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Il Ruggito del Leone, nel film del campionato spicca l'inebriante impresa del Forum: "Grazie Dalmasson, ma ora è giusto cambiare"

23 Maggio 2021
di vicedirettore

E' finito il nostro terzo campionato di serie A dell'era Dalmasson, è finito al primo turno dei play-off come nell'anno di Alma ed è un buon risultato essendo quella squadra nettamente superiore a questa. E' stato un torneo difficile, complicato dalla pandemia di Sars Cov-2 che ha martoriato le squadre compresa la nostra che è rimasta assente dal parquet per ben 50 giorni.

A inizio campionato siamo stati colpiti da infortuni pesanti (Henry e Udanoh) sostituiti a gettone (con esiti alterni) da Delia, Mussini e Cebasek. C'era ancora il pubblico seppure in numero ridotto ma l'illusione è durata poco, i palazzi hanno chiuso i battenticreando pesantissimi problemi economici ai team.

Delia si è rivelata una buona scelta, e visto che Upson e Udanoh stavano deludendo, la società ha deciso di tagliare Udanoh (col senno di poi viene da pensarci su vista l'ottima stagione disputata a Strasburgo che gli è valsa il rinnovo biennale). Ma al momento era sembrata la scelta migliore viste le scarse prestazioni dell'americano e l'assoluta necessità di disporre di lunghi di ruolo.

Si è rinunciato invece a Mussini e Cebasek che avevano giocato pochi spiccioli di partita. Poi siamo stati colpiti dal virus che ci ha costretto ad un tour de force a cavallo di fine anno e che pensavamo ci potesse dare una mazzata ed invece ci ha fatto trovare la buona condizione che ci ha portato al settimo posto a fine girone di andata con il conseguente raggiungimento della Final Eight di Coppa Italia di metà febbraio.

Alla presentazione dell'evento che si è tenuta all'Allianz Dome parlando con amici dissi che avremmo chiuso il campionato a 28 punti raggiungendo i play-off e qualcuno mi rispose che per la post season sarebbero bastati 26 punti. Abbiamo avuto ragione entrambi.

D'altronde deve essere chiaro che in questo campionato l'obiettivo iniziale non era la salvezza ma proprio il raggiungimento dei play-off, frutto di un percorso di crescita di società e squadra che ha preso il via dall'ingresso di Allianz come main sponsor nell'autunno 2019 dopo il dissesto dello sponsor Alma che ci stava trascinando verso la retrocessione.

All'inizio del girone di ritorno abbiamo vissuto l'inebriante impresa del Forum di Assago, una vittoria contro l'Olimpia Milano che da sola vale mezza stagione e che avrebbe dovuto esaltare l'autostima, cosa che è mancata totalmente come si è visto con la sconfitta casalinga con Brescia, quella di Brindisi (bis della sfida di Final Eight) e con la soffertissima ma decisiva (in chiave play-off) vittoria nel finale contro Cantù. Sembrava una buona ripresa la vittoria di Reggio Emilia e invece siamo piombati in un momento no con quattro sconfitte consecutive di cui due imbarazzanti (a Treviso e Trento) che hanno forse rivelato qualche scricchiolio nello spogliatoio. Ci siamo rialzati e complice una situazione forzata indesiderata (infortunio a Fernandez) abbiamo trovato il bandolo nella matassa del gioco andando a vincere le ultime tre partite con prestazioni anche convincenti.

Nella stagione abbiamo vissuto la splendida esplosione di Davide Alviti, poi lentamente scemata fino alle ultime scialbe prestazioni. Abbiamo assistito ai rendimenti ondivaghi e a volte indisponenti dei tre americani. Abbiamo sofferto per il menisco saltato di un promettente Grazulis coperto in parte dal gettonamento di un prezioso Peric (che ci ha fatto vincere con Cantù) e che io avrei tenuto fino alla fine (basta guardare il suo rendimento a Cento, anche se si tratta di A2), Hrvoje sarebbe stato un jolly utilissimo nella serie play-off. Peccato.

E' stata l'ultima stagione di Eugenio Dalmasson al timone della Pallacanestro Trieste, a lui dobbiamo essere riconoscenti per undici anni che ci hanno portato dalla serie B1 fino a una esaltante promozione in serie A e a due qualificazioni play-off.

In una società di basket 11 anni sono tanti e secondo me è giusto e forse doveroso scegliere di operare un cambio alla guida tecnica.

Adesso ci prepariamo a una nuova stagione che forse vedrà la fine della sponsorizzazione Allianz (si è parlato di tre anni di impegno da parte del colosso assicurativo). Speriamo di poter alzare ancora un po' l'asticella della qualità, delle prestazioni e del risultato finale della nostra amata Pallacanestro Trieste.

VITTORIO LEONE