
Il Ruggito del Leone, l'Allianz perde contro Brindisi giocando bene: "C'è la sensazione di averla buttata via"
Abbiamo perso (79-77) una partita vera, giocata con il piglio giusto. Mi lascia l'amaro in bocca però e quel retrogusto persistente che mi fa sentire di averla buttata via gara 3 dei quarti di finale con la conseguente eliminazione.
Abbiamo inseguito sempre, e abbiamo avuto infinite occasioni per avvicinare, pareggiare o superare Brindisi ma non ci siamo mai riusciti. Peccato, dispiace perchè tutte le opportunità sono state sprecate con errori macroscopici al tiro e con palle perse banali, quasi mai con tiri puliti che possono entrare come no.
Abbiamo giocato bene, quasi alla pari con una formazione più forte, più completa nei reparti, pù fisica e più organizzata nel gioco, Ciò nonostante abbiamo tirato di più e nettamente meglio (45% contro il 38 dal campo), catturato più rimbalzi (43 contro 40) ma abbiamo subito una valanga di tiri liberi frutto di 21 falli fatti a fronte di 14 subiti.
Abbiamo giocato praticamente senza play maker di ruolo, ruotando molto i 4 giocatori che si sono incaricati del ruolo con esiti alterni, Fernandez continua a far baruffa col canestro (1 su 5 al tiro) e Doyle ha prodotto forse la peggior percentuale della stagione con il 27% frutto di un 3 su 11 dal campo oltre che 4 palle perse e -11 di valutazione. Tiri da 3 questi sconosciuti, per tutti tranne che per Daniele Cavaliero (3 su 7) che ha disputato una partita generosa ed efficace, e voglio aggiungere, spero che non sia stata l'ultima. Ma se dovesse essere ha finito in gloria.e in doppia cifra dopo un po' di tempo.
Doppia cifra che accomuna Mike Henry finalmente di nuovo brillante, ma che non si salva da una stagione mediocre, perchè è mancato in continuità e disponibilità. E dispiace perchè ci siamo ripetuti un sacco di volte a dire che i suoi mezzi tecnici ci sono tutti.
Abbiamo ancora visto Delia meno preciso di regular season, ma i lunghi di Brindisi ti fanno soffrire e un Alviti di nuovo pallido e con poca personalità pur giocando oltre 25 minuti (0 su 3 da tre punti e nessun tentativo da due).
La difesa c'è stata, anche se troppo ruvida (21 falli sono troppi) però sono stati limitati giocatori del calibro di Thompson (4 su 11 dal campo) e Bostic (3 su 11) anche se i due assieme hanno realizzato 7 su 7 dalla lunetta.
Abbiamo invece subito i lunghi specie Perkins (col 53%) e Willis (col 57%).
Guardando tutte le nostre statistiche, sembra una gara negativa, invece i ragazzi mio sono piaciuti, hanno lottato e messo tutte le residue energie sul parquet.
Alla fine i presenti in tribuna (che stavolta sembravano tifosi) hanno tributato un lungo applauso alla squadra radunata al centro del campo che accomunava la prestazione odierna e il buon risultato finale della regular season. I ragazzi hanno apprezzato ricambiando l'applauso ma devo dire che è mancato Eugenio Dalmasson, alla sua ultima panchina a Trieste (così pare) che per qualche sconosciuto motivo ha preferito aspettare i ragazzi all'imbocco del tunnel per gli spogliatoi. Ed è un vero peccato, perche' sono stati 11 anni positivi sotto quasi tutti i profili.
Personalmente, visto l'orario in cui si disputava il match, mi aspettavo un saluto dalla tifoseria, all'uscita dei ragazzi dal palazzo, magari comunicandolo prima alla società, poteva essere un breve incontro e un bel riconoscimento per un'annata complicata dalla pandemia, dai contagi in squadra, dagli infortuni ma che ha portato ad un lusinghiero risultato sportivo.
Speriamo in una prossima stagione con il pubblico, non so con che numeri, ma con il pubblico. A presto.
VITTORIO LEONE




