
Il Ruggito del Leone, l'Allianz mette in ginocchio Brindisi: "Vinto con la vecchia guardia. Lunghi decisivi"
Abbiamo vinto la prima di campionato sfatando il tabu' Brindisi (84-82),
abbiamo vinto perchè siamo stati più bravi, più bravi di tutti i tentativi fatti per perderla, ovvero realizzando 1 tiro libero su 4 con i migliori tiratori (Grazulis e Banks) alla fine dei regolamentari quando dal 67 pari abbiamo chiuso sul 70 pari e poi alla fine del supplementare quando su una rimessa comoda Mian ha dilapidato un pallone mettendolo in mano agli avversari che potevano pareggiarla ancora.
Ma abbiamo vinto, l'abbiamo portata a casa con la vecchia guardia, con un grande Fernandez, con un finalmente tonico e preciso Delia, con Grazulis per me il migliore in campo e con Daniele Cavaliero, e voglio nominare anche Banks come regista nelle scene finali, non certo come fromboliere con il suo pessimo 0 su 5 da tre punti. A tal proposito, un pacchetto di play/esterni che producono 3 su 16 da tre punti (Banks, Fernandez, Mian, Cavaliero) in una partita vinta mi fa gridare al miracolo. Merito dei lunghi, del gioco dentro che coach Ciani finalmente ci fa vedere e sul quale costruiamo le vittorie (18 su 26 dal trio Konate Delia Grazulis, il 70%). Merito delle poche palle perse (finalmente) solo 7 contro le 9 di Brindisi e dell'arcigna difesa fatta di asfissianti raddoppi sui lunghi brindisini, specie sul pericoloso Nick Perkins che ha chiuso con un deficitario 5 su 18 dal campo, assolutamente insolito per lui. Ci hanno fatto male invece i piccoli in particolare Redivo mentre mi ha colpito la virgola di Chappell in quasi 24 minuti.
In difesa mi sono piaciuti in tanti, specie Grazulis e Delia mentre concediamo ancora troppi rimbalzi offensivi (saldo di 5 a favore di Brindisi che poteva costarci la partita). Konate nel tagliafuori va ancora sgrezzato, mentre Grazulis riporta 8 rimbalzi difensivi e Delia ben 4 offensivi tradotti in canestro o in fallo a favore.
Alla fine abbiamo tirato 3 tiri in meno ma con migliori percentuali (da due) e nella fiera degli orrori ai tiri liberi abbiamo un saldo positivo di due canestri.
Tiriamo meno da tre punti rispetto l'anno scorso e questo secondo me è un bene poichè se giochi solo sul perimetro o sugli scarichi se non entra il tiro la perdi al 100%. Inoltre aldilà delle capacità del coach nei giochi dentro il pitturato, abbiamo quattro attori validi e complementari (Lever Grazulis Delia e Konate). Da rivedere Sanders nella costruzione del gioco, da aspettare Banks come realizzatore così come Mian, con loro due sbloccati il futuro diventa roseo.
Adesso andiamo a Pesaro in posticipo mercoledi 6 ottobre, partita che avrei definito abbordabile ma vista Pesaro a Sassari soccombere di due punti ci vado piano nel pronostico.
Certo che vincere a Pesaro e bissare poi con Brescia ci proietterebbe a 6 punti in tre partite e iniziare bene è sempre positivo per molti aspetti: fiducia, autostima, rispetto nelle terne arbitrali e entusiasmo nel pubblico.
A questo proposito due note finali. Arbitri scadenti soprattutto Lanzarini che ci ha messo quasi fuori causa Konate con un tecnico che poteva risparmiarselo dopo due mezzi falli ravvicinati ma soprattutto nel non sanzionare ripetuti contatti fallosi a mio parere di Nick Perkins a cui è stato concesso troppo.
E poi voglio sottolineare la gioia nel salutare il ritorno del pubblico, con i suoi storici cori e con il suo decisivo sostegno.
Spero che il 30 settembre il CTS sancisca una copertura almeno del 75% in palazzo in modo da accogliere un numero maggiore di tifosi già contro Brescia. Per il bene della squadra e anche delle risorse societarie.
Bella partenza dunque per la nostra Pallacanestro Trieste, che sia foriera di un grande campionato, ricco di soddisfazioni ma anche di bel gioco.
VITTORIO LEONE




