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Vittorio Leone

Il Ruggito del Leone, perso meritatamente contro Reggio: "Abbiamo sbagliato quasi tutto, segnali pericolosi"

19 Marzo 2023
di vicedirettore

Abbiamo meritato di perdere (80-75).

 

Si è sbagliato quasi tutto, dai quintetti messi in campo, dalla difesa inconsistente, dalla mancanza del gioco interno, dalla scarsa convinzione e concentrazione. Era tempo che non si giocava una partita punto a punto, ebbene sul più uno a due minuti dalla fine si è spenta la luce, nessuno capiva o sapeva cosa fare, morale tutti a cercare Bartley che nell'ultimo quarto ha prodotto zero su quattro al tiro in vistosa crisi di lucidità e freschezza, un Bartley che da solo ci aveva rimesso in sella dopo ripetute imbarcate. Lui è Davis, in due, hanno prodotto 50 dei 75 punti di squadra, sono segnali pericolosi e stavolta è mancato proprio il gioco di squadra. Reggio Emilia ha difeso alla morte togliendo lucidità soprattutto ai costruttori di gioco, Ruzzier in primis ma anche Davis e sotto canestro non ha avuto soverchie difficoltà stante la cronica mancanza di giochi per i lunghi. Terry ha iniziato la gara girovagando sul perimetro e tentando due triple peraltro fallite, il nuovo arrivato Hudson è risultato impalpabile tanto da non entrare più nel secondo tempo (scelta a mio avviso opinabile visto il modesto risultato del quintetto quasi all italian - 4 su 5 - che ha imperversano a lungo a inizio ultimo quarto). Riguardo Hudson , ha destato scalpore un'osservazione in sala stampa di coach Legovich il quale stigmatizza l'atteggiamento molle del giocatore dicendo con parole molto chiare che gli verrà spiegato con quale determinazione si scende sul parquet nella serie A italiana. Nei due minuti finali non abbiamo più praticamente segnato mentre abbiamo subito dieci punti figli delle triple in corsa dell'inafferrabile Senglin. Reggiana con cinque uomini in doppia cifra e con un Cinciarini che può ancora portare a scuola un gran bel numero di giocatori italiani (inclusi ovviamente tutti i sei nostri effettivi). Difesa e tiro sono ancora cristallini, magari gli anni passati a Milano a scaldare la panca lo hanno risparmiato e può ancora primeggiare con freschezza atletica. Per le statistiche le squadre si sono equivalse, bene per noi solo nove palle perse che non sono bastate a portarla a casa. Loro, due perse in più.  Percentuali simili (insufficienti) ma noi quattro tiri in meno però 24 tiri liberi contro i loro 12: ecco se li avessimo centrati come loro avremmo forse vinto ma con il 67 per cento dalla lunetta non si va lontano. Gli arbitri questa volta vanno nominati perché poco casalinghi. Il problema però non è questo, quanto l'imprecisione nelle interpretazioni dei falli. L'affluenza del pubblico è stata insufficiente: la squadra meritava di più dopo il bagno di folla con Treviso.  La sconfitta di Brescia non può giustificare un calo di circa 1800 anime in una partita chiave per la salvezza in un sabato sera di inizio primavera senza eventi diversivi in città. Mah, misteri del tifoso triestino.

Con la sconfitta subita con Reggio Emilia si fa proibitiva la rincorsa ai play-off e ci impone attenzione a non scivolare subito nei bassifondi. Perdere a Scafati, con la Virtus e a Trento la vigilia di Pasqua ci farebbe restare a 18 punti e qualcuna dietro potrebbe avvicinarsi. Con 22 punti ci si salva, dopo Reggio Emilia meglio arrivarci prima possibile.

 

VTTORIO LEONE