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Andrea Tremul racconta la Prima: "Cuore Ponziana, Primorec ok, passo falso per il Breg"

02 Dicembre 2013
di vicedirettore

Costalunga-Domio viene rinviata per la forte bora in via Petracco, tanto che i giocatori non escono nemmeno sul rettangolo di gioco per l'evidente condizione metereologica, il Sig. Santarossa di Pordenone non può che rinviare la partita (probabilmente si giocherà mercoledì 11 dicembre).
Isontina e Pro Gorizia cercavano tre punti fondamentale per risollevare le rispettive classifiche,obbiettivo raggiunto dai padroni di casa, grazie ad un rigore trasformato da Faggiani. la Pro Gorizia ha il merito di crederci fino alla fine, sfiorando il pareggio proprio allo scadere con Plahuta per la disperazione biancazzurra. L'isontina di Mister Corona potrebbe ben presto rafforzarsi, secondo voci di corridoio, con gli ex Primorec Dell'Osso, Ojo e il portiere Barbato, i quali seguirebbero il tecnico che li ha allenati proprio a Trebiciano. Nell'anticipo del sabato, si affrontavano due squadre in forma come Aquileia a Pieris, le quali hanno impattato per 1 a 1. Uomo partita è quel Di Just che firma la sua settima rete stagionale, a coronazione di una partita fantastica, Scocchi su rigore replica per la squadra di Bertossi, confermando come sia difficile battere questa squadra quando bussa alla porta altrui.
Begliano sempre più inguaiato, la sconfitta è soprattutto psicologica vista la superiorità numerica e il vantaggio sprecato: infatti dopo l'espulsione di Galliussi e il gol di Stibilj, Dovier fa quel che può, ma deve comunque raccogliere due palloni nella propria porta, ad opera di bomber Devetti e Bernardis.

Un applauso, va al cuore che ci hanno messo i giovani veltri, i quali sino a 10 minuti dalla fine stavano per compiere un'impresa. La novità per il Ponziana, è tra i pali: dopo l'infortunio di Blasevich (fuori già da alcune partite per un dito rotto, ne avrà ancora per un mesetto), risulta difficile affidare le chiavi della porta al giovanissimo Grassi, classe '97, per cercare la salvezza; ecco quindi che spunta Davide Pestel, fermo da parecchi mesi. Abbiamo sempre elogiato il possesso palla del Ponziana, infatti, contro una squadra come la Cormonese che concede qualche spazio giocando apertamente, viene esaltata questa qualità nei padroni di casa. Centrone si fa subito vedere dalle parti di Zannier con due conclusioni, Tarable e Brandolisio fanno intendere che si giocherà per la vittoria, senza sperare in un pareggio con l'intera squadra dietro la linea di porta. La capolista però, è cinica al massimo e passa alla prima occasione con il solito Rigonat. Nella ripresa è Centrone a suonare la carica pareggiando i conti, dopo uno dei vari dialoghi proposti con Elshani. Ci sono i presupposti per pareggiare ma la Cormonese non si scompone, anzi, gioca senza troppi patemi e quando può impegna Pestel; il gol arriva, come già detto, a  10 minuti dalla fine: il solito Baciga scarica una bordata da calcio piazzato e chiude i conti. I veltri devono tirar su la testa, il Sovodnje è affamato e arraffa quel che può. L'obbiettivo è migliorare la fase difensiva, magari con l'aiuto di Alessandro Noto, tornato dopo svariate stagioni con lo Zaule e la breve parentesi al Zarja.

Il Breg compie un passo falso, seppure non è facile vincere a Turriaco, la formazione di Cernuta è apparsa poco brillante, rischiando addirittura di uscire a mani completamente vuote da questa trasferta, ora la Cormonese è nuovamente a +3. La poca lucidità è visibile fin da subito, con Jar Matini, solitamente un cecchino in area di rigore, che spreca un grossolano errore dei padroni di casa. La formazione di Cernuta  esprime un gioco piacevole, il quale risulta però poco efficace quando c'è da impensierire il n.1 ospite Comelli. Il Fo. Re. Turriaco invece, preferisce essere più concreto con i vari Trentin, La Piana ma sopratutto Picco. Bertocchi, forse in posizione non regolare, porta in vantaggio gli ospiti a pochi minuti dall'intervallo, cosa che dovrebbe dar coraggio e morale, invece, durante la ripresa sono sempre i locali a far sussultare il presente pubblico, fatta eccezione per un tiro di Bertocchi. Ecco allora arrivare il pareggio con Picco su punizione che sancisce il risultato finale, non prima però, di aver rischiato anche il sorpasso. Domenica prossima servirà tutt'altra mentalità contro la Cormonese, molto più cinica e forte.

Ottima la vittoria del Primorec contro la pericolosa Gradese. I ragazzi di Biloslavo fermano i "mamuli", i quali arrivavano con una bella carica di entusiasmo per i cinque risultati utili consecutivi (4 vittorie, 1 pareggio) e ritrovano una vittoria che li rilancia. Fiducia a Thomas Ronci dopo il gol pesante dell'ultima giornata a Domio, proprio lui insieme a Ruzzier, prova a sbloccare la partita ma il vento a sfavore rende tutto più difficile. Il secondo tempo i locali aumentano l'intensità di gioco, subito premiata: Ronci è il più abile a raccogliere la ribattuta del portiere sulla punizione di Davanzo, segnando così il secondo gol in due partite. La Gradese cerca di tenere botta e l'autogol di Tuberoso rimette in sesto la squadra di Cragnolin, la quale però non trova particolare coraggio da questo pareggio, anzi, è il Primorec a premere nuovamente sull'acceleratore. Quando l'orologio segna 86 minuti, Tuberoso crossa sul secondo palo, la sfera aiutata dal vento a favore s'insacca per il 2 a 1 finale. Domenica prossima allo "Zaccaria" si affronta l'ostico Muglia.

Ancora una volta il Muglia Fortitudo viene beffato allo scadere, precisamente al 92'. L'inizio è da cardiopalma, ben quattro i gol messi a segno dalle squadre nei primi 20 minuti. Il primo sigillo è di Michele Sabadin con una bella conclusione sotto l'incrocio, a cui risponde Bergomas di testa. Sull'onda dell'entusiasmo arriva anche il sorpasso con Gaggioli, ma bastano 5 minuti al Muglia per ristabilire la parità con Busletta al secondo gol stagionale, innescato da Di Gregorio. Lomartire non fa rimpiangere Koren e compie un bell'intervento, risponde Lanza il quale vede il suo pallonetto respinto sulla linea. Nella ripresa il Mariano cerca il colpaccio, ma sbatte sulla difesa rivierasca la quale si sa, è abile in questa fase di gioco. Il solito Arslani colpisce un incrocio e Pohlen salva un gol sulla linea, giusto per pareggiare i conti. Ecco l'incubo muggesano in zona Cesarini: ancora Bergomas spizza di testa per l'accorrente Bosco che non sbaglia. Il gol allo scadere ha assunto ormai la sembianze di un fantasma che non vuole lasciare in pace la squadra di Moreno Nonis, che orà dovrà pensare come esorcizzare questa maledizione. Non dovrà ripetersi questa situazione contro il Primorec il quale, ne ha fatti ben due nelle ultime due uscite, proprio nei 5 minuti finali tanto "cari" ai granata.

                                                                Andrea Tremul, calciatore del Domio