattutto quella di chi lo marcherà.
Tortona per me è la più difficile delle tre partite che ci attendono. Sarà una gara condizionata dalla serata (si gioca il 1o maggio alle 20.45) che troveranno i vari Wright, Sanders, Macura e Daum, non sempre disposti a dare il meglio di loro. Se più di uno di questi bucasse la partita, chissà....
Treviso: grande punto di domanda, sarà salvo oppure no? Se sì vinciamo noi altrimenti sarà battaglia, nei prossimi due turni loro giocano a Venezia e con la Virtus, se la Fortitudo dovesse vincere a Varese (visti malissimo) e con Napoli, Treviso si troverebbe con l'acqua alla gola all'Allianz Dome.
Concludendo io immagino che per gli ultimi due posti liberi per la post season ci sarà un'ammucchiata a 28 punti (sempre pronto a sbagliare però), certo che arrivare a 30 punti, come il girone di andata poteva lasciar intuire, saremmo sicuri dei play off e quasi certamente da settimi.
Si vedrà, intanto sotto con Brindisi.
VITTORIO LEONE




